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Muffuletta genovese

Vincenza Bertolino· 21 luglio 2015· 5 min di lettura ·Genova
Muffuletta genovese tagliata a metà su un vassoio di legno, con cristalli di zucchero visibili in superficie, uvetta e pinoli distribuiti uniformemente nella pasta morbida, colore dorato intenso
Preparazione
30 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina tipo 0
10 gLievito di birra fresco
150 mlAcqua tiepida
80 gBurro ammorbidito
80 gUvetta sultanina
60 gPinoli
100 gZucchero (di cui 30 g per la glassa)
2Uova medie
1 bustinaVanillina
7 gSale fino
q.b.Zucchero grosso per cospargere

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
5 gProteine
8 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogliere il lievito di birra in 150 ml di acqua tiepida (circa 35°C) e lasciare riposare per 5 minuti. Deve gonfiarsi leggermente.
2
Impastare la base
In una ciotola versare la farina e il sale, creare una fontanella al centro. Versare il lievito diluito e una delle due uova. Mescolare velocemente con le mani, poi aggiungere il burro ammorbidito a pezzi, continuando a lavorare l'impasto per circa 8 minuti finché non risulti liscio e elastico. Deve staccarsi dalle dita ma rimanere umido.
3
Aggiungere frutta secca e zucchero
Incorporare l'uvetta passata sotto acqua e ben asciugata, i pinoli, lo zucchero (70 g) e la vanillina. Continuare a impastare per altri 3 minuti fino a distribuzione omogenea. L'impasto deve essere morbido e leggermente appiccicaticcio.
4
Prima lievitazione
Porre l'impasto in una ciotola oliata, coprire con un canovaccio pulito e lasciare lievitare a temperatura ambiente (20-22°C) per 2 ore, finché il volume non raddoppi.
5
Modellare e sistemare in teglia
Stendere un foglio di carta da forno su una teglia da 30x40 cm. Versare l'impasto lievitato sulla carta e appiattirlo delicatamente con le mani leggermente oliate, formando uno strato di circa 2 cm di spessore leggermente irregolare e bombato al centro.
6
Glassa e seconda lievitazione
Battere l'uovo rimasto con un cucchiaio di acqua. Spennellare sulla superficie della muffuletta. Cospargere uniformemente lo zucchero grosso. Coprire nuovamente con il canovaccio e lasciare lievitare per altri 45 minuti a 25-26°C.
7
Cottura
Preriscaldare il forno a 200°C. Cuocere per 20-25 minuti finché la superficie non è dorata e i cristalli di zucchero sono brillanti. La muffuletta è pronta quando la crosticina emette un suono leggermente sordo se toccata. Estrarre dal forno e far raffreddare su una griglia prima di servire.

Gusto

La muffuletta è dolce senza essere stucchevole, con note di uvetta morbida e il leggero croccantino dei pinoli. La crosta croccante di zucchero contrasta piacevolmente con l'interno soffice. Ha un aroma caldo di burro, vaniglia e frutta secca. Si mangia da sola a colazione, accompagnata da caffè o tè, oppure come merenda nel pomeriggio, possibilmente ancora leggermente tiepida.

Benessere

  • La farina bianca fornisce carboidrati complessi e amido: appena 100 grammi di prodotto forniscono circa 35-40 grammi di carboidrati utili all'energia.
  • L'uvetta contiene potassio, ferro e magnesio, oltre a fibre naturali che favoriscono la regolarità intestinale.
  • È un piatto abbastanza sostanzioso e saziante grazie alla frazione glucidica e al burro: una porzione di 80-100 grammi tiene a bada la fame fino a metà mattina.
  • I pinoli apportano grassi insaturi benefici per il cuore e minerali come rame e manganese, pur essendo calorici in piccola quantità.
  • Perfetta a colazione accanto a uno yogurt greco o a una tazza di latte per equilibrare proteine e zuccheri semplici.
  • Falso mito da sfatare: Si dice che il burro e lo zucchero della muffuletta la rendano poco salutare. Vero che non è un piatto ipocalorico, ma consumata con moderazione una volta a settimana nel contesto di una dieta varia non rappresenta un problema. Il burro contiene vitamina A e D, e la quantità presente in una fetta non è eccessiva. Le controindicazioni vere riguardano chi ha diabete non controllato o allergia alle noci: in questi casi va evitata o adattata.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è accorciare la lievitazione per fretta: una muffuletta lievitata male rimane compatta e gommosa, priva della morbidezza caratteristica. Anche aggiungere uvetta e pinoli ancora bagnati rovina la consistenza finale. Infine, spennellare l'uovo dopo aver già sparso lo zucchero grosso causa un'eccessiva umidità che ammorbidisce i cristalli: vanno applicati nell'ordine giusto.

I nostri consigli

  • La muffuletta si conserva in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3-4 giorni. Ripresa al forno per 5 minuti a 160°C recupera la morbidezza.
  • Se non gradisci i pinoli puoi sostituirli con mandorle filettate o aumentare l'uvetta. Alcune varianti aggiungono anche un pizzico di scorza di limone grattugiata all'impasto.
  • Per una versione più leggera riduci il burro a 60 g e aggiungi 2 cucchiai di olio di girasole: l'impasto rimane morbido e la muffuletta più digeribile.
  • Se lavori con farina di tipo 1 o integrale aumenta leggermente l'acqua a 160 ml, poiché queste farine assorbono più liquido.

Quando prepararla

La muffuletta genovese è un dolce da colazione e merenda, ideale da preparare durante il weekend quando hai il tempo per rispettare le lievitazioni. Il periodo migliore è da novembre a marzo, quando le temperature domestiche permettono una lievitazione lenta e naturale. Perfetta anche per la colazione di Pasqua o per offrire agli ospiti a metà mattina con un caffè.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito secco invece di quello fresco? Sì, ma riduci la quantità a 5-6 g e fallo attivare in acqua per 10 minuti prima di usarlo. La lievitazione seguirà gli stessi tempi.
  • Che differenza c'è tra muffuletta e focaccia dolce? La muffuletta contiene sempre uvetta e pinoli ed è più ricca di burro, mentre la focaccia dolce in senso generico può variare. La muffuletta è una variante genovese specifica.
  • Posso congelarla? Sì, anche cotta. Conserva in freezer per 2 mesi in una busta ermetica. Scongela a temperatura ambiente e riscalda 5 minuti a 160°C.
  • Come riconosco se la lievitazione è sufficiente? Fai un test: tocca leggermente l'impasto con un dito infarinato. Se l'impronta rimane e si riempie lentamente di aria, la lievitazione è giusta.
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