Home · Piemonte · conserve

Melata di uva

Vincenza Bertolino· 13 settembre 2018· 6 min di lettura ·Alessandria
Melata di uva in un vasetto di vetro trasparente, color marrone scuro quasi nero, con consistenza densa e lucida, accompagnata da acini d'uva nera fresche su un piatto bianco
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone (circa 500 g di prodotto finito)
Costo
basso
Stagione
autunno/fine estate

Ingredienti

2 kguva nera o scura intera
250 mlacqua
1 pizzicosale fino

Valori nutrizionali

272 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
68 gCarboidrati
66 gdi cui zuccheri
0,4 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Lavare e preparare l'uva
Sciacqua l'uva sotto acqua fredda, eliminando eventuali residui di terra o foglie. Non è necessario togliere gli acini dal raspo: la melata tradizionale si prepara con l'uva intera, compresa la buccia e i semi, che daranno corpo e colore alla conserva. Asciugala tamponando con uno strofinaccio pulito.
2
Ridurre l'uva in pentola
Metti l'uva in una pentola pesante (preferibilmente di acciaio inox) insieme all'acqua e al pizzico di sale. A fuoco medio-alto, schiaccia gli acini con un pestello di legno mentre il calore aumenta, rompendoli e liberando i succhi. Dopo circa 10 minuti, noterai il fondo della pentola coperto di succo e la massa apparirà semi-schiacciata.
3
Passare al setaccio
Versa il contenuto della pentola in un colino a maglie strette (o un setaccio) posizionato su una ciotola. Premi leggermente la massa con il dorso di un cucchiaio di legno per estrarre il succo, ma non schiacciare troppo i semi, altrimenti renderanno amara la melata. Scarta i solidi rimasti (bucce, semi, raspi) e versa il succo passato in una pentola pulita.
4
Cottura lunga e lenta
Riporta il succo a fuoco medio, portandolo a un leggero bollore, poi riduci la fiamma al minimo. Cuoci senza coperchio per 150-180 minuti (2,5-3 ore), mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. La superficie si coprirà di una leggera schiuma negli ultimi minuti: raccoglila con un cucchiaio bagnato. Il liquido si ridurrà progressivamente, da un colore rosso scuro a un marrone quasi nero, e la consistenza diventerà sempre più densa, simile a uno sciroppo pesante.
5
Controllo della densità
Dopo 150 minuti, versa un cucchiaio di melata su un piattino freddo. Se, una volta raffreddato, non scorre e rimane compatto, la cottura è completa. Se scorre ancora leggermente, prosegui la cottura altri 15-20 minuti. La melata non deve essere liquida, ma nemmeno elastica come caramello.
6
Invasettamento e sigillo
Versa la melata ancora calda (attorno ai 85-90 gradi) in vasetti sterilizzati di vetro (da 250 ml o 500 ml), riempiendo fino a circa 1 cm dal bordo. Chiudi subito con i coperchi, avvitandoli bene. Posiziona i vasetti su un panno ripiegato e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 12 ore: sentirai il coperchio "scattare" verso l'interno, segno che il sottovuoto si è formato.

Gusto

Il sapore è intensamente dolce, ma non stucchevole, perché l'uva ridotta per ore concentra le sue note naturali in una densità che pulisce il palato. Aromaticamente prevale l'uva stessa, senza profumi di spezie aggiunte, anche se a volte compare una lieve nota quasi tostata dai tempi lunghi di cottura. La melata si serve a cucchiai su pane tostato, a fine pasto, o in accompagnamento a formaggi di pasta dura come il parmigiano o il pecorino. È ottima anche dentro i dolci lieviti o come farcia di crostate.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è abbreviare i tempi di cottura pensando che la melata sia pronta quando ancora è troppo liquida. Una melata mal cotta rimarrà liquida anche raffreddandosi, oppure fermerà durante la conservazione. Non frettare: la magia della melata è nella riduzione lenta e paziente. Un secondo errore è usare uva molto acerba o troppo matura: la prima darà un sapore aspro nonostante la cottura, la seconda produrrà una pasta che non tiene compatta. Scegli uva matura ma ancora soda al tatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La melata si prepara da fine agosto a settembre, quando l'uva nera è al picco di maturazione e il suo prezzo è più conveniente. È il momento ideale per chi vuole conservare il sapore dell'uva per l'intero anno: una volta sigillata nei vasetti, accompagnerà colazioni e merende anche nei mesi invernali. La stagione della vendemmia è anche il periodo in cui le bancarelle di frutta offrono uva scura in quantità, spesso con scarti a basso costo.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Piemonte
Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire
Piemonte

Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire
Piemonte

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire
Piemonte

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire