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Mostarda di Cremona genovese

Vincenza Bertolino· 18 ottobre 2020· 6 min di lettura ·Genova
Mostarda di Cremona genovese in vasetto di vetro trasparente con frutti canditi giallo dorato e arancio, salsa densa color ambra, cucchiaio di legno naturale su fondo bianco
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone (1 vasetto da 500 g)
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

400 gfrutti misti (mele, pere, albicocche, pesche)
300 gzucchero semolato
100 gmosto di uva (o succo d'uva concentrato)
50 gsenape in polvere
1pezzo di zenzero fresco (3-4 cm), sbucciato e tritato fine
6chiodi di garofano
3cucchiai d'aceto di vino bianco
1stecca di cannella (5 cm)

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
0,8 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
59 gCarboidrati
56 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Pulire i frutti
Lava mele, pere, albicocche e pesche sotto acqua corrente. Toglili il torsolo e il nocciolo. Taglia i frutti in cubetti di circa 1 cm di lato. Ricorda di escludere le parti danneggiate. Pesa il tutto: deve essere 400 g.
2
Preparare la base
Versa i frutti tagliati in una pentola a fondo spesso. Aggiungi lo zucchero semolato e il mosto d'uva. Mescola bene con un cucchiaio di legno. Lascia riposare 15 minuti in modo che i frutti comincino a cedere il loro succo naturale.
3
Cuocere la frutta
Accendi il fuoco a media intensità e porta il composto a ebollizione lenta. Cuoci per 25 minuti, mescolando ogni 5 minuti con il cucchiaio di legno. Non deve saltare in aria né bruciare sul fondo. La frutta deve ridursi e diventare trasparente, il liquido più denso.
4
Aggiungere le spezie
Dopo 25 minuti aggiungi lo zenzero tritato, i chiodi di garofano, la stecca di cannella e l'aceto di vino bianco. Mescola per 1 minuto. Continua a cuocere altri 15 minuti a fuoco mediobasso, sempre mescolando di tanto in tanto.
5
Incorporare la senape
Spegni il fuoco. Sciogli la senape in polvere in 3 cucchiai d'acqua tiepida fino a ottenere un composto liscio, senza grumi. Versa questo sciroppo di senape dentro la pentola e mescola energicamente per 2 minuti. Il composto diventerà più denso e cambierà colore leggermente verso il dorato.
6
Riposare e controllare
Lascia raffreddare a temperatura ambiente per 10 minuti dentro la pentola, sempre con il coperchio aperto. Dovresti vedere la consistenza gelatinosa che si forma man mano. Se troppo liquida, metti a fuoco e cuoci ancora 5 minuti.
7
Invasare
Sterilizza i vasetti di vetro in acqua bollente per 10 minuti. Tira fuori la stecca di cannella dalla mostarda. Versa il composto caldo nei vasetti fino a 1 cm dal bordo. Chiudi con il coperchio e capovolgi per 5 minuti, quindi raddrizza e lascia raffreddare completamente.

Gusto

Il sapore è nettamente agrodolce: la dolcezza dei frutti canditi emerge subito, seguita da un piccante sordo e persistente della senape che sale in fondo alla gola. Le spezie, soprattutto lo zenzero e i chiodi di garofano, aggiungono profondità. Non è una salsa piccante vera, piuttosto una mostarda che prende il fiato piano, non brucia. Si abbina naturalmente con le carni bollite, i formaggi duri e semiduci, i pani torriciati e persino dentro il panettone artigianale per rompere la monotonia dolce.

Benessere

  • I frutti canditi, soprattutto mele e pere, contengono pectina naturale che favorisce la regolarità intestinale, anche se lo zucchero è aumentato durante la candatura.
  • La senape è ricca di selenio, un minerale con proprietà antiossidanti, e di magnesio che supporta la funzione muscolare.
  • È un condimento concentrato e saziante: una piccola porzione (30-40 grammi) accompagna bene un piatto proteico senza appesantire.
  • Lo zenzero fresco usato nella ricetta tradizionale ha proprietà digestive riconosciute e calma il gonfiore post-prandiale.
  • Abbinala a formaggi poco grassi o a carni magre bollite per mantenere il pasto equilibrato e digeribile.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la mostarda sia pesante per lo stomaco. Al contrario, la senape stimola i succhi gastrici e il piccante favorisce la digestione. Chi ha gastrite o reflusso deve limitarla non per la piccantezza in sé, ma perché la senape è un irritante mucosale se consumata in grandi quantità, non in cucchiaiate normali.

L'errore da non fare

Non aggiungere la senape durante la cottura della frutta. Se lo fai, il calore distrugge i composti aromatici della senape e la mostarda perde il suo carattere piccante e profumato. La senape deve essere sciolta separatamente e aggiunta alla fine, quando il fuoco è già spento o quasi. Un altro errore comune è scegliere frutti troppo acerbi o marcati: la mostarda ha bisogno di frutti integri e maturi, altrimenti il composto non prende la consistenza giusta e diventa acquoso.

I nostri consigli

  • Conserva i vasetti chiusi in un luogo fresco e asciutto (dispensa o cantina) per 8-10 mesi. Dopo l'apertura, riponi in frigorifero e consuma entro 2 mesi.
  • Se preferisci una mostarda più piccante, aumenta la senape in polvere fino a 70 g. Se la vuoi più dolce, riduci la senape a 35 g e aggiungi 50 g di zucchero in più.
  • Puoi sostituire il mosto d'uva con succo di mela naturale, senza zuccheri aggiunti. Il gusto cambierà leggermente ma rimane equilibrato.
  • Accompagna la mostarda con formaggi come asiago, montasio o taleggio. Va bene anche con mortadella, speck e salumi dolci come la porchetta.

Quando prepararla

La mostarda di Cremona genovese si prepara tra settembre e novembre, quando i frutti estivi e autunnali sono ancora freschi e di qualità: mele, pere, albicocche e pesche. È il condimento ideale da fare in agosto per avere il vasetto pronto da dicembre in poi, per le feste, per accompagnare i bolliti di capodanno e per essere un dono di Natale fatto in casa. Durante l'inverno è perfetta su tavola, accanto ai formaggi e alle carni fredde.

Domande frequenti

  • Posso fare la mostarda senza senape? Sì, ma non sarà più una mostarda vera. Puoi farla usando solo spezie e aceto (cannella, chiodi di garofano, zenzero), ma il pizzico caratteristico mancherà. Chiama il composto «frutta candita» piuttosto.
  • Come scelgo i frutti migliori? Usa frutti di stagione, fermi e profumati. Mele e pere giallastre sono ideali. Le albicocche devono profumare di sole. Scarta i frutti ammaccati o molli.
  • Il composto non addensa: cosa faccio? Continua a cuocere a fuoco basso per altri 10-15 minuti. Se proprio non addensa, aggiungi 1 cucchiaio di gelatina di frutta diluito in poca acqua tiepida e mescola bene.
  • Posso usare frutti surgelati? Sì, ma scongelali completamente prima e scola il liquido in eccesso. La resa finale sarà leggermente più acquosa, ma il gusto rimane buono.
  • Quanto tempo dura aperta nel frigorifero? Circa 2 mesi, se il vasetto è sterilizzato bene e hai usato un cucchiaio pulito ogni volta che la prelevi.
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