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Mortadella alessandrina

Vincenza Bertolino· 11 febbraio 2024· 5 min di lettura ·Alessandria
Mortadella alessandrina affettata su un tagliere di legno, fette di colore rosa antico con venature bianche di lardo visibile, contorno di pepe nero e spezie intere su superficie scura
Preparazione
Nessuna
Cottura
Stagionatura artigianale
Difficoltà
Impegnativa se fatta in casa
Porzioni
Consumi a fette
Costo
Medio
Stagione
Tutto l'anno

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
26 gProteine
24 gGrassi
10 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Acquisto e verifica
Scegli mortadella alessandrina da affetteria o negozio specializzato che garantisca la tracciabilità. Controlla l'etichetta: deve recare chiaramente la zona di provenienza piemontese e la lista ingredienti leggibili senza additivi dubbi.
2
Conservazione corretta
Mantieni la mortadella in frigorifero a 0-4°C. Se confezionata sottovuoto, dura fino a 4 settimane. Una volta aperta, consumala entro 3-5 giorni avvolgendola bene in carta trasparente per evitare che assorba odori.
3
Preparazione al servizio
Estrai la mortadella dal frigorifero 15-20 minuti prima di servire: raggiunge così una temperatura più morbida e gli aromi si sprigionano meglio. Se congelata, scongela in frigorifero per almeno 4-6 ore.
4
Affettatura
Affetta con coltello ben affilato in fette sottili e regolari, non troppo spesse. Se la mortadella si sbricciola, è segno che la temperatura è ancora fredda o che la qualità è scadente.
5
Impiattamento
Disponi le fette su un piatto bianco o di legno naturale, lasciandole leggermente sovrapposte. Aggiungi una spolverata di pepe nero macinato al momento e una piccola quantità di sale grosso se desideri un accento di sapore.
6
Abbinamenti
Servi come antipasto con pane tostato croccante, grissini, o insieme a formaggi freschi come la robiola. Un calice di vino rosso leggero, tipo Barbera del Monferrato, esalta il profilo speziato senza coprire il sapore della mortadella.

Gusto

La mortadella alessandrina ha un sapore salato e speziato, con note calde di pepe nero macinato e un fondo dolciastro di noce moscata. La carne suina ben cotta filtra delicatamente il lardo, che dona cremosità al palato senza appesantire. Tradizionalmente si serve a temperatura ambiente, in fette sottili come antipasto, accompagnata da pane tostato o gallette. Abbina bene con vini rossi leggeri e formaggi freschi.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire la mortadella alessandrina direttamente dal freezer o dal frigorifero gelato. Il freddo indurisce il lardo e blocca gli aromi: il sapore risulta piatto e la texture diventa croccante invece che morbida. Evita anche di affettarla troppo spessa o con coltelli poco affilati, perché si sbriciolano i pezzi e perde la presentazione elegante. Inoltre, non conservarla in contenitori ermetici senza protezione: assorbe odori dai cibi vicini e invecchia più velocemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mortadella alessandrina è un antipasto ideale tutto l'anno, poiché è un insaccato stagionato stabile. È particolarmente apprezzata nei mesi freddi, quando accompagna cene e riunioni invernali, ma funziona benissimo anche d'estate come aperitivo con vini freschi e bianchi. Portala in tavola soprattutto durante le festività, quando si riunisce la famiglia o si accolgono ospiti: è un classico della tradizione piemontese che comunica accoglienza e qualità.

Domande frequenti

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