Ingredienti
| 1 pezzo da 400 g circa | Mortadella di Urbino intera |
| 300 g | Pane tostato o pane carasau |
| 1 peperoncino fresco | Peperoncino per guarnizione |
| 4-5 fichi secchi | Fichi secchi per abbinamento facoltativo |
| quanto basta | Vino rosso secco della regione Marche per accompagnare |
| 2 cucchiai | Olio di oliva vergine per il piatto |
Valori nutrizionali
| 310 kcal | Energia |
| 17 g | Proteine |
| 26 g | Grassi |
| 11 g | di cui saturi |
| 0,5 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Estrai dal frigo
Togli la mortadella di Urbino dal frigorifero 10-15 minuti prima di servirla, in modo che la temperatura si assesti e il grasso non rimanga troppo duro.
2
Affetta sottile
Con un coltello affilato o una affettatrice manuale, ricava fette sottili di spessore omogeneo, attorno ai 2-3 millimetri. Ogni fetta deve staccarsi net to senza strappi.
3
Disporranno in piatto
Arrangia le fette di mortadella su un piatto da portata bianco o di legno, leggermente sovrapposte a forma di ventaglio, lasciando spazi per non ammassarle.
4
Prepara il pane
Tosta il pane in forno a 180 gradi per 5-7 minuti finché diventa croccante, oppure usa pane carasau già pronto. Disponi le fette intorno alla mortadella.
5
Aggiungi peperoncino
Posiziona il peperoncino fresco affettato finemente sopra una o due fette di mortadella, per dare colore e un tocco di calore al piatto.
6
Abbina i fichi se graditi
Se desideri, colloca due o tre fichi secchi intorno al piatto come elemento decorativo e di abbinamento gustativo tradizionale della regione.
7
Servi fresca
Porta il piatto in tavola subito, mantenendo la mortadella fresca. Accompagna con il vino rosso locale a temperatura giusta.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con note decise di spezie come il pepe nero, la cannella e talvolta i semi di coriandolo. Il grasso si scioglie in bocca rilasciando un aroma profumato e caldo. Tradizionalmente si serve fredda di frigo, tagliata sottile, accompagnata da pane fresco o tostato e eventualmente da un bicchiere di vino rosso secco della regione. In Umbria e Marche è comune abbinarla anche a fichi freschi o secchi quando disponibili.
Benessere
- La carne di maiale fornisce proteine complete e ferro biodisponibile, con circa 15-18 grammi di proteine per 100 grammi di mortadella.
- Contiene potassio e magnesio legati alla funzione muscolare e nervosa, anche se in quantità moderate; il sodio è presente per la conservazione.
- È un alimento saziante nonostante le porzioni tipicamente piccole, grazie all'alto contenuto di grassi e proteine; non adatto per chi segue diete ipocaloriche rigide.
- Il grasso della mortadella contiene acidi grassi monoinsaturi dal lardo di pancetta, pur non essendo una fonte principale di grassi insaturi come l'olio di oliva.
- Si abbina bene a contorni crudi e freschi, come insalata mista o verdure grigliate, per equilibrare il pasto con fibre vegetali.
- Falso mito da sfatare: la mortadella non è vietata a chi tiene sotto controllo il colesterolo se consumata con moderazione e in porzioni corrette. Una o due fette occasionali rientra in una dieta equilibrata. Chi ha pressione alta deve invece stare attento al contenuto di sodio, non eliminare il salume del tutto, ma ridurre le frequenze di consumo.
L'errore da non fare
Non affettare la mortadella di Urbino quando è ancora gelata dal frigorifero: il grasso si spacca, le fette risultano fragili e non scorrono bene sul piatto. Inoltre, non lasciarla a temperatura ambiente per ore prima di servirla, perché il grasso ammorbidisce eccessivamente e il sapore si appiattisce. Altro errore comune è usare un coltello smussato o una affettatrice sporca: ottieni fette lacerate che perdono il loro aspetto elegante.
I nostri consigli
- Conserva la mortadella di Urbino in frigorifero a 4-6 gradi centigradi, ben avvolta in carta affumicatura o pellicola alimentare, per 15-20 giorni circa dal taglio iniziale. Il sottovuoto allunga di qualche giorno la conservazione.
- In alcune zone dell'Umbria è tradizionale abbinare la mortadella anche a marmellata di uva o a mostarda locale per un contrasto agrodolce inaspettato.
- Prova a servire la mortadella di Urbino leggermente intiepidita, non dal frigorifero, accompagnata a formaggio pecorino stagionato per un antipasto più ricco e articolato.
- Se la mortadella inizia a ossidarsi in superficie dopo il taglio, grattalo via delicatamente con un coltello: è perfettamente normale e non altera il prodotto interno.
Quando prepararla
La mortadella di Urbino è ideale tutto l'anno come antipasto, ma è particolarmente apprezzata nei mesi freddi da novembre a marzo, quando si preferiscono affettati e salumi ricchi. È perfetta per aperitivi autunnali e invernali, riunioni informali e piccole cene: la sua semplicità la rende un evergreen della tavola italiana, senza picchi stagionali marcati.
Domande frequenti
- La mortadella di Urbino è diversa dalla mortadella di Bologna? Sì. Quella di Urbino è più piccola, meno ricca di grasso e spezie rispetto alla celebre mortadella bolognese protetta da IGP. Ha una texture più compatta e un profilo aromatico diverso, con influenza marchigiana.
- Posso congelare la mortadella di Urbino? Sì, in freezer dura fino a tre mesi se ben imballata. Scongela in frigorifero la notte prima dell'uso. Dopo lo scongelamento la consistenza rimane integra, anche se leggermente più morbida.
- Come riconosco una mortadella di qualità? Osserva il colore: deve essere rosa polveroso e uniforme, non grigio o molto pallido. Le venature di grasso devono essere bianche e ben distribuite, non giallastre. L'odore deve essere fragrante ma non rancido.
- Posso mangiarla durante la gravidanza? La mortadella di Urbino è stata cotta durante la lavorazione, quindi il rischio di listeria è minimo se conservata correttamente in frigorifero. Consulta il tuo medico se hai dubbi specifici sulla tua situazione.