Mostarda di frutta novarese

Ingredienti
| 500 g | Frutta mista (mele, pere, albicocche, prugne) |
| 300 g | Zucchero |
| 150 g | Miele di acacia o millefiori |
| 2 cucchiai | Semi di senape intera |
| 1 cucchiaino | Polvere di senape |
| 3 cucchiai | Aceto di mele o di vino bianco |
| 1 | Limone (succo e scorza) |
| 3-4 | Chiodi di garofano |
Valori nutrizionali
| 245 kcal | Energia |
| 0,4 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 62 g | Carboidrati |
| 58 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Gusto
Il sapore è equilibrato tra il dolce della frutta e del miele e la piccantezza della senape, che emerge in un leggero pizzico finale. La senape non brucia, ma lascia una nota aromatica pungente che contrasta con la morbidezza della frutta. Si serve tradizionalmente con carni lessate, bolliti e formaggi stagionati, soprattutto grana padano e taleggio. Una cucchiaiata è sufficiente per accompagnare una porzione di arrosto o una fetta di formaggio duro.
Benessere
- La frutta, pur candita e zuccherata, conserva fibre e vitamina C dalla fresca, anche se in quantità ridotta rispetto al frutto intero.
- Il miele fornisce tracce di minerali come potassio e magnesio, insieme a composti antiossidanti naturali.
- La mostarda è poco saziante poiché servita in piccole porzioni; non è adatta come piatto principale ma come accompagnamento e condimento.
- I semi di senape contengono selenio e composti solforati che favoriscono la digestione delle carni grasse.
- Abbina la mostarda a formaggi stagionati e affettati di qualità, creando un pasto equilibrato con grassi insaturi e proteine.
- Falso mito da sfatare: la mostarda non è una fonte di vitamine significativa perché la cottura lunga e lo zucchero riducono il contenuto vitaminico iniziale della frutta. Chi la sceglie per proprietà nutrizionali dovrebbe consumare il frutto fresco. La mostarda è un condimento dal valore principalmente organolettico, non un alimento salutistico.
L'errore da non fare
Non usare frutta troppo acida come le ciliegie aspre o l'uva poco dolce senza compensare con più miele, altrimenti la mostarda rimane troppo acida e piercing. Non cuocere troppo a lungo pensando che diventi più gelificata: oltre i 50 minuti la frutta si disfa completamente e perde forma, diventando un passato omogeneo invece di una conserva con i pezzi. L'ultima trappola è versare l'aceto mentre il composto bolle: brucia gli aromi e riduce l'effetto piccante caratteristico della mostarda.
I nostri consigli
- Conserva la mostarda in barattoli sterilizzati in luogo fresco e asciutto. Una volta aperto il barattolo, chiudilo sempre bene e tienilo in frigorifero fino a 3 mesi.
- Puoi aggiungere un pizzico di cannella o di zenzero fresco grattugiato se ami i sapori speziati ancora più complessi.
- La mostarda si sposa perfettamente con il bollito misto, ma anche spalmata su crostini con formaggi cremosi o piccanti come il gorgonzola.
- Se la frutta scelta è poco dolce, aumenta la dose di miele fino a 180 grammi per bilanciare meglio i sapori.
Quando prepararla
La mostarda di frutta novarese si prepara in autunno quando mele, pere e prugne sono mature e dolci. È tradizionale farla tra settembre e novembre per avere scorte durante i mesi invernali, quando si accompagna ai piatti di carne tipici delle festività. Prepararla a settembre significa averla pronta per le tavolate natalizie e per regalarla come dono fatto in casa.
Domande frequenti
- La mostarda deve gelificare come una marmellata? No, non è una marmellata. Rimane più densa e siruposa, i pezzi di frutta rimangono visibili e morbidi immersi in un carapace leggermente gelificato. Se gelifica troppo, è diventata marmellata e non mostarda.
- Posso usare solo mele? Sì, ma la mostarda perde complessità. Almeno una metà dovrebbe essere frutta diversa, come pere o albicocche, per avere una gamma di sapori più interessante.
- La polvere di senape è obbligatoria? No, i semi interi sono sufficienti. La polvere amplifica il piccante, ma se la trovi troppo forte, usala solo mezza dose.
- Posso fareola senza aceto? Tecnicamente sì, ma l'aceto è essenziale per bilanciare il dolce e per conservare meglio la mostarda nel tempo. Meglio ridurre a 2 cucchiai invece di eliminarla.


