
| 300 g | cicerchia secca |
| 1 media | cipolla gialla |
| 2 gambi | sedano bianco |
| 1 media | carota |
| 3 cucchiai | olio d'oliva extravergine |
| 1,5 litri | brodo vegetale |
| 1 pizzico | sale marino |
| 1 foglia | alloro |
| 95 kcal | Energia |
| 7,2 g | Proteine |
| 1,8 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 13,5 g | Carboidrati |
| 1,2 g | di cui zuccheri |
| 3,8 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore della cicerchia è delicato, leggermente amarognolo, meno deciso dei ceci o delle lenticchie rosse. La minestra acquista corpo dal soffritto di base e dal brodo vegetale, che ingloba il gusto tenue del legume senza coprirlo. In bocca si sente una certa leggerezza: la cicerchia non lascia quel senso di "pieno" dei legumi più grassi. Tradizionalmente si condisce con un filo d'olio d'oliva crudo a fine cottura e si accompagna con pane scuro o abbrustolito per asciugare il brodo.
Non salare l'acqua di ammollo né all'inizio della cottura: il sale rallenta la penetrazione dell'acqua nel legume e prolunga notevolmente i tempi di cottura della cicerchia. Il sale va aggiunto solo verso la fine, quando il legume è quasi cotto. Inoltre, non usare acqua fredda per la cottura partendo da freddo: il brodo iniziato con acqua calda garantisce una cottura più uniforme e riduce il rischio che i legumi rimangano duri al centro.
La minestra di cicerchia è ideale da ottobre a marzo, quando il corpo richiede piatti più sostanziali e il freddo della casa invita a stare a tavola con minestre calde. È un piatto economico perfetto per le cene in famiglia nei giorni feriali, ma non per occasioni speciali. Preparala soprattutto nei weekend quando hai il tempo di lasciarla cuocere lentamente senza fretta.