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Mostarda di Trento

Vincenza Bertolino· 17 novembre 2014· 7 min di lettura ·Trento
Vasetto di vetro con mostarda di Trento: frutti interi canditi in salsa ambrata e densa, con riflessi dorati, su fondo di legno rustico
Preparazione
25 min
Cottura
2 ore
Difficoltà
media
Porzioni
12 persone circa
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

500 gmele renette sbucciate e tagliate in otto spicchi
400 gpere Williams sbucciate e tagliate in otto spicchi
200 galbicocche secche tagliate a metà
100 guva sultanina
400 gzucchero di canna grezzo
150 gmiele millefiori
3 cucchiaisenape in grani bianchi e neri misti
150 mlaceto di vino bianco
1 steccadi cannella (circa 8 cm)
1 pizzicodi sale fino

Valori nutrizionali

245 kcalEnergia
0,8 gProteine
0,5 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
62 gCarboidrati
58 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
2,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Sbuccia le mele e le pere, dividile in otto spicchi ciascuna, rimuovi il torsolo e mettile in una ciotola d'acqua fredda leggermente acidulata (con qualche goccia di succo di limone) per evitare l'ossidazione. Taglia le albicocche secche a metà e versa l'uva sultanina in una ciotola separata. Impiegherai circa 20 minuti.
2
Scolare e cuocere la base
Scola bene la frutta fresca con un colino. Versa in un pentolone di acciaio inox lo zucchero, il miele, l'aceto e il sale. Porta a ebollizione a fuoco medio, mescolando finché lo zucchero non si sia completamente sciolto, circa 5 minuti. Il liquido deve essere trasparente.
3
Aggiungere la frutta
Versa le mele, le pere, le albicocche e l'uva sultanina nel syrup bollente. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno per immergere bene ogni pezzo. Aggiungi la stecca di cannella spezzata in due. Porta di nuovo a ebollizione e poi abbassa a fuoco medio-basso, mantenendo un leggero borbottio. Lascia cuocere scoperto per 1 ora e 15 minuti, mescolando ogni 20 minuti.
4
Integrare la senape
Dopo 1 ora e 15 minuti, la frutta deve essere tenera e il liquido più denso. Togli dal fuoco e lascia raffreddare leggermente per 5 minuti. Aggiungi la senape in grani mescolando con cura dal basso verso l'alto per distribuirla uniformemente in tutta la mostarda. La senape non va cotta, altrimenti perde il carattere pungente.
5
Riempire i vasetti
Riempi vasetti di vetro sterilizzati (puliti in lavastoviglie a 80°C oppure bolliti in acqua per 10 minuti) mentre la mostarda è ancora calda, circa 50-55°C al tatto. Riempili fino a 1 cm dal bordo, assicurandoti che ogni vasetto contenga frutta, senape e salsa in proporzione uguale. Chiudi con coperchi nuovi o già sottovuoto.
6
Sigillare sottovuoto
Riponi i vasetti capovolti su un canovaccio di lino, copri con uno strofinaccio pulito e lasciali raffreddare lentamente per almeno 4 ore a temperatura ambiente. Capovolti, il calore residuo crea il sigillo sottovuoto: sentirai lo scatto del coperchio che si fissa quando pressione interna e esterna si equilibrano.
7
Etichettare e conservare
Una volta completamente freddi, volta i vasetti dal verso giusto e controlla che il coperchio sia perfettamente sigillato (non deve fare gioco se lo premi). Etichetta con la data di preparazione. Conserva in dispensa al buio e fresco per 12-18 mesi.

Gusto

La mostarda di Trento offre un equilibrio netto tra il dolce della frutta candita e l'acidità della senape, con una nota piccante che sale in gola senza bruciare. L'aroma di senape in grani è inconfondibile: intenso, con sfumature di spezie. Si serve a cucchiaiate accanto a formaggi duri, carni fredde o burro di pesce, oppure con formaggi cremosi. L'abbinamento tradizionale rimane quello con carni di maiale in umido o arrosti: il contrasto agrodolce ammorbidisce i sapori grassi.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere mai la senape durante la cottura insieme al resto della frutta. Molti pensano che amalgamata in principio il sapore sia più omogeneo, ma il calore prolungato volatilizza gli isotiocianati della senape, riducendo il carattere pungente che definisce la mostarda. Aggiungila sempre a fuoco spento, quando il thermometro scende sotto i 60°C. Lo stesso vale per lo zucchero: non tentare di accorciare i tempi aumentando il calore. Una cottura velocissima lascia la frutta dura e il liquido acquoso; una cottura lenta e regolare consente alla gelificazione naturale della pectina di frutta di creare la giusta consistenza gelatinosa.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda di Trento si prepara da settembre a novembre, quando mele e pere sono nel loro massimo di dolcezza dopo la raccolta autunnale e le albicocche secche di qualità sono disponibili fresche di essiccazione. È perfetta da regalare durante le festività natalizie, poiché mantiene il suo sapore intatto per mesi. Evita l'estate, quando la frutta fresca è meno dolce e la cottura prolungata al caldo rischia di deteriorare il colore e la consistenza della conserva.

Domande frequenti

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