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Michetta savonese

Vincenza Bertolino· 21 agosto 2025· 6 min di lettura ·Savona
Michetta savonese appena sfornata, color dorato scuro, forma tonda schiacciata con incisioni, posata su un panno di lino bianco, taglio trasversale che mostra la mollica alveolata e leggera
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Difficolta'
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 1
325 mlAcqua
10 gSale
2 gLievito di birra secco oppure 100 g di lievito madre attivo
20 gOlio d'oliva extravergine

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
8,5 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Impasto iniziale
In una ciotola mescola la farina, l'acqua a temperatura ambiente e il lievito secco (oppure il lievito madre). Lavora con le mani per 8 minuti finché gli ingredienti si unificano in un impasto grossolano. Non deve essere liscio, bastano movimenti rotatori.
2
Riposo intermedio
Copri la ciotola con un panno umido e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente, circa 20 gradi. Questo passaggio permette alla farina di assorbire bene l'acqua.
3
Rinvenimento e incorporazione del sale
Aggiungi il sale e l'olio. Lavora ancora con le mani, questa volta per 5 minuti, con movimenti più energici: prendi un'estremità dell'impasto, stiralo verso l'alto e ripiegalo su se stesso, ruota e ripeti. L'impasto diventa elastico e lucido.
4
Lievitazione bulk
Copri la ciotola e lascia lievitare 6 ore a 22 gradi circa. Ogni 2 ore, esegui un "stretch and fold": inumidisci una mano, prendi un'estremità dell'impasto, tirala verso l'alto e ripiegala su se stesso, ruota la ciotola di 45 gradi e ripeti 4 volte. Esegui questa operazione per 4 volte totali. L'impasto diventa progressivamente gonfio e pieno di bolle visibili.
5
Piegatura e pre-formatura
Trasferisci l'impasto su un piano leggermente infarinato. Dividi in 4 porzioni uguali da circa 250 g l'una. Piega ogni porzione su se stessa dal bordo verso il centro, poi arrotonda delicatamente con i palmi, creando tensione sulla superficie. Lascia riposare 10 minuti coperto.
6
Formatura finale
Appoggia ogni pezzo con il lato teso verso il basso. Piega i bordi verso il centro in modo concentrico, creando una forma tonda schiacciata. Posizionali con lo stretch verso l'alto su pezzi di carta forno o in un banneton infarinato.
7
Lievitazione finale e cottura
Copri e lascia lievitare 12 ore in frigorifero a 4 gradi circa (overnight). Questo tempo permette la maturazione degli aromi e la giusta friabilità della crosta. Almeno 1 ora prima della cottura, tolti dal frigo e lascia raggiungere i 18 gradi. Accendi il forno a 250 gradi con una teglia con acqua all'interno per 20 minuti. Trasferisci i pezzi su una pala, incidi con una lama bagnata, inforna e cottura a 230 gradi per 35 minuti finché non sono dorati e suonano cavi al tocco sotto. Raffredda su una griglia.

Gusto

Ha un sapore neutro e cereale, mai dolce, con una lieve acidità data dalla lievitazione lunga. La crosta croccante cede quasi subito ai denti, mentre la mollica si squaglia in bocca senza residui appiccicaticci. È ottima da sola, bagnata nel brodo o accompagnata a formaggi freschi e affettati toscani. Tradizionalmente si abbina al caciucco, la zuppa di pesce versata direttamente nel pane vuoto, oppure al ribollita.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare acqua troppo calda né ambienti con riscaldamento eccessivo. La michetta savonese nasce dalla lievitazione lenta e controllata: se il tempo si accorcia perché il caldo accelera tutto, gli alveoli divengono piccoli e irregolari, la crosta diventa molle invece che croccante, e il profumo di grano fermentato scompare. La fretta è il nemico. Inoltre, non aprire il forno durante i primi 20 minuti di cottura: il vapore interno è essenziale per lo sviluppo della crosta croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

La michetta savonese si prepara tutto l'anno, ma soprattutto in autunno e inverno, quando le temperature più fresche permettono una lievitazione lenta naturale senza controllare troppo gli ambienti. In estate, se la casa supera i 24 gradi, usa frigorifero e orari serali per ridurre il calore. È ideale per colazioni sostanziose e cene in cui vuoi un pane leggero ma caratterizzato, oppure da servire durante cene informali dove il pane fatto in casa ha un ruolo da protagonista.

Domande frequenti

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