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Mortadella di Genova

Vincenza Bertolino· 25 aprile 2018· 6 min di lettura ·Genova
Mortadella di Genova intera su piatto di ceramica bianca, forma cilindrica, superficie dorata e brillante, visibili pezzetti di pistacchio e frutta candita bianca e gialla sparse sulla crosta, due fet
Preparazione
30 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gFarina 00
150 gBurro ammorbidito
5 uovaUova intere
100 gZucchero semolato
120 gLievito madre liquido (o 15 g lievito secco)
80 gUva sultanina
80 gFrutta candita mista (cedro, arancia)
60 gPistacchio sgusciato e tritato grossolanamente
10 gSale fino
2 gVaniglia in polvere
1 tuorloPer la glassa finale

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
8 gProteine
14 gGrassi
8 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
24 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Primo impasto
In una ciotola versate il lievito madre liquido e aggiungete 150 grammi di farina. Mescolate bene fino a ottenere un composto denso e omogeneo. Coprite con un panno umido e lasciate lievitare 2 ore a temperatura ambiente fino a quando il volume raddoppia e la superficie mostra crepe naturali di lievitazione.
2
Secondo impasto
Aggiungete all'impasto lievitato le 5 uova una alla volta, incorporandole bene dopo ogni aggiunta. Fate sciogliere 150 grammi di burro in un pentolino e aggiungetelo all'impasto tiepido, poi incorporate lo zucchero e il sale. Mescolate in modo energico con una frusta manuale o in impastatrice per almeno 5 minuti, finché il burro è completamente assorbito e il composto è liscio e brillante. Aggiungete quindi i restanti 350 grammi di farina mescolando bene. Aggiungete la vaniglia in polvere.
3
Inclusione della frutta
Quando l'impasto è omogeneo e liscio, aggiungete l'uva sultanina, la frutta candita tagliata a piccoli pezzi e il pistacchio. Mescolate con delicatezza per distribuire la frutta in modo uniforme senza farla schiacciare. L'impasto deve risultare morbido e appiccicaticcio al tatto.
4
Secondo tempo di lievitazione
Versate l'impasto in uno stampo da mortadella o in uno stampo cilindrico da circa 18 centimetri di diametro, precedentemente rivestito di carta forno. Coprite il tutto con un panno umido e lasciate lievitare 3-4 ore a temperatura ambiente, finché l'impasto raggiunge l'orlo dello stampo o lo supera leggermente.
5
Preparazione della glassa
Verso la fine della lievitazione, riscaldate il forno a 180 gradi. In una piccola ciotola sbattete leggermente un tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua. Quando la mortadella ha completato la lievitazione, spennellate la superficie con la glassa di tuorlo, facendo attenzione a coprire bene tutta la parte superiore.
6
Cottura
Infornate la mortadella nel forno a 180 gradi per 40-45 minuti. Dopo i primi 30 minuti controllate il colore: se la superficie sta diventando troppo scura, coprite il dolce con un foglio di carta forno. La cottura è pronta quando la crosta è dorata e inserendo uno stuzzicadenti al centro esce asciutto.
7
Raffreddamento
Togliete la mortadella dal forno e lasciatela riposare nello stampo per 10 minuti, poi sfornate delicatamente e trasferitela su una griglia. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di affettarla: circa 2-3 ore. Durante il raffreddamento la molla continua a assestare e diventa più compatta.

Gusto

La mortadella di Genova ha un sapore dolce e speziato allo stesso tempo, con note di vaniglia e nocciola dovute al burro e alla lievitazione lenta. Il pistacchio regala una delicata amarezza che bilancia la dolcezza della frutta candita e dell'uva. Il profumo è inconfondibile: fragrante di lievito madre, burro e arancia. Si mangia a colazione o a merenda, accompagnata da un caffè caldo, da latte o da un tè, mai da alcolici. La tradizione genovese vuole che sia presente sulla tavola durante le festività natalizie, ma è ottima tutto l'anno.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è incorporare il burro quando è ancora caldo o troppo freddo. Se è caldo, l'impasto diventa appiccicaticcio e non mantiene la forma. Se è freddo a pezzetti, non si amalgama bene e il dolce risulta smottato. Il burro deve essere ammorbidito a temperatura ambiente fino a consistenza di crema: entra facilmente con un dito e non lascia residui. Un altro errore frequente è interrompere la lievitazione troppo presto o considerarla completata dopo il primo tempo: la mortadella genovese richiede tre tempi di riposo per sviluppare il profumo e la friabilità caratteristici.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mortadella di Genova è un dolce tipico dell'autunno e dell'inverno, soprattutto durante il periodo natalizio e dell'Epifania. È tradizionalmente preparata a partire da novembre fino a gennaio, quando i mercati abbondano di frutta candita fresca e quando il clima più freddo favorisce le lievitazioni lunghe e controllate. Tuttavia, nulla vieta di prepararla in altri mesi se amate questo dolce: i tempi di lievitazione potranno essere leggermente più brevi in estate e più lunghi in inverno.

Domande frequenti

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