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Michetta maceratese

Vincenza Bertolino· 6 agosto 2018· 6 min di lettura ·Macerata
Quattro michette maceratesi dorate e croccanti disposte su carta da forno, con la superficie liscia lievemente abbronzata e piccole incisioni visibili
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficolta'
media
Porzioni
8 michette
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0
320 mlacqua tiepida
100 glievito naturale (starter già attivo)
10 gsale fino
5 golio di oliva

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
8 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,5 gSale
Come si prepara
1
Impastare
Versate l'acqua tiepida in una ciotola, aggiungete il lievito naturale ben attivo e mescolate finché non si scioglie completamente, circa 2 minuti. Unite la farina versandola a pioggia e mescolate con le mani per 4-5 minuti fino a ottenere un impasto ruvido. Coprite con un panno umido e lasciate riposare 20 minuti.
2
Primo rinfresco
Aggiungete il sale e l'olio di oliva all'impasto riposato. Lavorate per 5-6 minuti con le mani, schiacciando e piegando verso il centro, finché l'impasto non diventa liscio ed elastico. Dovrebbe staccarsi dalle dita leggermente umido ma non colloso.
3
Lievitazione lunga
Trasferite l'impasto in una ciotola pulita leggermente unta, coprite con un panno umido e lasciate lievitare a temperatura ambiente per 6-8 ore. Dopo 3-4 ore eseguite un giro di piegamenti: tirate il bordo dell'impasto verso il centro, ruotate di 90 gradi e ripetete 4-5 volte. L'impasto deve raddoppiare di volume.
4
Divisione e formatura
Dividete l'impasto in 8 pezzi di circa 85 grammi ciascuno. Uno per uno, pre-formate in sfera tenendo il palmo della mano sopra e muovendo verso di voi su un piano liscio, per 30 secondi per pezzo. Riprendete il ritmo del gesto: il pezzo ruota dentro la mano mentre la base si tensa.
5
Lievitazione finale
Disponete le otto sfere su un foglio di carta da forno con 3-4 centimetri di distanza tra loro. Coprite con un panno umido e lasciate lievitare per 2-3 ore a temperatura ambiente. Devono aumentare di circa il 50-60% del volume, non fino a raddoppiare.
6
Incisioni e cottura
Accendete il forno a 240°C con la placca dentro, da almeno 30 minuti. Trasferite le michette sulla placca calda (coperto di carta) e fate tre piccole incisioni sulla superficie con un coltello ben affilato, profonde circa 2-3 millimetri. Infornate per 20-25 minuti. La crosta deve risultare dorata e la base leggermente croccante al tatto.
7
Raffreddamento
Sfornate le michette e trasferitele su una griglia a raffreddare per almeno 15-20 minuti prima di consumarle. L'interno continua a cuocere leggermente per inerzia termica.

Gusto

La «michetta» ha un sapore neutro e leggermente salato, proprio del pane fatto con lievito naturale e lunga lievitazione. La crosta croccante scricchiola sotto i denti e contrasta piacevolmente con la mollica soffice e leggermente acida. Si mangia da sola a colazione o si apre per fare panini: tradizionalmente si abbina a salumi locali, formaggi o semplicemente a olio e sale. Mantenuta sottovuoto, dura due giorni senza diventare dura.

Benessere

  • Il pane comune contiene principalmente carboidrati complessi da farina di grano: una fetta da 50 grammi fornisce circa 6-7 grammi di carboidrati, con indice glicemico moderato grazie alla lievitazione lunga.
  • Presente potassio (circa 100 mg per 100 grammi) e magnesio in piccole quantità, minerali che supportano l'equilibrio idrico e la funzione muscolare.
  • La «michetta» è un pane abbastanza saziante nonostante il peso contenuto: la crosta croccante e la densità della mollica fanno percepire una maggiore massa, favorendo il senso di sazietà.
  • La lievitazione naturale e lunga riduce l'acido fitico naturalmente presente nella farina, rendendo i minerali (ferro, zinco) più assimilabili rispetto a un pane a lievitazione veloce.
  • Abbinala a colazione con frutta o a pranzo con verdure crude per un pasto equilibrato: il pane fornisce energia, frutta e verdure apportano fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: il pane non fa ingrassare di per sé. Una porzione di «michetta» (70-80 grammi) contiene circa 200 kcal, poche più di un frutto. Il problema non è il pane, ma le quantità e gli abbinamenti: se mangiato con margarina o fritti, l'apporto calorico cambia. Il pane integrale non è fisiologicamente superiore a quello bianco per dimagrire, solo più ricco di fibre.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non aspettare abbastanza durante la lievitazione lunga: una lievitazione troppo breve rende il pane denso, pesante e senza quella struttura alveolata tipica della «michetta». Anche infornare l'impasto ancora troppo freddo dal frigorifero, senza aspettare che raggiunga la temperatura ambiente, compromette la lievitazione in forno e la crosta rimane pallida. Infine, un forno non abbastanza caldo (sotto i 230°C) fa gonfiare il pane lentamente, creando una crosta spessa invece che croccante.

I nostri consigli

  • Conservate le «michette» in un sacchetto di carta o dentro uno strofinaccio pulito a temperatura ambiente per massimo 48 ore. Se conservate sottovuoto già fredde, la crosta diventa morbida: è meglio tirarle fuori dal sacchetto un'ora prima di mangiarle per ripristinare la fragranza al forno a 180°C per 3-4 minuti.
  • Se non avete il lievito naturale, potete usare 5 grammi di lievito di birra secco attivo, ma la lievitazione diventa più breve (3-4 ore totali) e il sapore meno caratteristico.
  • La farina tipo 00 crea un impasto più morbido e una mollica più soffice, ma la crosta risulta meno croccante: meglio tipo 0 per una struttura più decisa.
  • Se l'impasto durante la lievitazione lunga aderisce troppo al panno, bagnate il panno leggermente con olio o rivestite il fondo della ciotola di olio prima di aggiungerlo.

Quando prepararla

La «michetta» si prepara tutto l'anno, soprattutto per la colazione del fine settimana o quando avete tempo per una lievitazione lunga. È ideale d'estate perché la temperatura ambiente favorisce la lievitazione naturale senza ricorrere a temperature controllate, ma d'inverno funziona altrettanto bene se collocate l'impasto in un luogo riparato dal freddo (vicino a una fonte di calore leggera).

Domande frequenti

  • Posso usare il freezer per la lievitazione finale? Sì, dopo la formatura potete coprire le michette e metterle in freezer per 12-24 ore. Infornate direttamente dal freezer a 240°C, aggiungendo 5-7 minuti al tempo di cottura totale.
  • Come faccio a sapere se il lievito naturale è abbastanza attivo? Se raddoppia di volume in 4-6 ore a temperatura ambiente e ha un odore piacevolmente acido, è pronto. Se impiega più di 12 ore, ha bisogno di un paio di rinfreschi prima dell'uso.
  • Perché la mia michetta è venuta col buco grande dentro? È dovuto a una bolla d'aria grande intrappolata durante la formatura. Quando pre-formate le sfere, degasate delicatamente l'impasto con le mani prima di chiudere la base.
  • Qual è la differenza con la «michetta» milanese? La «michetta» maceratese è più compatta e densa, con una mollica più fine. La «michetta» milanese è più grande e più alveolata, quasi friabile. Entrambe usano il lievito naturale ma proporzioni diverse di acqua.
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