
| 1,2 kg | Carne di maiale magra (spalla e pancetta), macinata al coltello o frullata grossolanamente |
| 200 g | Lardo fresco, tagliato a dadini piccoli |
| 8 g | Pepe nero in grani (non macinato, spezzettato con le mani) |
| 3 g | Aglio in polvere |
| 1 g | Noce moscata grattugiata |
| 100 ml | Vino bianco secco |
| 20 g | Sale fino |
| 1 | Budello naturale di maiale da 40-45 mm di diametro, risciacquato in acqua tiepida |
| 2 litri | Acqua per la cottura a bagnomaria |
| 310 kcal | Energia |
| 25 g | Proteine |
| 24 g | Grassi |
| 9 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 2,2 g | Sale |
Il sapore è spiccatamente pepato, con una nota aromatica forte di spezie tradizionali: aglio in polvere, noce moscata, vino bianco secco. La carne è salsa giustamente, senza eccessi. Il pepe nero non è una polverina fine, ma grani spezzettati che croccano leggermente sotto i denti. Si mangia fredda, in fette tagliate a mano o con l'affettatrice, come antipasto o dentro il pane. Si abbina bene ai vini rossi leggeri o ai bianchi della regione, e a formaggi vaccini non troppo giovani.
Non accendere il fuoco al massimo durante la cottura a bagnomaria. Se l'acqua arriva a bollire, il budello si rompe e la mortadella si sgretola. La cottura lenta a 70-75°C è fondamentale: usa un termometro da cucina se non sei sicuro. Un altro errore è non punzecchiare il budello: i gas accumulati lo faranno scoppiare durante la cottura, rovinando tutto il lavoro.
La mortadella si prepara soprattutto in autunno e inverno, quando il freddo naturale del clima molisano garantisce conservazione migliore senza troppo ricorso al frigo. È perfetta per le scadenze natalizie, per regali fatti in casa a dicembre e gennaio, o quando ospiti amici e vuoi servire un antipasto genuino e diverso dalle solite affettati comprati.