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Mormora fritta

Vincenza Bertolino· 6 aprile 2019· 5 min di lettura ·Caserta
Quattro mormore fritte dorate e croccanti su un piatto bianco, guarnite con limone tagliato a spicchi e prezzemolo fresco, accanto un bicchiere d'acqua con limone
Preparazione
10 min
Cottura
6 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gMormore fresche intere, pulite
100 gFarina di frumento 0 o 00
1 lOlio di semi di girasole o arachide per friggere
1 limoneNon trattato
sale finoquanto basta
pepe neroquanto basta
1 mazzettoPrezzemolo fresco

Valori nutrizionali

150 kcalEnergia
17 gProteine
8 gGrassi
2 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pesce
Asciuga le mormore con carta da cucina. Se le hai ricevute già pulite dal venditore, verifica che non abbiano residui di viscere o squame sulla pelle. Lascia la testa e la coda: il pesce intero friggendo rimane più umido.
2
Infarinare il pesce
Versa la farina in un piatto fondo. Passa ogni mormora nella farina, ricoprendola da ambo i lati e facendo in modo che non rimangano zone grigie. Scuoti l'eccesso con una leggera pressione: la farina deve aderire, non appesantire. Lascia riposare 2 minuti mentre prepari l'olio.
3
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella o vasca profonda fino a 4-5 cm di altezza. Scalda l'olio a 170-180 gradi: puoi testare la temperatura gettandovi dentro un cubetto di pane. Se sfrigola immediatamente e rimane dorato in 60 secondi, sei al punto giusto. Non superare i 180 gradi o il pesce brucerà fuori e rimane crudo dentro.
4
Friggere a immersione
Immergi due mormore alla volta nell'olio caldo, con cautela per non schizzarti. Non spingere il pesce in fondo: galleggerà naturalmente. Friggere per 3-4 minuti totali, girandole a metà cottura con pinzette per dorare entrambi i lati. La pelle deve diventare dorata e croccante, non scura. La pancia rimane più scura della schiena: è normale.
5
Scolare e condire
Estrai le mormine con una schiumarola e appoggia su carta assorbente. Spolverizza subito con sale fine e un pizzico di pepe. Continua con le altre due mormore nello stesso olio: non raffreddare tra un lotto e l'altro.
6
Garnire e servire
Disponi le mormore su un piatto, circonda con spicchi di limone fresco e una pioggia di prezzemolo tritato al coltello. Servi immediatamente mentre la pelle è ancora croccante. Il pesce caldo è il migliore, ma rimane mangiabile anche a temperatura ambiente.

Gusto

La mormora ha carne delicata e bianca, leggermente dolciastra, con un fondo salino che ricorda il mare. Fritta rimane asciutta e fragile, perfetta con una spremuta di limone che smonta la ricchezza dell'olio. Si mangia con le mani, filetto per filetto, e si accompagna con una bevanda fresca, un vino bianco secco o una birra leggera. Non ha bisogno di sughi: la semplicità è il suo pregio.

Benessere

  • La mormora è un pesce magro con circa 15-18 g di proteine per 100 g, facilmente digeribili anche per chi ha lo stomaco delicato.
  • Contiene potassio, fosforo e iodio, minerali importanti per il metabolismo e la funzione tiroidea.
  • La frittura aumenta l'energia del piatto rispetto al pesce bollito, ma con olio a temperatura corretta rimane leggero e non appesantisce.
  • La mormora è ricca di vitamina D naturale, rara negli alimenti e preziosa per l'assorbimento del calcio, soprattutto se il pesce viene mangiato con le spine piccole.
  • Abbinala a una verdura di contorno, un'insalata condita o dei pomodori, per un pasto completo e bilanciato che non affatica la digestione.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la frittura sia sempre grassa e indigesta. Un pesce fritto in olio pulito e alla giusta temperatura assorbe meno grasso di uno saltato in padella a temperatura bassa. Il segreto non è eliminare l'olio ma usarlo bene: 170-180 gradi sigillano la superficie e il pesce non assorbe lipidi. Chi ha una digestione sensibile può tranquillamente mangiare pesce fritto in queste condizioni.

L'errore da non fare

Il danno peggiore è frigger il pesce a temperatura bassa, sperando di mantenerlo morbido. L'olio a meno di 160 gradi non sigilla la superficie: il pesce assorbe quintali di olio, diventa unto, floscio e pesante nello stomaco. L'altro errore comune è infarinare il pesce troppo presto e poi attendere: la farina si inumidisce al contatto con le gocce d'acqua sulla pelle e forma una pasta che non frigge bene. Infarina sempre a pochi minuti dalla cottura.

I nostri consigli

  • Conserva le mormore crude in frigorifero al massimo 2 giorni dalla data di acquisto, ben coperte. Se vuoi tenerle più a lungo, congelale intere in un sacchetto sottovuoto fino a 3 mesi.
  • Scegli mormore di taglia media, intorno ai 200 g ciascuna: frigono uniformemente. Le mormore piccoline cuociono troppo velocemente in superficie e restano crude dentro; le grossissime sono un'altra cosa.
  • Se non trovi mormore fresche, puoi usare lo stesso metodo con branzini, orate o perfino sgombri piccoli. I tempi di cottura rimangono uguali.
  • Non gettare l'olio dopo la frittura se è pulito e non ha odore di bruciato: filtralo con un colino a maglia fine e conservalo in una bottiglia chiusa. Puoi riusarlo 3-4 volte prima di buttarlo.
  • Abbina la mormora fritta con un'insalata cruda, una zuppa di verdure leggera o dei pomodori e cetrioli salati. Non aggiungere altri piatti pesanti.

Quando prepararla

La mormora fritta è adatta tutto l'anno, quando il pesce fresco arriva al banco. Se la cerchi in versione ancora più fresca e saporita, chiedi al pescivendolo a maggio e giugno, quando le catture sono abbondanti e il pesce ha carni piene. Ideale come secondo piatto estivo, leggero anche se fritto, o come piatto unico per un pranzo informale con amici.

Domande frequenti

  • Posso usare panatura al posto della farina semplice? Certo, ma la panatura grattata rende la mormora più pesante e copre il sapore del pesce. La farina semplice è la scelta migliore per mantenere il gusto naturale.
  • Che differenza c'è tra mormora e orata? La mormora ha carne più delicata e bianca, l'orata è più soda e dal sapore più deciso. Entrambe frigono bene, ma la mormora rimane più leggera.
  • Come faccio a sapere se l'olio è abbastanza caldo? Usa un termometro da cucina (costa pochi euro) oppure il test del pane: se un cubetto di pane raffermo impiega 60 secondi a dorare, sei a 170-180 gradi. Se impiega 30 secondi, è troppo caldo; se supera i 90 secondi, è freddo.
  • La mormora fritta è digeribile per i bambini? Sì, il pesce magro fritta è perfettamente digeribile a partire dai 18-24 mesi, se il pesce è freschissimo e l'olio è pulito. Togli tutte le spine con attenzione.
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