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Michetta di semola

Vincenza Bertolino· 16 giugno 2018· 5 min di lettura ·Torino
Una michetta appena sfornata, dorata e croccante, con la superficie rugosa tipica, tagliata a metà che mostra l'interno vuoto e alveolato, servita su una tavola di legno chiaro con un bicchiere d'acqu
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 michette
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gSemola di grano duro rimacinata
325 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra fresco
5 gZucchero
10 mlOlio extra vergine d'oliva
q.b.Semola di mais per cospargere (facoltativo)

Valori nutrizionali

325 kcalEnergia
11 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
66 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,7 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogliere lo zucchero in 100 ml di acqua tiepida (circa 35 °C), aggiungere il lievito di birra sbriciolato e mescolare. Lasciare riposare 10 minuti finché non affiorano piccole bolle in superficie.
2
Miscelare gli ingredienti secchi
Versare la semola in una ciotola capiente, fare un piccolo pozzo al centro e aggiungere il composto lievitato e l'olio. Iniziare a mescolare con una mano, incorporando gradualmente la semola dai bordi.
3
Aggiungere l'acqua e il sale
Continuare ad aggiungere l'acqua rimasta (circa 225 ml) poco alla volta, mescolando fino a formare un impasto liscio e morbido. Sciogliere il sale nell'ultima parte d'acqua prima di versarla, in modo che si distribuisca uniformemente.
4
Impastare e sviluppare il glutine
Trasferire l'impasto su un piano leggermente inumidito e impastare vigorosamente per 8-10 minuti, stirando l'impasto verso di sé e piegandolo su se stesso ripetutamente. L'impasto diventerà elastico e lucido.
5
Prima lievitazione
Formare una palla, metterla in una ciotola unta d'olio, coprire con un telo e lasciare lievitare 2 ore a temperatura ambiente (intorno ai 22-23 °C) finché raddoppia di volume.
6
Divider e modellare
Divider l'impasto in 6 porzioni uguali (circa 145 g l'una). Modellarle a palletta, poi, con il palmo della mano ben aperto, pressare delicatamente dal centro verso l'esterno per creare un disco schiacciato di circa 10-12 cm di diametro. Le michette devono restare piuttosto piatte.
7
Seconda lievitazione
Disporre le michette su una teglia coperta con carta forno, distanziate l'una dall'altra. Coprire con un telo e lasciare lievitare 1 ora a temperatura ambiente finché non aumentano leggermente di volume.
8
Cottura in forno
Preriscaldare il forno a 220 °C per almeno 15 minuti. Cospargere le michette con semola di mais se desiderato, poi infornare sulla teglia per 22-25 minuti finché diventano dorate e croccanti in superficie. La crosta deve essere ben colorita e sonora al tocco.

Gusto

Ha un sapore delicato di grano, neutro e pulito, con appena una nota di caramello dalla doratura. La consistenza è decisamente croccante all'esterno, con una mollica leggerissima che si sgretola facilmente in bocca. Si mangia al naturale a colazione, intinta nel caffè o nel latte, oppure aperta a metà e farcita con salumi e formaggi. L'abbinamento tradizionale toscano è con il soprassata e il pecorino.

Benessere

  • La semola di grano duro contiene 13-14 grammi di proteine ogni 100 grammi, superiore al frumento tenero, utili per la struttura muscolare e il senso di sazietà.
  • È fonte di magnesio, ferro e fosforo: minerali che sostengono l'energia cellulare e la salute delle ossa.
  • Nonostante sia pane, la michetta è leggera e digeribile grazie alla sua struttura vuota e alla lunga lievitazione che facilita la fermentazione naturale dei cereali.
  • La semola rimacinata ha un indice glicemico più basso rispetto alla farina 00, grazie al maggior contenuto di fibre.
  • Per un pasto equilibrato, abbinala a un formaggio fresco, un uovo morbido o verdure crude: il contrasto tra pane croccante e ingredienti morbidi è perfetto e molto saziante.
  • Falso mito da sfatare: si crede che il pane bianco e vuoto sia sempre poco nutriente e sconsigliato. In realtà, la michetta di semola resta un pane intero, non industriale, con una lunga fermentazione naturale che rende gli amidi più digeribili. Va consumata con moderazione come qualsiasi pane, ma non è inferiore nutrizionalmente a pani integrali venduti industrialmente.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non modellare le michette abbastanza piatte all'inizio della seconda lievitazione. Se rimangono troppo alte e spesse, durante la cottura non svilupperanno quella cavità interna caratteristica ma diventeranno un pane troppo compatto e umido. Inoltre, non usare acqua troppo calda durante la preparazione: il lievito muore a temperature superiori a 50 °C, compromettendo la lievitazione.

I nostri consigli

  • Le michette si conservano per 1-2 giorni in una scatola di cartone o in un sacchetto di carta a temperatura ambiente. Per ridargli croccantezza, passale 5 minuti in forno a 180 °C prima di servirle.
  • Se vuoi una michetta ancora più croccante, carica il forno con una teglia di ghiaccio sul ripiano inferiore durante i primi 10 minuti di cottura: il vapore favorisce la doratura e la formazione della crosta.
  • Puoi sostituire metà della semola con farina di grano tenero tipo 0 se la trovi troppo rigida, ma la croccantezza diminuirà leggermente.
  • Cospargere le michette con un mix di semi di sesamo o di girasole prima dell'infornamento crea una variante più gustosa e nutriente.

Quando prepararla

La michetta è perfetta tutto l'anno, ma è particolarmente gratificante prepararla in autunno e inverno, quando il clima fresco favorisce una lievitazione lenta e controllata. È ideale per una colazione domenicale, quando hai il tempo di seguire i tempi di riposo senza fretta, oppure per preparare panini sani da portare a scuola o in ufficio.

Domande frequenti

  • Che differenza c'è tra michetta e ciabatta? La michetta è rotonda e schiacciata, con una cavità centrale più pronunciata. La ciabatta è allungata e ha una struttura più compatta e alveolata. Inoltre la michetta usa solo semola, mentre la ciabatta spesso mescola farine diverse.
  • Posso farla il giorno prima? Sì. Prepara tutto fino alla fine della prima lievitazione, poi copri e refrigera in frigorifero per la notte. Il giorno dopo, tira fuori 30 minuti prima di modellare, procedi con la seconda lievitazione e la cottura.
  • Se non lievita abbastanza, cosa faccio? Controlla che il lievito sia fresco e che la temperatura ambiente non sia troppo fredda. Se è inverno, metti la ciotola in un forno spento ma appena riscaldato, oppure accanto a una fonte di calore moderato. La lievitazione rallenta sotto i 18 °C.
  • Perché la mia michetta rimane compatta e non è vuota? Probabilmente non l'hai modellata abbastanza piatta, oppure la seconda lievitazione è stata troppo lunga. Mira a un'altezza di circa 2 cm durante la modelazione e verifica che raddoppi solo leggermente di volume nella seconda lievitazione.
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