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Mostarda di pere

Vincenza Bertolino· 23 maggio 2020· 5 min di lettura ·Amalfi
Vasetto di vetro trasparente con mostarda di pere color ambrato, pezzi di pera visibili, accanto cucchiaio di legno e pere fresche gialle su tavolo di legno naturale
Preparazione
25 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
autunno

Ingredienti

1,5 kgpere mature ma sode
700 gzucchero bianco
200 mlaceto di vino bianco
3 cucchiaisenape in polvere
2chiodi di garofano
1stecca di cannella
1 pizzicosale fino
250 mlacqua filtrata

Valori nutrizionali

210kcal
0,4g Proteine
0,3g Grassi
0,05g di cui saturi
52g Carboidrati
48g di cui zuccheri
1,2g Fibre
1,1g Sale
Come si prepara
1
Preparare le pere
Pelare le pere con un pelapatate, tagliarle a metà, eliminare il torso e i semi. Tagliare la polpa a cubetti da circa 1 centimetro e metterli in una ciotola. Dosare subito con il succo di mezzo limone per evitare l'ossidazione (opzionale ma consigliato). Ci vuole circa 15-20 minuti.
2
Mescolare gli ingredienti secchi
In un pentolone a fondo spesso, versare l'acqua. Aggiungere lo zucchero, l'aceto, la senape in polvere setacciata, il sale, i chiodi di garofano e la cannella. Mescolare bene fino a sciogliere lo zucchero, circa 3-4 minuti a fuoco basso.
3
Aggiungere le pere
Versare i cubetti di pera nel pentolone. Mescolare delicatamente ma con costanza per distribuire bene gli ingredienti. La miscela deve risultare omogenea, circa 2 minuti.
4
Cottura lenta
Portare a ebollizione a fuoco medio, poi ridurre il fuoco a medio-basso. Lasciare cuocere scoperto per circa 60-75 minuti, mescolando ogni 10-15 minuti con un cucchiaio di legno. La mostarda deve ridursi, scurirsi leggermente e addensarsi.
5
Verificare la densità
Verso la fine della cottura, prelevare un cucchiaio di mostarda e versarlo in un piattino freddo. Farla raffreddare per 30 secondi. Se scorre lentamente e forma una traccia stabile al passaggio del dito, è pronta. Altrimenti, cuocere altri 10-15 minuti.
6
Invasettare e sigillare
Mentre la mostarda è ancora calda, riempire i vasetti di vetro sterilizzati fino all'orlo, lasciando 1 centimetro di spazio. Chiudere i coperchi subito, capovolgere i vasetti per 1-2 minuti, poi raddrizzarli. Sentire il pop di sigillo quando si raffreddano. Ci vogliono circa 10-15 minuti.

Gusto

La mostarda di pere offre un profilo sapido equilibrato: il dolce naturale della frutta si scontra con l'acidità tagliente dell'aceto e il piccante deciso della senape in polvere. Risulta una conserva agrodolce, saporita, che non stanca il palato. Si serve tradizionalmente come accompagnamento a formaggi a pasta dura, salumi stagionati e secondi piatti di carne, in porzioni piccole perché il sapore è intenso.

Benessere

  • Le pere contengono fibre solubili, soprattutto pectina, che favorisce la regolarità intestinale e la sensazione di sazietà.
  • Presenti potassio e magnesio, minerali che supportano l'equilibrio idrico e la funzione muscolare, sebbene in quantità ridotte per il processo di cottura prolungata.
  • È una conserva saziante in piccole dosi: due o tre cucchiai accompagnano un pasto senza appesantire grazie all'assenza di grassi.
  • La senape in polvere contiene composti solforati che stimolano la digestione e hanno proprietà antinfiammatorie leggere.
  • Si abbina idealmente a formaggi stagionati e a proteine animali, favorendo un pasto equilibrato in cui la dolcezza temperata della conserva facilita la digeribilità.
  • Falso mito da sfatare: No, la mostarda di pere non è adatta ai diabetici solo per la presenza di zucchero. La quantità consumata è minima (2-3 cucchiai per pasto), e l'aceto rallenta l'assorbimento degli zuccheri. Chi ha diabete deve comunque consultare un medico, ma consumarne un cucchiaio in un pasto principale non provoca picchi glicemici decisivi.

L'errore da non fare

Non aggiungere la senape a crudo alla fine della cottura: perderebbe il suo potenziale aromatico e resterebbe con un sapore amaro troppo marcato. Deve cuocere con gli altri ingredienti fin dall'inizio per integrarsi. Un altro errore frequente è cuocere a fuoco troppo alto: la mostarda brucia sul fondo e sa di caramellato bruciato. Infine, non assaggiare la ricetta mentre è ancora calda: i sapori si sviluppano completamente solo a freddo, il giorno dopo.

I nostri consigli

  • Conservare in frigorifero dopo l'apertura per massimo 4 settimane in vasetto coperto. Se sigillata correttamente e conservata in luogo fresco e asciutto, dura fino a 18 mesi.
  • Le pere Williams e Abate Fetel sono le più indicate per questa ricetta perché mantengono una buona struttura anche dopo la cottura lunga senza disfarsi.
  • Accompagna benissimo i formaggi duri come Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano e Asiago, creando un contrasto agrodolce. Si sposa anche con salumi come speck e prosciutto di Parma.
  • Chi preferisce un sapore meno intenso di senape può ridurne la dose a 2 cucchiai. Per un risultato più piccante, è possibile aggiungere 1/4 di cucchiaino di peperoncino in polvere.

Quando prepararla

La mostarda di pere si prepara in autunno, da settembre a novembre, quando le pere sono mature ma ancora sode. È il momento in cui il frutto ha raggiunto il massimo della dolcezza e della polpa compatta. Perfetta per ricorrenze autunnali e feste invernali, serve bene come regalo gastronomico in vasetto fatto in casa, grazie alla conservabilità lunga.

Domande frequenti

  • Posso usare pere già mature e morbide? Meglio evitare: si sfalderebbero durante la cottura lunga, creando una purea invece di una conserva con pezzi. Scegli pere ancora leggermente sode al tatto.
  • La senape in polvere è davvero necessaria? Sì, è l'ingrediente che caratterizza la mostarda e le dà il nome. Senza non è più una mostarda, ma una marmellata acida. Non ha senso omettarla.
  • Quanto zucchero aggiungere se le pere sono molto dolci? Riduci a 600 g di zucchero al massimo. L'aceto bilancia comunque la dolcezza, quindi non temere: rimane agrodolce.
  • Il vapore durante la cottura è normale? Sì, è la riduzione dell'acqua. Se il vapore è troppo abbondante dopo 45 minuti, aumenta leggermente il fuoco per accelerare l'evaporazione.
  • Posso usare aceto di mele invece di vino bianco? È possibile, ma il sapore diventerà più marcato e meno elegante. L'aceto di vino bianco rimane la scelta più equilibrata per questo tipo di conserva.
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