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Montepulciano pesarese

Vincenza Bertolino· 7 agosto 2018· 6 min di lettura ·Pesaro
Pane dolce montepulciano pesarese dalla forma tonda, crosta color nocciola con spolvero di farina, tagliato a metà che mostra alveoli uniformi e uvetta distribuita, su tagliere di legno con anice stel
Preparazione
20 min
Cottura
50 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0 o 00
250 mlLatte tiepido intero
80 gMiele liquido
5 gLievito di birra secco (o 15 g fresco)
120 gUva sultanina
2 gSemi di anice stellato (macinati al mortaio)
50 gBurro morbido
8 gSale fino

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
7,5 gProteine
3,2 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
58 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
2,1 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Versa il latte tiepido in una ciotola, aggiungi il lievito secco e mescola bene per scioglierlo. Lascia riposare 2 minuti. In una ciotola più grande disponi la farina a fontana, versa il composto di latte e lievito al centro, inizia a mescolare con le dita incorporando la farina gradualmente. Aggiungi il miele quando la massa inizia a legare.
2
Impastare e aggiungere il burro
Continua a lavorare l'impasto per 5 minuti fino a che non diventa omogeneo. Aggiungi il burro morbido a piccoli pezzi e il sale, continua a impastare altri 5 minuti fino a che l'impasto diventa liscio e elastico. Deve staccarsi dalle pareti della ciotola.
3
Incorporare anice e uvetta
Pulisci bene l'uva sultanina con carta assorbente per togliere l'eccesso di umidità. Aggiungi all'impasto i semi di anice macinati e l'uvetta, impasta brevemente per distribuirli uniformemente. L'impasto rimarrà morbido e un po' appiccicaticcio: è normale.
4
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola pulita e leggermente unta, copri con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente (20-22 °C) per 2 ore e mezza. Deve raddoppiare di volume.
5
Modellare e preparare la teglia
Rivolta l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, piega i bordi verso il centro per creare una forma tonda e compatta, sigilla bene la parte inferiore. Riposa 2 minuti, poi trasferisci sulla teglia coperta di carta forno, con la piega verso il basso. Copri di nuovo con canovaccio umido.
6
Seconda lievitazione e cottura
Lascia lievitare altri 90 minuti fino a che il pane non raggiunge quasi il doppio della grandezza iniziale. Scalda il forno a 200 °C statico. Spolvera delicatamente la superficie con un po' di farina, inforna e cuoci per 50 minuti. La crosta deve diventare color nocciola dorato. Se si scurisce troppo presto, copri con foglio di alluminio.
7
Raffreddamento
Estrai il pane dal forno e lascialo raffreddare su una griglia per almeno 30 minuti prima di tagliarlo. Il calore interno completa la cottura della miga.

Gusto

Il sapore è dolce senza essere stucchevole, grazie al miele naturale che non copre la note aromatic dell'anice. La consistenza morbida si stempora bene in bocca, lasciando una leggera sensazione di spezia che persiste dopo la masticazione. Tradizionalmente si consuma a colazione inzuppato in latte o caffellatte tiepido, oppure nel pomeriggio come accompagnamento al tè. Accanto a formaggi freschi come ricotta o mascarpone crea un equilibrio gustativo interessante senza appesantire.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il lievito con il latte ancora troppo caldo: le temperature sopra i 35-40 °C uccidono il lievito di birra, compromettendo la lievitazione. Aspetta che il latte sia tiepido al tatto, circa la temperatura di un bagno caldo. Secondo sbaglio: non distribuire bene l'anice in polvere, che rimane in grumi invece di profumare uniformemente tutto l'impasto. Terzo errore: infornare con il pane ancora troppo bagnato di condensa: la crosta risulterà molle anziché croccante e friabile. Lascia sempre un minuto di riposo prima di entrare in forno dopo aver tolto il canovaccio.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il montepulciano pesarese è un dolce da preparare durante i mesi freddi, da ottobre a marzo, quando il lievito lievita con ritmo costante grazie alle temperature basse e controllate. È ideale nelle festività invernali, per la colazione della domenica, durante i mesi in cui le giornate sono corte e una colazione ricca e profumata diventa un rituale. Nulla vieta di farlo in estate, ma la lievitazione sarà più veloce: dimezza i tempi di riposo e controlla spesso.

Domande frequenti

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