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Moscato di Serrapetrona

Vincenza Bertolino· 14 agosto 2019· 6 min di lettura ·Macerata
Calice di Moscato di Serrapetrona rosso rubino con bollicine visibili, servito su tavolo bianco con uva nera e biscotti secchi di accompagnamento
Preparazione
5 min
Raffreddamento
2 ore
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera/estate/autunno

Ingredienti

1 bottiglia da 750 mlMoscato di Serrapetrona DOCG
6-8 cubettiGhiaccio (facoltativo)
2-3 chicchiUva nera fresca (guarnizione)
1 ramettoMenta fresca (facoltativo)
4 caliciDi vetro trasparente, capienza 200 ml

Valori nutrizionali

140kcal
0,1g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
5g Carboidrati
4,8g di cui zuccheri
0g Fibre
0,02g Sale
Come si prepara
1
Scegliere la bottiglia
Selezionare un Moscato di Serrapetrona DOCG autentico, riconoscibile dall'etichetta con la denominazione marchigiana e il timbro di controllo. Verificare l'annata leggendo il retro della bottiglia: i migliori hanno 3-4 anni e sono conservati in cella fresca.
2
Raffreddare il vino
Collocare la bottiglia sigillata in frigorifero almeno 2 ore prima di servire, o in freezer per 30 minuti soltanto se il tempo è molto breve. Non congelare mai il vino: la temperatura ideale è tra gli 8 e i 10 gradi.
3
Preparare i calici
Lavare i calici con acqua fredda e asciugarli con un panno pulito circa 10 minuti prima del servizio. Evitare di toccare l'interno con le dita per mantenere la trasparenza visiva.
4
Aprire la bottiglia
Togliere la capsula di piombo o alluminio girando leggermente il coltello intorno al collo. Stappare con un cavatappi a T, estraendo il tappo con un movimento deciso ma fluido. Se il vino è frizzante, il tappo uscirà con un leggero sibilo: è normale.
5
Versare il vino
Versare circa 125 millilitri in ogni calice, tenendo la bottiglia a distanza media dal bordo per lasciar sedare le bollicine iniziali. Se gradito, aggiungere 2-3 cubetti di ghiaccio per mantenere più a lungo la freschezza, ma il ghiaccio diluisce il vino durante il consumo.
6
Guarnire il servizio
Appoggiare 2-3 chicchi di uva nera fresca nel fondo del calice, o un rametto di menta fresca al bordo. Queste guarnizioni non alterano il gusto ma rendono la presentazione più invitante.
7
Servire subito
Portare in tavola immediatamente dopo il versamento e consumare entro 20-30 minuti, quando le bollicine sono ancora visibili e il vino mantiene la temperatura ideale. Se rimangono calici, tappare la bottiglia e conservare in frigo per non più di 2 giorni.

Gusto

Al palato il Moscato di Serrapetrona offre una dolcezza equilibrata, non stucchevole, grazie all'acidità naturale e alle bollicine che ne esaltano la freschezza. Il sapore ricorda frutti di bosco, rosa selvatica e una sottile nota ammandorlata tipica del vitigno moscato nero. Si serve freddo, tra gli 8 e i 10 gradi, e accompagna perfettamente dolci al cucchiaio, biscotteria secca, formaggi erborinati, o semplicemente come aperitivo nel pomeriggio estivo.

Benessere

L'errore da non fare

Non raffreddare il vino a sufficienza: un Moscato tiepido perde la freschezza e la frizzantezza, risultando stucchevole e poco gradevole. Evitare anche di versare il vino troppo vigorosamente: se lo sbatti contro il vetro, le bollicine scompaiono in pochi secondi e il vino perde gran parte della sua identità sensoriale. Sconsigliato aggiungere ghiaccio eccessivo: il vino si diluisce mentre bevi, perdendo aromi e sapore entro pochi minuti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Moscato di Serrapetrona è ideale da servire da giugno a settembre, quando le temperature esterne richiedono vini freschi e dissetanti. Perfetto anche in primavera avanzata, nelle giornate di sole pomeridiano, e in autunno come accompagnamento ai dolci stagionali. Non è consigliato in pieno inverno, salvo occasioni particolari al chiuso in ambienti ben riscaldati, poiché il contrasto termico con l'ambiente riduce il piacere della degustazione.

Domande frequenti

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