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Marmellata di arance amare

Vincenza Bertolino· 28 luglio 2021· 6 min di lettura ·Sassari
Vasetto di vetro con marmellata di arance amare color ambra scuro, con buccia d'arancia visibile in superficie, su un tavolo bianco con arance fresche intere accanto e un cucchiaio in legno
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 250 g
Costo
basso
Stagione
inverno

Ingredienti

1 kgarance amare non trattate, intere
1 kgzucchero semolato bianco
1limone non trattato
250 mlacqua filtrata
q.b.vasetti di vetro sterilizzati con coperchio

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,2 gGrassi
0 gdi cui saturi
69 gCarboidrati
66 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Lavare e tagliare le arance
Sciacqua bene le arance sotto acqua fredda per eliminare polvere e residui. Asciugale con un canovaccio. Taglia ogni arancia a metà, poi in quarti, quindi in fettine sottili di circa 0,5 cm di spessore. Estrai i semi più grossolani che incontri. Misura il peso totale delle arance tagliate: dovrebbe essere intorno a 900 grammi.
2
Preparare il succo di limone
Taglia il limone a metà e spremi il succo, filtrando i semi. Avrai circa 40-50 ml di succo. Questo aiuterà la gelificazione naturale della marmellata grazie all'acido citrico.
3
Cuocere le arance
Versa le arance tagliate insieme all'acqua in un pentolone di acciaio inossidabile o in una pentola antiaderente capiente. Porta a fuoco medio e lascia cuocere per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Le bucce inizieranno a ammorbidirsi e il volume si ridurrà leggermente.
4
Aggiungere lo zucchero
Dopo 20 minuti di cottura, aggiungi lo zucchero e il succo di limone filtrato. Mescola bene per sciogliere lo zucchero completamente. Continua la cottura a fuoco medio-alto per altri 25 minuti, mescolando frequentemente con un cucchiaio di legno. Non coprire il pentolone.
5
Verificare il punto di gelificazione
Dopo 25 minuti dal primo aggiunta dello zucchero, fai il test della goccia: versane un cucchiaio di marmellata su un piattino pulito freddo. Aspetta 10 secondi, poi passa un dito sulla superficie. Se la goccia forma una piega netta e non scorre, ha raggiunto il punto giusto. Se è ancora liquida, cuoci ancora 5 minuti e riprova.
6
Invasare e sigillare
Versa la marmellata ancora calda nei vasetti sterilizzati, riempiendo fino a un centimetro dal bordo. Chiudi subito i coperchi. Capovolgi i vasetti per 5 minuti in modo che il calore sigilli l'interno. Quindi riponi i vasetti dritti e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 6 ore prima di riporli in dispensa.
7
Verificare la sigillatura
Una volta fredda, premi il centro del coperchio: se scatta e rimane incavato verso il basso, il vasetto è ben sigillato. Se rimane piatto o si muove, la marmellata non si è conservata correttamente e va riutilizzata entro pochi giorni in frigorifero.

Gusto

Il sapore è marcatamente agrodolce, con una punta di amaro che arriva dopo il dolce iniziale. L'aroma è pulito, senza spezie aggiunte, lasciando protagonista il frutto. Si serve su pane tostato al mattino, oppure con formaggi stagionati, ricotta o yogurt nature. L'abbinamento tradizionale italiano è con il pane o la colazione dolce, ma regge bene anche con preparazioni salate come pâté di fegato o burro salato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere lo zucchero all'inizio della cottura insieme alle arance. Lo zucchero aggiunto troppo presto estrae molta acqua dal frutto, prolungando la cottura e disperdendo più vitamina C e aroma. Il procedimento corretto prevede di cuocere prima il frutto per ammorbidire la buccia, poi aggiungere lo zucchero solo successivamente. Inoltre, molti non verificano il punto di gelificazione e finiscono con una marmellata troppo liquida oppure cotta eccessivamente, che diventa scura e perde sapore.

I nostri consigli

Quando prepararla

La marmellata di arance amare si prepara da novembre a febbraio, quando il frutto raggiunge la massima disponibilità al mercato e le arance amare sono al picco di qualità. È particolarmente indicata tra dicembre e gennaio, quando il clima freddo favorisce anche la conservazione dei vasetti appena riempiti. Periodo perfetto anche per i regali fatti in casa durante le festività invernali.

Domande frequenti

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