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Mocetta

Vincenza Bertolino· 1 marzo 2020· 6 min di lettura ·Trento
Fette sottili di mocetta rossastro-scura disposte su un piatto bianco, con aspetto compatto e fibre visibili, accompagnate da pane casereccio e peperoni rossi
Preparazione
20 min
Stagionatura
3-4 settimane
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgcoscia di camoscio o capriolo, disossata e pulita
40 gsale marino grosso
5 gpepe nero macinato al momento
3 gnitrato di potassio (opzionale, per la conservazione)
2 fogliealloro
3 baccheginepro
1 cucchiaiozucchero di canna

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
28 gProteine
8 gGrassi
2 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della carne
Pulisci bene la coscia di camoscio o capriolo, elimina le eventuali parti di grasso esterno e la pelle. Asciugala completamente con carta assorbente. Il tessuto deve essere secco prima di iniziare la salatura.
2
Miscela di sale e spezie
In una ciotola mescola il sale marino grosso con il pepe macinato, lo zucchero di canna, le bacche di ginepro schiacciate leggermente e, se usi il nitrato, incorporalo delicatamente. Distribuisci questa miscela uniformemente su tutta la superficie della carne, massaggiandola bene per farla penetrare nelle fibre.
3
Conservazione in frigorifero
Avvolgi la carne salata in una garza o tela di cotone pulita e trasferiscila in un contenitore o su un vassoio con orli alti. Posiziona nel ripiano più freddo del frigorifero, tra 0 e 4 gradi, insieme alle foglie di alloro. Ogni tre giorni, capovolgi la carne per assicurare una salatura uniforme. Raccoglierai un liquido che cola: è normale, non scartarlo ma tenilo nel contenitore.
4
Prima fase: dissalatura iniziale
Dopo una settimana, rimuovi la carne dalla garza e sciacqua sotto acqua fredda corrente per 2-3 minuti. Asciugala accuratamente e avvolgila di nuovo in una garza pulita, riportandola in frigorifero per altri 7-10 giorni. Non aggiungere altro sale.
5
Fase di equilibrio finale
Dopo la seconda settimana, estrai la carne e lasciarla a temperatura ambiente coperta per 30 minuti. La consistenza deve essere diventata compatta, leggermente elastica al tatto, con un colore uniformemente scuro. Se nota ancora una superficie umida, avvolgila in carta assorbente pulita e riporta in frigorifero per altri 7 giorni.
6
Riposo finale e assestamento
La mocetta è pronta quando la superficie è leggermente secca e la carne ha perso circa il 25-30 percento del suo peso iniziale. Può essere consumata già dopo 3 settimane, ma migliora ancora nella settimana successiva. Conserva avvolta in carta pergamena in frigorifero.
7
Servizio
Taglia la mocetta con un coltello ben affilato, in fette sottilissime, quasi trasparenti. Disponi nel piatto poco prima di servire, accompagnando con pane casereccio o pane tostato e un filo di buon olio extravergine.

Gusto

La mocetta ha un sapore intenso, salato e leggermente affumicato, con una nota di selvaggina nobile che non è mai selvatica o sgradevole. La carne è magra, quasi priva di grasso visibile, il che la rende molto leggera al palato. Si mangia rigorosamente cruda, tagliata sottile, spesso con un filo di olio extravergine e pane scuro. L'abbinamento tradizionale è con i vini rossi secchi di montagna o con un bianco corposo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è interrompere la stagionatura troppo presto, convinti che tre giorni di sale bastino. La mocetta non è un'affumicatura veloce: ha bisogno di almeno tre settimane per sviluppare il sapore e la consistenza corretti. Se la interrompi prima, la carne avrà ancora un sapore troppo salato e crudo, senza quella compattezza piacevole. Un altro errore è non asciugare bene la carne all'inizio: l'umidità superficiale rallenta la penetrazione del sale e favorisce lo sviluppo di muffe indesiderate.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mocetta si prepara da settembre a novembre, quando la selvaggina di montagna è di qualità migliore e le temperature esterne sono già fredde e stabili, il che aiuta la stagionatura. È il piatto perfetto per le tavole invernali, da servire durante le festività natalizie o come antipasto in una cena tra amici nei mesi più freddi. Non è adatta all'estate per questioni di conservazione e temperatura ambiente.

Domande frequenti

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