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Mele cotogne in agrodolce

Vincenza Bertolino· 14 gennaio 2019· 6 min di lettura ·Merano
Mele cotogne tagliate a spicchi, di colore ambrato e traslucido, in un piatto bianco con sciroppo agrodolce luccicante e uno stelo di rosmarino fresco in cima
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

800 gmele cotogne intere
150 gzucchero semolato
100 mlaceto di vino bianco
250 mlacqua
1 steccacannella
3 chiodidi garofano
1 ramettodi rosmarino fresco
sale finouna presa

Valori nutrizionali

42 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,1 gGrassi
0,0 gdi cui saturi
11 gCarboidrati
6 gdi cui zuccheri
1,6 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Pulire le mele
Sciacquare bene le mele cotogne sotto acqua corrente e asciugarle. Pelare con un pelapatate o coltello affilato: la buccia è dura, fate attenzione. Tagliarle a metà, eliminate i semi e il torsolo interno con un cucchiaino, poi tagliate ogni metà in spicchi di circa 1 cm di spessore. Circa 5 minuti.
2
Preparare lo sciroppo
In una pentola a fondo spesso versate acqua, aceto e zucchero. Accendete il fuoco a medio e mescolate finché lo zucchero non si scioglie completamente, circa 3-4 minuti. Il liquido deve essere trasparente e omogeneo.
3
Aggiungere le spezie
Aggiungete la stecca di cannella spezzata in due, i chiodi di garofano e il rametto di rosmarino nello sciroppo. Lasciate che i profumi si diffondano per 1 minuto a fuoco moderato, senza portare a ebollizione ancora.
4
Aggiungere le mele
Immergete gli spicchi di mela cotogna nello sciroppo. Portate a ebollizione lenta, riducete il fuoco a medio-basso e coprite la pentola con un coperchio. La cottura deve essere dolce e prolungata: 35-40 minuti. Gli spicchi devono diventare morbidi e traslucidi, quasi gelatinosi. Non scuotete troppo spesso, girate solo ogni 10 minuti con delicatezza.
5
Verificare la cottura
Dopo 35 minuti pungete uno spicchio con una forchetta: deve cedere facilmente senza rompersi. Se ancora duro, continuate per altri 5 minuti. Il colore deve essere ambrato profondo, quasi marrone chiaro.
6
Ridurre lo sciroppo
Quando le mele sono cotte, alzate la fiamma al massimo, levate il coperchio e fate evaporare il liquido in eccesso per 5-7 minuti. Lo sciroppo deve diventare denso e lucido, rivestendo gli spicchi di una glassa caramellata. Non fatelo troppo: deve restare ancora liquido, non gelatinoso.
7
Aggiustare e raffreddare
Spegnete il fuoco, assaggiate e aggiungete una presa di sale fino se necessario: equilibra l'agrodolce. Versate in un piatto fondo o in una ciotola, togliete la stecca di cannella e il rametto di rosmarino utilizzati durante la cottura. Servire tiepido o a temperatura ambiente.

Gusto

Il sapore è quello che caratterizza il piatto: dolce e acido in equilibrio, non sbilanciato da una parte sola. L'aceto e lo zucchero si intrecciano mentre la mela cotogna, naturalmente tannica e poco dolce, acquista morbidezza e sprigiona un aroma intenso di frutta cotta. La cannella e il chiodo di garofano aggiungono una nota speziata che scurisce l'affare senza coprire. Servire tiepido, come contorno accanto a carni bianche, formaggi freschi o anche con ricotta. In famiglia si accompagnava spesso con arrosti di pollo o lonza di maiale.

Benessere

L'errore da non fare

Non pelate le mele e non eliminate i semi prima di cuocerle: è il compito più noioso perché la polpa è durissima anche da cruda. Chi vuole accelerare tende a saltare questa fase e infilare le mele intere o pezzettoni nello sciroppo, ma allora il risultato è grumoso e la cottura disomogenea. Un'altra trappola è cuocere a fuoco alto: le mele si sfaldano in poltiglia invece di restare spicchi morbidi e definiti. La cottura lenta a fuoco basso è l'unica che funziona.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le mele cotogne hanno una stagione precisa: da settembre a novembre, con picco ad ottobre. In questi mesi le troverete nei mercati o dai fruttivendoli specializzati. Piatto autunnale per eccellenza, perfetto quando gli altri frutti estivi scompaiono e il freddo inizia a farsi sentire. D'inverno si possono usare gli spicchi conservati o congelati, anche se con qualità lievemente minore.

Domande frequenti

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