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Mostarda d'uva

Vincenza Bertolino· 18 dicembre 2014· 5 min di lettura ·Alessandria
Vasetto di vetro con mostarda d'uva marrone scuro, con visibili pezzetti di frutta e uvetta, accanto a una fetta di pane tostato e cubetti di formaggio.
Preparazione
15 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Costo
medio
Stagione
autunno-inverno

Ingredienti

1 lMosto d'uva non fermentato
400 gMele cotogne, tagliate a pezzi
100 gUvetta sultanina
50 gFichi secchi, tagliati
1Stecca di cannella
4Chiodi di garofano interi
1 gNoce moscata grattugiata
15 mlAceto di vino bianco

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
0,8 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
58 gCarboidrati
52 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mele
Lavare le mele cotogne, togliere i semi e il torsolo, tagliare la polpa a pezzi piccoli di circa 1 centimetro. Non è necessario pelarne la buccia, che contiene pectina naturale e aiuta l'addensamento. Porrle in una pentola a fondo spesso.
2
Aggiungere il mosto e la frutta secca
Versare il mosto d'uva nella pentola con le mele. Aggiungere uvetta e fichi secchi tagliati. Mescolare bene. Aggiungere la stecca di cannella intera, i chiodi di garofano e la noce moscata grattugiata. Lasciare riposare per 10 minuti affinché gli ingredienti si idratino lentamente.
3
Portare a cottura
Accendere il fuoco a temperatura media-alta. Quando inizia a sobbollire, abbassare il fuoco a temperatura bassa e lasciare sobbollire dolcemente per 60 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. La mostarda deve ridursi progressivamente e diventare sempre più scura.
4
Verificare la consistenza
Dopo 60 minuti, prelevare un cucchiaio di miscela e versarla su un piattino freddo. Inclinarla leggermente: se scorre lentamente e lascia una traccia, è pronta. Se ancora troppo liquida, lasciare cuocere altri 15-20 minuti a fuoco basso.
5
Aggiungere l'aceto
Spegnere il fuoco e aggiungere l'aceto di vino bianco. Mescolare bene per 1 minuto. L'aceto preserva la conservazione e bilancia la dolcezza. Togliere la stecca di cannella se la si vuole, oppure lasciarla per un aroma più persistente.
6
Riempire i vasetti
Versare la mostarda ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, riempiendo fino a 1 centimetro dal bordo. Chiudere subito con coperchi puliti. Capovolgere i vasetti per 5 minuti per creare il vuoto, poi raddrizzarli e lasciar raffreddare a temperatura ambiente per almeno 6 ore.

Gusto

Il sapore è decisamente agrodolce, con una nota principale dolce del mosto d'uva fermentato che ricorda il caramello e la frutta cotta, seguita da una leggera acidità che non punge ma equilibra. L'aroma è caldo e speziato, portato dalla cannella, chiodi di garofano e noce moscata, che danno una profondità non invasiva. Si serve in cucchiai piccoli, come accompagnamento a formaggi stagionati, salumi e pani leggermente salati, oppure spalmata sottile su fette di pane abbrustolito. L'abbinamento tradizionale rimane quello con i formaggi a pasta dura e i prosciutti, dove contrasta piacevolmente la salinità.

Benessere

  • Il mosto d'uva contiene polifenoli e resveratrolo, antiossidanti naturali presenti nelle bucce d'uva durante la fermentazione spontanea.
  • La presenza di potassio, ferro e magnesio, legata sia all'uva che ai frutti secchi come uvetta e fichi, sostiene l'equilibrio minerale.
  • È un condimento leggero: due cucchiai apportano circa 50 calorie, prevalentemente da carboidrati naturali, senza grassi aggiunti, quindi ben digeribile.
  • La mostarda d'uva mantiene tracce di tannini naturali dalle bucce, noti per favorire la regolarità intestinale in quantità moderate.
  • Si abbina bene a piatti ricchi di proteine come carni fredde e formaggi, poiché l'acidità leggera facilita la digestione dei grassi.
  • Falso mito da sfatare: la mostarda d'uva non è "zucchero puro" perché il mosto fermentato contiene alcol residuo e acidi che riducono l'indice glicemico rispetto a un semplice sciroppo di uva. Tuttavia, rimane un alimento con zuccheri naturali concentrati: non è adatta a dosi abbondanti per chi segue una dieta a basso contenuto di carboidrati, e deve essere consumata con moderazione da chi ha diabete di tipo 2.

L'errore da non fare

Non usare mosto d'uva già fermentato o vino al suo posto: il mosto fresco è essenziale perché durante la cottura sviluppa il sapore dolce-amaro caratteristico e si riduce in modo controllato. Un errore comune è anche cuocere a fuoco troppo alto o per troppo tempo, rischiando che la miscela si bruci sul fondo della pentola o diventi amara. Infine, non saltare il passaggio dell'aceto finale: senza di esso, la conservazione è compromessa e il sapore rimane troppo piatto.

I nostri consigli

  • La mostarda d'uva si conserva perfettamente sottovuoto in frigorifero per 3-4 mesi, oppure in un luogo fresco e asciutto per 6 mesi. Una volta aperto il vasetto, consumare entro 3 settimane a temperatura ambiente o 2 mesi in frigorifero.
  • Chi preferisce un sapore meno speziato può dimezzare cannella e chiodi di garofano; al contrario, aggiungere un pizzico di pepe nero macinato dona una nota piccante gradevole, tipica di alcune varianti regionali.
  • La mostarda d'uva accompagna in modo tradizionale i formaggi stagionati come Parmigiano Reggiano, Asiago e Taleggio, ma è deliziosa anche con mousse di fegato d'oca, salmone affumicato e carni rosse fredde.
  • Se non reperibile il mosto d'uva, una variante simile si ottiene con succo d'uva non zuccherato, riducendolo a bagnomaria per 30 minuti prima di usarlo, anche se il risultato sarà leggermente meno complesso.

Quando prepararla

La mostarda d'uva si prepara al meglio tra settembre e novembre, quando il mosto d'uva fresco è disponibile nei mercati e nelle aziende agricole, e le mele cotogne raggiungono la loro migliore qualità. È il periodo perfetto per fare scorte da consumare durante l'inverno e l'inizio della primavera, accompagnando le festività natalizie e il periodo dei formaggi stagionati.

Domande frequenti

  • Posso usare le mele normali al posto delle mele cotogne? Le mele cotogne hanno più pectina naturale e un sapore più acido, che aiutano l'addensamento e l'equilibrio di gusto. Le mele da tavola sono più dolci e acquose; il risultato sarà più liquido e meno caratteristico, ma comunque gustoso se la cottura è prolungata fino a ottenere la giusta consistenza.
  • Che differenza c'è tra mostarda d'uva e mostarda di frutta? La mostarda d'uva è un condimento a base di mosto fermentato con spezie e frutta secca, mentre la mostarda di frutta (come quella di Cremona) contiene frutta fresca in sciroppata di senape e zucchero. Sono due ricette completamente diverse.
  • Devo sterilizzare i vasetti al forno? È consigliabile ma non obbligatorio se la mostarda è consumata entro 2-3 mesi. Per una conservazione più lunga e sicura, sterilizzare i vasetti puliti a 100 gradi per 15 minuti oppure immergerli in acqua bollente per 10 minuti.
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