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Montiseddus

Vincenza Bertolino· 9 ottobre 2016· 5 min di lettura ·Cagliari
Montiseddus dorati e friabili disposti su un piatto bianco, ricoperti di zucchero granulato, con ripieno di pasta di mandorle visibile in un taglio aperto, fondo di legno scuro
Preparazione
25 min
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
20 dolcetti
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

250 gsemola di grano duro
150 gpasta di mandorle
120 gburro
100 gzucchero semolato
2uova intere
1 cucchiaiomiele millefiori
½ cucchiainovaniglia in polvere
q.b.zucchero per la copertura
olio di arachidiper friggere (circa 500 ml)
1 pizzicosale fine

Valori nutrizionali

420kcal
7g Proteine
18g Grassi
4g di cui saturi
56g Carboidrati
42g di cui zuccheri
2g Fibre
0,08g Sale
Come si prepara
1
Cremare i grassi
Lavora il burro ammorbidito con 80 grammi di zucchero fino a ottenere un composto pallido e spumoso. Impiega circa 3 minuti con una frusta elettrica o manuale. Questa fase incorpora aria e rende l'impasto più friabile dopo la cottura.
2
Aggiungere le uova
Versa le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Aggiungi anche il miele e la vaniglia. Continua a mescolare per 2 minuti finché non vedi il composto leggermente montato e uniforme.
3
Incorporare semola e mandorle
Setaccia la semola e uniscila al composto cremato alternandola a cucchiaiate di pasta di mandorle. Mescola con movimenti lenti dal basso verso l'alto per non smontare l'impasto. Aggiungi il pizzico di sale. Continua fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido, circa 3 minuti.
4
Formare i cilindri
Stendi l'impasto su un piano leggermente farinato e forma una sorta di corda spessa un centimetro e mezzo. Dividi la corda in pezzi di tre centimetri di lunghezza, poi modella ogni pezzo con le mani in un cilindro allungato. Puoi aiutarti con uno stampino se lo possiedi, altrimenti procedi a mano. Compatta bene i bordi affinché non si aprano durante la frittura.
5
Friggere
Scalda l'olio di arachidi in una padella a 170 gradi centigradi. Immergi i «montiseddus» con cautela, 5-6 per volta, evitando il sovraccarico. Friggi per due minuti per lato finché non raggiungono un colore dorato uniforme. Estrai con una schiumarola e adagia su carta assorbente per due minuti.
6
Ricoprire di zucchero
Versa lo zucchero di copertura in un piatto fondo. Quando i «montiseddus» sono ancora tiepidi, passali nello zucchero facendoli rotolare fino a che non rimangono completamente coperti. Disponi su un piatto pulito a raffreddamento completo.

Gusto

Il sapore è deciso e dolce, dominato dalla mandorla che emerge netta dal ripieno senza risultare stucchevole. La semola dell'impasto regala una nota leggera di cereale, mentre lo zucchero esterno croccante offre resistenza ai denti. Si servono tiepidi o a temperatura ambiente, ideali con un caffè forte o un passito sardo. L'abbinamento tradizionale vuole il vino moscato d'accompagnamento nei momenti di festa.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a una temperatura troppo bassa o troppo alta. Se l'olio non è abbastanza caldo, i «montiseddus» assorbono olio in eccesso e rimangono untuosi anzichè friabili. Se troppo caldo, bruciano in superficie mentre restano crudi dentro. Usa un termometro da cucina e mantieni sempre i 170 gradi, o fai la prova con un cubetto di pane: deve dorare in quaranta secondi.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «montiseddus» trovano il loro momento ideale tra novembre e gennaio, quando le festività richiamano dolci tradizionali e il freddo consente conservazioni più lunghe. Sono perfetti per regalare in scatole decorate durante Natale o per offrire agli ospiti durante riunioni familiari invernali. In estate rimangono comunque preparabili se esposti il meno possibile al calore ambiente dopo la frittura.

Domande frequenti

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