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Moddizzu

Vincenza Bertolino· 8 maggio 2023· 6 min di lettura ·Sassari
Moddizzu fritti disposti su piatto bianco, dorati e lucidi, con tracce di miele che fuoriesce dal taglio, spolverati di zucchero a velo e circondati da nocciole tostate
Preparazione
30 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 pezzi
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfarina di tipo 0
100 mlvino bianco secco
50 mlolio extravergine di oliva
10 gsale fino
200 gmiele di acacia o millefiori
150 gnoci sgusciate
5 gcannella in polvere
2 ggarofano in polvere
30 gzucchero a velo
1 litroolio di semi di arachide per friggere

Valori nutrizionali

340kcal
4g Proteine
18g Grassi
3g di cui saturi
42g Carboidrati
28g di cui zuccheri
2g Fibre
0,08g Sale
Come si prepara
1
Impasto base
Disponi la farina su una spianatoia e crea una fontana. Versa al centro il vino bianco, l'olio e il sale. Mescola gradualmente gli ingredienti secchi con le punte delle dita fino a ottenere un impasto compatto e non appiccicaticcio, circa 8-10 minuti. Se risulta troppo asciutto, aggiungi una cucchiaiata di acqua tiepida.
2
Riposo dell'impasto
Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 20 minuti. Questo tempo consente alla farina di assorbire bene il liquido e rende l'impasto più malleabile.
3
Preparazione del ripieno
Togli le noci per 3-4 minuti in forno a 160°C, quindi tritale grossolanamente con un coltello. Mescola le noci tritate con il miele, la cannella e il garofano fino a ottenere un composto coeso e omogeneo. Il ripieno deve essere ben amalgamato.
4
Stesura e ritaglio
Dividi l'impasto in due parti uguali. Stendi la prima parte tra due fogli di carta forno con il mattarello fino a uno spessore di 2-3 millimetri. Ritaglia dei rettangoli di circa 8 per 10 centimetri usando un coltello affilato o un tagliapasta rettangolare.
5
Riempimento e chiusura
Posiziona un cucchiaio da caffè di ripieno al centro di ogni rettangolo. Piega l'impasto a mezzaluna e premi bene i bordi con i denti di una forchetta, oppure crea una forma rotonda chiusa pizzicando i lati. Assicurati che i bordi siano ben sigillati per evitare che il ripieno fuoriesca in cottura.
6
Frittura a temperature corrette
Scalda l'olio di semi a 170-175°C usando un termometro da cucina. Immergi i «moddizzu» con cautela, 3-4 alla volta per evitare che scendano troppo la temperatura dell'olio. Friggili per circa 90 secondi per lato, finché non diventano dorati su entrambi i lati. Se il colore diventa scuro prima che siano ben cotti, abbassa leggermente la fiamma.
7
Sgocciolamento e finitura
Trasferisci i «moddizzu» fritti su carta assorbente per circa 2 minuti, per eliminare l'olio in eccesso. Mentre sono ancora tiepidi, cospargili generosamente di zucchero a velo e eventualmente decora con una nocciola tostata intera sulla superficie.

Gusto

Il «moddizzu» ha un sapore dolce e speziato, con la nota calda della cannella e la profondità del garofano che si incontrano con la dolcezza del miele e la consistenza croccante delle noci. La crosta fritta risulta croccante, il ripieno cremoso e coeso. Si mangia tiepido o a temperatura ambiente, da solo come merenda o dolce da forno, spesso accompagnato da caffè. L'abbinamento tradizionale è con un vino dolce o un passito.

Benessere

  • Il miele fornisce carboidrati semplici a rapido assorbimento e possiede proprietà emollienti per le vie respiratorie; 100 grammi di miele contengono circa 82 grammi di zuccheri e tracce di minerali.
  • Le noci contengono acidi grassi polinsaturi omega-3, antiossidanti e vitamina E; forniscono anche magnesio, fosforo e rame, minerali importanti per ossa e metabolismo.
  • Nonostante sia un dolce fritto, il «moddizzu» ha una densità calorica moderata grazie al ripieno che lo sazia rapidamente; una porzione di 80-100 grammi è sufficiente per una merenda completa.
  • La cannella e il garofano contengono polifenoli con proprietà antiossidanti; inoltre favoriscono la digestione stimolando la salivazione e i succhi gastrici.
  • Abbinarlo a una tazza di caffè o tè senza zucchero crea un pasto equilibrato, dove le proteine e i grassi insaturi delle noci rallentano l'assorbimento degli zuccheri del miele.
  • Falso mito da sfatare: il fatto che sia fritto non lo rende automaticamente indigesto. Il «moddizzu» preparato correttamente, con olio a temperatura idonea (170-180°C) e mangiato tiepido, è ben tollerato. Chi soffre di reflusso o gastrite dovrebbe comunque consumarlo con moderazione, non perché fritto ma per l'alto contenuto di miele e spezie.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere a temperatura troppo bassa: il dolce assorbe l'olio e diventa grasso e pesante, perdendo la croccantezza. Se invece l'olio è troppo caldo, la superficie si brucia mentre l'interno rimane crudo. Usa sempre un termometro: 170-175°C è il punto di equilibrio. Un secondo errore comune è non siglare bene i bordi durante la chiusura: il ripieno fuoriescirà durante la cottura, rendendo il dolce asciutto e il risultato disordinato.

I nostri consigli

  • I «moddizzu» si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3-4 giorni, o in frigorifero per una settimana. Non congelano bene per via della consistenza del ripieno, ma puoi preparare l'impasto crudo in anticipo e congelarlo per almeno 3 mesi.
  • Se preferisci un ripieno meno dolce, riduci il miele a 150 grammi e aggiungi 50 grammi di ricotta fresca tritata finemente, che rende il composto più stabile e leggermente meno denso.
  • Alcuni aggiungono al ripieno anche uvetta o canditi tritati, oppure un pizzico di zafferano per una nota più raffinata.
  • Servi il «moddizzu» tiepido, mai freddo di frigorifero, per apprezzare la morbidezza del ripieno e la croccantezza della pasta.

Quando prepararla

Il «moddizzu» è perfetto da preparare in autunno e inverno, quando il desiderio di dolci più sostanziosi e speziati cresce naturalmente. È ideale anche durante le festività natalizie come regalo fatto in casa, poiché si conserva bene e non richiede frigorifero. D'estate è meno frequente per via dell'uso del forno a 160°C durante la tostatura delle noci, ma nulla vieta di prepararlo se ami il contrasto tra il freddo di una bevanda e il calore di questo dolce.

Domande frequenti

  • Posso usare il miele cristallizzato? Sì, scaldalo delicatamente a bagnomaria a circa 40°C finché non diventa fluido. Non superare questa temperatura per non perdere le proprietà del miele.
  • Qual è la differenza tra «moddizzu» e altri dolci fritti simili? Il «moddizzu» ha un impasto senza uova e lievito, lavorato esclusivamente con farina, vino e olio, che lo rende più fragile e croccante rispetto a dolci fritti con impasti lievitati.
  • Posso friggere in burro invece che in olio? No, il burro brucerebbe a quelle temperature e altererebbe il sapore delicato dello zucchero a velo e delle spezie.
  • Come faccio se il ripieno è troppo liquido? Aggiungi noci tritate in piccole quantità fino a ottenere la giusta consistenza. Se usi il miele, assicurati che non sia troppo caldo quando lo mescoli alle noci.
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