Home · Sardegna · dolci

Miliccas

Vincenza Bertolino· 22 aprile 2021· 5 min di lettura ·Nuoro
Miliccas dorati e croccanti disposti su un piatto bianco, ricoperti di zucchero semolato, con sfondo sfocato di cucina rustica
Preparazione
25 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone (16 pezzi circa)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gsemola di grano duro
150 mlacqua tiepida
40 gmiele
1uovo intero
la buccia di mezza aranciaarancia biologica grattugiata
1 cucchiainosale fino
1 litroolio di arachide o extravergine di oliva
80 gzucchero semolato per la ricopertura

Valori nutrizionali

350kcal Energia
6g Proteine
14g Grassi
2g di cui saturi
48g Carboidrati
18g di cui zuccheri
1g Fibre
0,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la semola in una ciotola grande. Scaldi l'acqua con il miele a fuoco molto basso finché il miele non si scioglie completamente (circa 3-4 minuti), senza far bollire. Versa l'acqua mielata sulla semola poco a poco, mescolando con una forchetta per evitare grumi. Aggiungi l'uovo, la buccia di arancia grattugiata e il sale. Mescola per circa 5 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo, denso ma ancora morbido al tatto.
2
Riposare l'impasto
Copri la ciotola con un panno pulito e lascia riposare a temperatura ambiente per 15 minuti. L'impasto assorbirà l'acqua residua e diventerà più facile da maneggiare.
3
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella profonda e scaldalo a fuoco medio-alto. Controlla la temperatura con un termometro da cucina: deve raggiungere 175-180 gradi. Se non hai il termometro, inserisci un piccolo pezzetto di impasto: deve rosolarsi in circa 30 secondi.
4
Friggere a porzioni
Con un cucchiaio da minestra, prendi porzioni di impasto e lasciale cadere delicatamente nell'olio caldo. Non affollare la padella: friggi non più di 4-5 pezzi per volta. Cuoci per circa 2-3 minuti finché non diventano dorati da un lato, poi girali con una schiumarola e cuoci per altri 2-3 minuti finché non sono uniformemente ambrati.
5
Scolare e ricoperare
Trasferisci i «miliccas» su un piatto con carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Mentre sono ancora tiepidi, passali delicatamente nello zucchero semolato fino a ricoperli completamente, oppure versateci sopra il miele caldo se preferisci.
6
Raffreddare
Adagia i «miliccas» su un piatto di portata. Lasciali raffreddare a temperatura ambiente per 5-10 minuti prima di servirli. Conserveranno la croccantezza esterna mentre l'interno resterà morbido.

Gusto

Il sapore dei «miliccas» è dolce ma non stucchevole, con una leggera nota di arancia che contrasta con la morbidezza dell'interno. La consistenza è il loro punto forte: esternamente croccanti, internamente quasi spugnosi, con quella morbidezza che scioglie in bocca. Tradizionalmente si servono tiepidi o a temperatura ambiente, inzuppati nel miele caldo oppure ricoperti di zucchero semolato. L'abbinamento classico è con il vino dolce o il caffè a colazione.

Benessere

  • Sono preparati con farina di semola, ricca di carboidrati complessi e una buona quantità di proteine vegetali, che forniscono energia stabile.
  • Contengono potassio e magnesio dalla semola, minerali importanti per il funzionamento muscolare e la trasmissione nervosa.
  • La porzione è solitamente contenuta (4-5 pezzi per persona), il che li rende un dolcetto da colazione leggero, non pesante.
  • La fritura in olio extraverginare conferisce una certa resistenza alla cottura, mantenendo la struttura croccante senza assorbire troppo grasso se la temperatura è corretta.
  • Abbinate a uno yogurt bianco o a una fetta di pane integrale, le «miliccas» diventano una colazione equilibrata con zuccheri semplici e complessi insieme.
  • Falso mito da sfatare: i fritti non sono tutti uguali. Se la temperatura dell'olio è tra i 175 e i 180 gradi, la fritura forma una crosta che isola l'interno, evitando l'assorbimento eccessivo di grassi. I «miliccas» fritti correttamente sono molto meno grassi di quanto si pensi. Chi ha problemi digestivi può limitarne il consumo a una volta alla settimana e mangiarli a colazione, quando l'apparato digerente è più attivo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'impasto a olio troppo freddo o troppo caldo. Se l'olio non raggiunge i 175 gradi, i «miliccas» assorbono troppo olio e diventano pesanti e untuosi. Se la temperatura supera i 190 gradi, la superficie brunisce rapidamente ma l'interno rimane crudo. Controlla sempre la temperatura con il termometro o fai la prova del pezzetto di pane: deve dorare in circa 30 secondi, non bruciare istantaneamente.

I nostri consigli

  • I «miliccas» si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se diventano morbidi, puoi riscaldarli qualche secondo in forno a 160 gradi per ritrovare la croccantezza.
  • Invece del miele liquido puoi usare miele di corbezzolo o miele di erica, che donano aromi più decisi. Se preferisci una versione meno dolce, copri solo con zucchero semolato.
  • Aggiungi una pizzico di zafferano sciolto nell'acqua tiepida per dare ai «miliccas» un colore più dorato e una nota aromatica più sofisticata, perfetta per variare la ricetta tradizionale.
  • Se non hai la buccia di arancia biologica, puoi usare un cucchiaino di acqua di fior d'arancio oppure omettere del tutto e preparare i «miliccas» in versione semplice con solo miele.

Quando prepararla

I «miliccas» sono perfetti per la colazione o la merenda nei mesi invernali, quando il desiderio di dolce caldo è più forte. Si preparano bene anche per le festività, soprattutto intorno a Natale e Capodanno, poiché sono un dolce tradizionale sardo che dialoga bene con le tavole festive. In estate si possono servire freddi, quasi come un dolcetto da accompagnare al caffè pomeridiano.

Domande frequenti

  • Posso usare farina comune al posto della semola? La semola di grano duro è essenziale: dona struttura e croccantezza caratteristiche. La farina comune produce un impasto più fragile che non mantiene bene la forma durante la frittura.
  • Che differenza c'è tra miliccas e seadas? I «miliccas» sono frittelle senza ripieno, dolcificate con miele o zucchero. Le «seadas» sono tortelli ripieni di formaggio fresco e cedrata, rivestiti di miele. Sono due dolci completamente diversi, anche se entrambi sardi.
  • Devo usare olio di oliva o di arachide? Entrambi vanno bene. L'olio di arachide ha un punto di fumo più alto ed è più neutro al gusto. L'extravergine di oliva conferisce un aroma più marcato. Scegli secondo il tuo gusto.
  • Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, puoi prepararlo la sera e tenerlo coperto in frigorifero. Prima di friggere, lascialo tornare a temperatura ambiente per circa 10 minuti, altrimenti l'olio lo friggerà troppo velocemente in superficie.
Altre ricette · Sardegna