Ingredienti
| 700 g | Mele Granny Smith |
| 500 g | Pere Williams |
| 300 g | Zucchero semolato |
| 2 cucchiai | Senape in polvere |
| 150 ml | Aceto di vino bianco |
| 1 stecca | Cannella |
| 3 chiodi di garofano | Chiodi di garofano interi |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 210 kcal | Energia |
| 0,3 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 48 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire la frutta
Lava le mele e le pere sotto acqua fredda, asciugale bene con un canovaccio pulito. Sbuccia mele e pere, togli il torsolo e taglia la frutta a pezzetti regolari di circa 1 cm di lato. Scarta i semi. Impiega circa 20 minuti per tagliare tutto con cura.
2
Preparare lo sciroppo
In un pentolone capiente versa l'aceto di vino bianco e aggiungi lo zucchero semolato. Posa il pentolone a fuoco medio e mescola con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero non si scioglie completamente, circa 5 minuti. Non far bollire ancora.
3
Aggiungere la frutta e gli aromi
Aggiungi i pezzetti di mela e pera nello sciroppo. Inserisci la stecca di cannella intera e i tre chiodi di garofano. Porta a ebollizione lenta, mescolando di tanto in tanto con il cucchiaio di legno. Mantieni una bollitura dolce per circa 40 minuti, finché la frutta non diventa trasparente e il liquido inizia a ridursi.
4
Incorporare la senape
Quando la frutta è morbida e il liquido più denso, estrai dal fuoco. In una ciotola piccola sciogliere la senape in polvere con 3 cucchiai di acqua tiepida, mescolando bene fino a formare una pasta liscia senza grumi. Versa questa miscela nel pentolone, mescola energicamente per 2 minuti affinché si incorpori bene in tutta la preparazione. Aggiungi il pizzico di pepe nero.
5
Cuocere ulteriormente
Riporta il pentolone a fuoco basso e cuoci ancora 10 minuti, mescolando frequentemente. La mostarda deve risultare densa, con una consistenza gelatinosa ma ancora scorrevole. Fai il test del piattino freddo versandone un cucchiaio su un piatto freddo: se si addensa e non scorre, è pronta.
6
Invasettare e sigillare
Estrai gli aromi interi (cannella e chiodi di garofano). Prepara barattoli di vetro sterilizzati a bagnomaria o in forno a 120 gradi per 10 minuti. Versa la mostarda calda nei barattoli, riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Chiudi i barattoli con i coperchi sterilizzati e capovolgili per 5 minuti per creare il sottovuoto, poi raddrizzali.
7
Raffreddamento
Lascia raffreddare i barattoli a temperatura ambiente per almeno 24 ore prima di assaggiarla. La mostarda si rassoda ulteriormente nel riposo. Conserva in dispensa al buio e fresco fino a 12 mesi.
Gusto
Il sapore è equilibrato tra il dolce della frutta e il bruciore della senape, con un finale pungente che persiste in bocca. La nota aromatica principale viene dal mix di mela, pera e senape in polvere, creando un profumo che ricorda sia il dolcetto che il piccante. Si serve in piccole quantità, come accompagnamento a formaggi a pasta dura, carni fredde o piatti di cucina rustica piemontese. L'abbinamento tradizionale è con il bollito misto, dove la sua acidità agrodolce taglia la ricchezza della carne.
Benessere
- La frutta, principalmente mela e pera, fornisce fibra solubile e pectina, utili per il transito intestinale e il senso di sazietà.
- Contiene potassio dalla frutta, fondamentale per l'equilibrio dei fluidi corporei, e piccole quantità di vitamina C soprattutto dalle mele fresche.
- È una preparazione moderatamente calorica per porzione (il consumo è in piccole dosi), più sazia che leggera grazie alla pectina della frutta.
- La senape contiene sinigrina, un composto solforato che favorisce la digestione e ha proprietà antinfiammatorie tradizionali, anche se non è assunta in quantità medica.
- Abbinala a formaggi duri e a salumi per creare un pasto equilibrato: il contrasto agrodolce facilita la digestione delle proteine e dei grassi.
- Falso mito da sfatare: la senape non brucia lo stomaco a dosi normali e non causa reflusso se consumata in piccole quantità come accompagnamento. È il suo piccante percettivo che sorprende, non una sostanza irritante. Chi soffre di disturbi gastrici importanti può limitarla, ma la ricetta tradizionale, con poco pepe e senape calibrata, resta ben tollerata dalla maggior parte delle persone.
L'errore da non fare
Non tritare la frutta troppo fine, perché durante la cottura si dissolverebbe e perderesti la consistenza a pezzetti caratteristica della mostarda. Ugualmente, non cuocere troppo a lungo: se la frutta diventa una pappetta scura, hai perso la texture e il colore ambrato che la contraddistingue. Infine, non dimenticare di stemperare bene la senape in polvere prima di aggiungerla, altrimenti rischi di trovare grumi fastidiosi al palato.
I nostri consigli
- Conserva in frigo dopo l'apertura per massimo 2-3 settimane, oppure nei barattoli sigillati in dispensa fino a un anno. Una volta aperto, verifica che non ci siano muffe sul bordo prima di usarla.
- Puoi sostituire le pere con uva spina o aggiungere una mela renetta al posto di una Granny Smith per ottenere una consistenza leggermente più acida.
- Servila con formaggi tipo Parmigiano Reggiano, Taleggio o Gorgonzola, oppure come contorno per il bollito misto e le carni alla griglia per bilanciare la ricchezza dei grassi.
- Se preferisci una mostarda meno piccante, riduci la senape a 1 cucchiaio e mezzo, oppure aggiungi un cucchiaio di miele grezzo alla fine della cottura per smorzare il bruciore.
Quando prepararla
La mostarda d'Asti si prepara nel tardo autunno, da settembre a novembre, quando mele e pere sono fresche di raccolta e il loro sapore è più concentrato. È perfetta per chi ama fare conserve in vista dell'inverno, quando diventa un accompagnamento prezioso sulle tavole con salumi e formaggi durante le cene fredde di dicembre e gennaio.
Domande frequenti
- Posso usare frutta congelata? No, è meglio usare frutta fresca di stagione. Il congelamento rovina la struttura cellulare e la mostarda risulterebbe molle e priva di consistenza caratteristica.
- Quanto tempo deve riposare prima di mangiarla? Almeno 24 ore dopo l'invasettamento. Preferibilmente una settimana, perché i sapori si equilibrano meglio e la senape si integra più dolcemente con la frutta.
- Perché la mia mostarda è rimasta liquida? Probabilmente non hai cotto abbastanza la frutta e lo zucchero. La cottura deve durare almeno 50 minuti complessivi per ridurre il liquido e creare la giusta densità.
- Quali formaggi accompagna meglio? I formaggi stagionati e a pasta dura come Parmigiano, Piemonte DOP e Grana Padano. Con i formaggi a pasta morbida tipo Taleggio il contrasto agrodolce è ugualmente valido.