Home · Piemonte · dolci

Marmellata di chinotto

Vincenza Bertolino· 16 gennaio 2017· 6 min di lettura ·Cuneo
Marmellata di chinotto color ambrato scuro in un vasetto di vetro trasparente, con un cucchiaio di legno dentro e frutti di chinotto freschi accanto su un tavolo di legno
Preparazione
15 min
Cottura
50 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 250 g
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgChinotti freschi o in scatola al naturale
700 gZucchero semolato
Il succo di mezzoLimone
1Stecca di cannella
3-4Chiodi di garofano
Un pizzicoSale fino
50 mlAcqua

Valori nutrizionali

260 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
66 gCarboidrati
62 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare i chinotti
Se usi chinotti freschi, lavali e asciugali bene. Taglia il frutto a metà, togli i semi con un cucchiaio e scartali. Se usi chinotti in scatola, scolali dal liquido di conservazione, sciacquali velocemente e asciugali. Pesa il frutto preparato e assicurati di avere almeno 1 kg.
2
Mettere in pentola
Versa i chinotti in una pentola capiente dal fondo spesso, preferibilmente in acciaio inox. Aggiungi lo zucchero, il succo di limone, l'acqua, la stecca di cannella spezzettata e i chiodi di garofano. Mescola bene con un cucchiaio di legno finché lo zucchero non bagna uniformemente il frutto. Lascia riposare per 10 minuti in modo che i chinotti rilascino i loro succhi naturali.
3
Portare a ebollizione
Accendi il fuoco a fiamma media-alta. Quando la massa comincia a bollire, abbassa la fiamma a media e mantieni un bollore regolare ma non violento. Questo fase dura circa 35-40 minuti. Mescola di tanto in tanto con il cucchiaio di legno, sempre nello stesso verso, per evitare schizzi.
4
Verificare la densità
Dopo 35 minuti, preleva un cucchiaio di marmellata calda e versalo su un piattino freddo. Lascia raffreddare per 30 secondi, poi spingilo con il dito: se la superficie increspa e non ritorna liquida, la marmellata è pronta. Se è ancora troppo liquida, prosegui la cottura per altri 5-10 minuti e verifica di nuovo.
5
Togliere le spezie
Spegni il fuoco e togli la stecca di cannella e i chiodi di garofano con una pinzetta. Assaggia un cucchiaio e regola se occorre il sapore con mezzo cucchiaino di zucchero o una pressione di limone in più.
6
Invasettare
Versa la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, riempiendo fino a 1 centimetro dal bordo. Chiudi subito i coperchi e capovolgi i vasetti per 2 minuti per creare il vuoto d'aria. Lascia raffreddare completamente sulla spalla rovesciata, poi raddrizza. Se il coperchio scatta verso il basso, il sigillo è riuscito correttamente.

Gusto

Il sapore è marcatamente agrodolce, con una base amara leggera che caratterizza il chinotto e bilanciata dalla dolcezza dello zucchero. L'aroma è persistente e complesso, ricorda l'arancia amara mescolata a spezie delicate. Si mangia bene su una fetta di pane bianco tostato a colazione, oppure come accompagnamento a formaggi freschi tipo ricotta o mascarpone. Tradizionalmente la si serve anche con carni bianche arrosto, come anatra o pollo, per tagliare la grassezza.

Benessere

  • Il chinotto è un frutto ricco di vitamina C, anche se diminuisce leggermente durante la cottura prolungata. Mantiene comunque proprietà antiossidanti dovute ai polifenoli presenti nella buccia.
  • Contiene potassio e magnesio naturalmente presenti nel frutto fresco, minerali che permangono nella marmellata anche dopo la cottura.
  • La marmellata è sostanzialmente dolce e fornisce energia veloce grazie agli zuccheri concentrati, ma la porzione tipica è piccola, intorno ai 30-40 grammi, quindi l'apporto calorico di una mangiata è moderato.
  • Il chinotto contiene acido citrico naturale, che favorisce la digestione e aiuta l'assorbimento del ferro da altri alimenti consumati nello stesso pasto.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna la marmellata di chinotto con un formaggio magro o una fonte proteica leggera, in modo da bilanciare l'apporto di zuccheri semplici.
  • Falso mito da sfatare: la marmellata non è vietata nel diabete, ma richiede attenzione alle porzioni e deve essere conteggiata dentro i carboidrati della giornata. Una persona con diabete può consumarne piccole quantità se controllata da uno specialista. Non è un alimento proibito in assoluto, ma necessita dosaggio consapevole come qualsiasi alimento dolce.

L'errore da non fare

Non usare frutti già cotti in sciroppo zuccherato senza scolarli bene e ridurre proporzioni di zucchero, altrimenti la marmellata diventerà eccessivamente dolce e appiccaticcia. Un altro errore frequente è non raggiungere la giusta densità e invasettare una marmellata troppo liquida: crederai che rassodi in frigo, ma il risultato sarà una composta, non una marmellata vera. Infine, non aggiungere mai acqua dopo aver iniziato la cottura, perché riporta tutto indietro e prolunga i tempi, facendo perdere consistenza al frutto.

I nostri consigli

  • La marmellata di chinotto si conserva in frigorifero per 2-3 settimane una volta aperta, oppure in dispensa al buio per 8-10 mesi se il sigillo è perfetto. Non necessita di pastorizzazione aggiuntiva se i vasetti sono sterilizzati e il procedimento rispettato.
  • Se non trovi chinotti freschi, puoi sostituirli con arance amare o con una combinazione di arance dolci e succo di limone per ottenere il profilo agrodolce caratteristico.
  • Accompagna la marmellata con formaggi a pasta molle come stracchino, crescenza o ricotta fresca per un contrasto dolce-salato naturale. Va bene anche con prosciutto crudo e una fetta di pane integrale tostato.
  • Se la marmellata dovesse cristallizzare dopo un mese (accade talvolta con alte concentrazioni di zucchero), riscaldala a bagnomaria a fuoco dolce per pochi minuti e tornerà morbida.

Quando prepararla

La marmellata di chinotto si prepara in autunno e all'inizio dell'inverno, quando i chinotti sono disponibili al mercato, solitamente da settembre a dicembre. È ideale come regalo fatto in casa per le festività invernali o come scorta personale per la prima colazione dei mesi freddi, quando il sapore amaro e avvolgente del chinotto è particolarmente gradito.

Domande frequenti

  • Posso fare la marmellata di chinotto senza spezie? Sì, ometti la cannella e i chiodi di garofano. Il sapore rimane comunque complesso e amaro grazie al chinotto stesso. Le spezie servono solo ad arricchire la nota aromatica.
  • Devo peelare i chinotti? No. La buccia contiene i polifenoli e l'amarezza caratteristica. Si dissolve completamente durante la cottura e non crea problemi di trama.
  • Quanti chinotti devo usare se li trovo in scatola? Usa 1,2-1,3 kg di chinotti scatolati (peso sgocciolato), perché il peso lordo include il liquido di conservazione. Scola bene prima di pesare.
  • Perché la mia marmellata è rimasta troppo liquida? Probabilmente i chinotti avevano troppa acqua residua o la cottura è stata troppo breve. Rimettila in pentola con un cucchiaio di succo di limone e cuoci ancora 10 minuti, controllando la densità come descritto nel procedimento.
  • La marmellata di chinotto sa di medicina? È normale, il chinotto ha una nota amara caratteristica simile a quella di certi amari digestivi. Se trovi il sapore troppo marcato, aggiungi 100 grammi di zucchero in più al primo tentativo.
Altre ricette · Piemonte