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Marmellata di cotogne

Vincenza Bertolino· 29 marzo 2015· 6 min di lettura ·Caserta
Marmellata di cotogne rosso scuro e traslucida in un vasetto di vetro, con le pareti bagnate di sciroppo denso, accanto a due cotogne intere giallo pallido e un cucchiaio di legno
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficolta'
facile
Porzioni
5 vasetti da 300 g
Costo
basso
Stagione
autunno

Ingredienti

1,5 kgcotogne
900 gzucchero di canna
500 mlacqua
1limone
1 steccadi cannella
3 chiodidi garofano
un pizzicodi sale

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
56 gCarboidrati
53 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare le cotogne
Lavare le cotogne sotto acqua fredda e asciugarle bene. Tagliarle a quarti, togliere il torsolo e i semi. Non è necessario sbucciarle. Pesarle una volta tagliate: devono restare circa 1,2 kg. Mettere i quarti in una pentola con l'acqua fredda e cuocere a fuoco medio per 15 minuti, finché non diventano morbide al coltello.
2
Passare il frutto
Passare le cotogne cotte attraverso un passaverdure o un passapomodoro, opure frullarle e filtrare il composto con un colino a maglie fini se preferisci una consistenza più liscia. Pesare la polpa ottenuta: deve aggirarsi attorno ai 1 kg.
3
Mescolare con lo zucchero
Versare la polpa di cotogna in una pentola antiaderente di diametro medio. Aggiungere lo zucchero (circa il 75 per cento del peso della polpa), il succo del limone filtrato, la cannella, i chiodi di garofano e il pizzico di sale. Mescolare bene con una spatola di legno finché lo zucchero non inizia a sciogliersi.
4
Cottura lenta
Portare a ebollizione a fuoco vivo, mescolando con costanza per 3 minuti. Abbassare il fuoco a medio basso e continuare la cottura per 60-70 minuti, mescolando ogni 10 minuti e raschiando il fondo della pentola con la spatola per evitare che la marmellata attacchi e bruci. Il composto diventerà sempre più scuro e denso.
5
Test di gelificazione
Dopo 60 minuti, verificare se la marmellata è pronta con il test del piatto freddo: versare una piccola quantità di marmellata su un piattino tenuto in frigo per alcuni secondi, poi fare una rigetta con il dito. Se la superficie rimane solcata e non si richiude subito, la marmellata è pronta. Se è ancora liquida, continuare la cottura altri 5-10 minuti.
6
Invasettamento
Togliere dal fuoco, eliminare la cannella e i chiodi di garofano con una pinzetta. Versare la marmellata ancora calda nei vasetti di vetro sterilizzati fino a 1 cm dal bordo. Coprire subito con il coperchio o con un disco di carta pergamena sigillato con un elastico. Se usi il coperchio ermetico, chiudere subito mentre è ancora calda, in modo che il raffreddamento crei il sottovuoto naturale.
7
Raffreddamento
Lasciare riposare i vasetti a temperatura ambiente per 24 ore prima di riporre in un luogo fresco e buio. La marmellata continuerà a addensarsi durante il raffreddamento.

Gusto

La marmellata di cotogne ha un sapore agrodolce caratteristico, con una nota acidula lieve e un aroma intenso di frutta cotta leggermente speziata. Il profumo delle cotogne è molto più marcato rispetto ad altri frutti, con richiami di rosa canina e un tocco astringente che la rende interessante anche in abbinamento con i formaggi. Si serve al cucchiaio sulle fette biscottate, negli yogurt densi o con i formaggi freschi e stagionati.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è interrompere la cottura troppo presto, quando la marmellata è ancora troppo liquida. Le cotogne contengono pectina naturale, ma è necessario un tempo di cottura sufficientemente lungo perché sviluppi la giusta consistenza. Se versi la marmellata nei vasetti quando è ancora a uno stadio semifluido, otterrai un composto che non si addensa neanche dopo il raffreddamento. Usa il test del piattino freddo senza fretta: è l'unico metodo sicuro per capire se è davvero pronta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La marmellata di cotogne si prepara in autunno, da settembre a novembre, quando le cotogne sono mature e disponibili nei mercati ortofrutticoli e dai frutticoltori locali. È un'ottima conserva da fare in anticipo, poiché se ben sigillata si mantiene intatta per mesi, permettendoti di godere del profumo autunnale durante l'inverno e la primavera.

Domande frequenti

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