Home · Piemonte · salse e condimenti

Mostarda di frutta piemontese

Vincenza Bertolino· 22 agosto 2021· 6 min di lettura ·Cuneo
Vasetto di vetro trasparente con mostarda di frutta piemontese marrone ambrata, pezzi di frutta visibili, con etichetta di carta legata con spago, su sfondo di legno scuro.
Preparazione
40 min
Cottura
120 min
Difficolta'
media
Porzioni
6 vasetti da 250 ml
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1 kgfrutta mista (mele, pere, cotogne, uva bianca)
500 mlmosto d'uva (non fermentato)
300 gzucchero di canna o bianco
2 cucchiaisenape in polvere bianca
1 steccacannella
6 chiodidi garofano
1 cucchiaiopepe nero in grani
2 pezziradice di zenzero fresco (circa 15 g)

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
0,8 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
58 gCarboidrati
48 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Lavare bene la frutta sotto acqua fredda. Pelaré le mele e le pere, togliere i semi e il torsolo, quindi tagliare la polpa a pezzi irregolari di circa 2 cm. Per le cotogne, rispettare lo stesso processo. Usare anche l'uva se disponibile, intera. Tempo: 25 minuti.
2
Riscaldare il mosto
In una pentola grande e pesante, versare il mosto d'uva e accendere il fuoco a medio. Quando comincia a vapore leggero, aggiungere lo zucchero e mescolare bene fino a scioglimento completo. Tempo: 8 minuti.
3
Aggiungere la frutta
Versare nella pentola i pezzi di frutta preparati e mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno. La frutta non deve stare sott'acqua: deve emergere leggermente dal liquido. Se serve, aggiungere altri 100 ml di mosto. Tempo: 3 minuti.
4
Inserire le spezie
Aggiungere la stecca di cannella spezzata a metà, i chiodi di garofano, il pepe nero in grani e la radice di zenzero sbucciata e tagliata a fettine sottili. Mescolare bene e portare a ebollizione lenta. Tempo: 2 minuti.
5
Prima cottura
Ridurre il fuoco a medio-basso e lasciare cuocere senza coperchio per 60 minuti, mescolando ogni 10-15 minuti con movimento delicato per non rompere i frutti. La miscela deve ridursi leggermente e ispessirsi. Tempo: 60 minuti.
6
Sciogliere la senape
A metà cottura (intorno ai 30 minuti), diluire la senape in polvere in 3 cucchiai di acqua tiepida, mescolare fino a formare una pasta liscia, poi versare nella pentola mescolando bene. La senape non deve creare grumi. Continua la cottura. Tempo: 5 minuti.
7
Controllo e fine cottura
Dopo i 60 minuti totali, la mostarda deve avere colore marrone scuro, consistenza densa ma non secca, e i frutti devono essere morbidi ma ancora riconoscibili. Togliere le spezie grandi (cannella, zenzero intero) con un mestolo forato, lasciando i chiodi piccoli e il pepe. Lasciare riposare 5 minuti, poi versare nei vasetti sterilizzati e caldi. Sigillare subito con i coperchi e capovolgere i vasetti per 5 minuti per creare il sottovuoto. Tempo: 10 minuti.

Gusto

Il sapore è marcatamente agrodolce, con la frutta candita che predomina ma bilanciata dalla piccantezza morbida della senape in polvere e dal riscaldo speziato. Il mosto d'uva dona una dolcezza naturale e una trama fruttata complessa. Si serve fredda, in cucchiaiate accanto alle carni bollite, in particolare al bollito misto, oppure abbinata a formaggi a pasta morbida o a formaggio grana. Accompagna bene anche il pan di spagna e i biscotti secchi come momento di merenda.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere la senape all'inizio della cottura: l'aroma volatile si disperderebbe nel vapore e il sapore resterebbe piatto. Aggiungerla a metà cottura permette al piccante di fissarsi nella conserva senza evaporare. Evita anche di mescolare troppo violentemente durante la cottura: i frutti si rompono e la mostarda diventa una pappa senza forma. Infine, non usare mosto fermentato (sidro o vino): il mosto dolce non fermentato è essenziale per il sapore tradizionale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda si prepara da fine agosto a novembre, quando uva, pere e mele sono di stagione e il mosto d'uva fresco è disponibile al frantoio o al negozio di prodotti naturali. È la conserva ideale per preparare in autunno e servire durante i mesi freddi invernali, da ottobre a marzo, quando si mangiano più volentieri i piatti ricchi come il bollito e i formaggi grassi.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Piemonte
Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire
Piemonte

Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire
Piemonte

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire
Piemonte

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire