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Moscato d'Imperia

Vincenza Bertolino· 16 aprile 2018· 6 min di lettura ·Imperia
Fette di Moscato d'Imperia con superficie marrone scuro decorata da mandorle intere, servite su un piatto bianco accanto a un calice di vino moscato giallo paglierino
Preparazione
45 min
Cottura
50 min
Difficoltà
media
Porzioni
10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 guva moscata candita
250 gmandorle intere sbucciate
200 gmiele di castagno
150 gzucchero semolato
2 cucchiaiburro
1 cucchiaiofarina 00
1 pizziconoce moscata grattugiata
1 pizzicocannella in polvere

Valori nutrizionali

320kcal Energia
4,5g Proteine
9g Grassi
1,2g di cui saturi
58g Carboidrati
52g di cui zuccheri
2g Fibre
0,15g Sale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Togli la pelle dall'uva moscata candita sciacquandola velocemente sotto acqua tiepida; asciugala bene con carta da cucina. Tosta le mandorle intere in forno già caldo a 160 gradi per 8 minuti, finché non sprigionano aroma. Estrai dal forno e fai raffreddare leggermente.
2
Sciogliere miele e zucchero
In un pentolino pesante, versa il miele e lo zucchero insieme. Riscalda a fuoco medio-basso, mescolando di continuo per 6-7 minuti. La miscela deve raggiungere una consistenza sciroposa densa, senza indurirsi. Quando una goccia tolta dal cucchiaio mantiene forma ma cede facilmente, la temperatura è giusta (intorno ai 110 gradi).
3
Aggiungere le spezie
Togli il pentolino dal fuoco e unisci subito la noce moscata e la cannella. Mescola in fretta. Aggiungi la farina setacciata mentre il composto è ancora caldo, mescolando bene per evitare grumi. L'impasto deve restare morbido e fluido.
4
Incorporare frutta e mandorle
Versaci l'uva moscata candita e le mandorle tostate. Mescola con una spatola di legno fino a distribuire gli ingredienti in modo uniforme. Il composto sarà denso e appiccicaticcio. Fai raffreddare per 5 minuti, mescolando ogni tanto.
5
Modellare il dolce
Unta una teglia rettangolare o una forma da plumcake con il burro e un foglio di carta forno. Versa l'impasto dentro, livella la superficie con una spatola bagnata. Spargi sopra qualche mandorla intera decorativa.
6
Cuocere in forno
Inforna a 160 gradi per 50 minuti. Il dolce deve diventare sodo in superficie ma restare leggermente umido dentro. Una stecca inserita al centro deve uscire con qualche briciola umida, non completamente pulita. Non cuocere troppo, altrimenti il miele caramelizza troppo.
7
Raffreddare e riposare
Estrai dal forno e lascia riposare nella forma per almeno 24 ore a temperatura ambiente. Solo il giorno dopo sforma e taglia il Moscato d'Imperia in fette sottili con un coltello affilato, bagnando la lama tra un taglio e l'altro. Questa attesa è fondamentale per far compattare bene la pasta.

Gusto

Il sapore è deciso e dolce, con la predominanza del miele che emerge subito al palato, seguito dall'aroma fresco e floreale dell'uva moscato candita. Le mandorle intere danno una nota di cremosità al morso e una punta di amaretto. Il Moscato d'Imperia si serve a temperatura ambiente, in fette sottili, spesso accompagnato da un bicchiere di moscato bianco frizzante della stessa regione per esaltare i profumi aromatici. L'abbinamento tradizionale è proprio con il vino moscato locale, che rimanda alle stesse note floreali del dolce.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è scaldare il miele e lo zucchero troppo, fino a farli caramellare e indurire. Se il composto raggiunge i 130 gradi, diventa duro come caramello e non puoi più lavorarlo. La consistenza giusta è quella di uno sciroppo denso ma fluido, che cede al cucchiaio. Un secondo errore è affrettare il consumo: il Moscato d'Imperia ha bisogno di riposare almeno 24 ore in forma per compattarsi. Se lo tagli mentre è caldo o troppo fresco, si sbriciolerà.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Moscato d'Imperia è ideale da preparare tra ottobre e dicembre, quando l'uva moscata candita è più facilmente reperibile nei negozi di ingredienti sfusi. È il dolce classico da offrire in occasioni festive e di fine anno, da mettere in tavola accanto al caffè nel pomeriggio o da regalare confezionato in una scatola come prodotto fatto in casa. Nelle mense scolastiche liguri lo servivo spesso in novembre e dicembre, abbinato sempre a una tazza di tè caldo.

Domande frequenti

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