
| 1,5 kg | pere mature ma sode |
| 700 g | zucchero bianco |
| 200 ml | aceto di vino bianco |
| 3 cucchiai | senape in polvere |
| 2 | chiodi di garofano |
| 1 | stecca di cannella |
| 1 pizzico | sale fino |
| 250 ml | acqua filtrata |
| 210 | kcal |
| 0,4 | g Proteine |
| 0,3 | g Grassi |
| 0,05 | g di cui saturi |
| 52 | g Carboidrati |
| 48 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 1,1 | g Sale |
La mostarda di pere offre un profilo sapido equilibrato: il dolce naturale della frutta si scontra con l'acidità tagliente dell'aceto e il piccante deciso della senape in polvere. Risulta una conserva agrodolce, saporita, che non stanca il palato. Si serve tradizionalmente come accompagnamento a formaggi a pasta dura, salumi stagionati e secondi piatti di carne, in porzioni piccole perché il sapore è intenso.
Non aggiungere la senape a crudo alla fine della cottura: perderebbe il suo potenziale aromatico e resterebbe con un sapore amaro troppo marcato. Deve cuocere con gli altri ingredienti fin dall'inizio per integrarsi. Un altro errore frequente è cuocere a fuoco troppo alto: la mostarda brucia sul fondo e sa di caramellato bruciato. Infine, non assaggiare la ricetta mentre è ancora calda: i sapori si sviluppano completamente solo a freddo, il giorno dopo.
La mostarda di pere si prepara in autunno, da settembre a novembre, quando le pere sono mature ma ancora sode. È il momento in cui il frutto ha raggiunto il massimo della dolcezza e della polpa compatta. Perfetta per ricorrenze autunnali e feste invernali, serve bene come regalo gastronomico in vasetto fatto in casa, grazie alla conservabilità lunga.