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Margherita

Vincenza Bertolino· 16 giugno 2021· 6 min di lettura ·Cuneo
Pizza Margherita rotonda con bordo gonfio e croccante, pomodoro rosso vivo distribuito in gocce, mozzarella bianca filante appena sciolta, basilico fresco verde su sfondo bianco, olio d'oliva luccican
Preparazione
20 min (più riposo)
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gFarina tipo 0 o 00
200 mlAcqua a temperatura ambiente
8 gSale fino
3 gLievito di birra secco (oppure 10 g di lievito fresco)
400 gPomodori pelati in lattina o passata di pomodoro
250 gMozzarella fior di latte fresca
10 foglieBasilico fresco
4 cucchiaiOlio extravergine d'oliva

Valori nutrizionali

260kcal Energia
9g Proteine
9g Grassi
4g di cui saturi
33g Carboidrati
2g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Impastare
In una ciotola versate l'acqua, aggiungete il lievito e lasciate sciogliere per 1 minuto. Aggiungete la farina poco a poco, mescolando con una forchetta fino a ottenere un composto ruvido. Trasferite il composto su un piano e impastate con le mani per 10 minuti, incorporando il sale verso la fine dell'impasto. L'impasto deve diventare liscio e elastico.
2
Prima lievitazione
Mettete l'impasto in una ciotola oleata, coprite con un panno umido e lasciate riposare in un luogo tiepido per almeno 2 ore, fino al raddoppio del volume. Se potete, lasciate lievitare per 4-6 ore a temperatura ambiente o in frigorifero per una notte: l'impasto avrà più sapore e sarà più digeribile.
3
Preparare il condimento
Versate i pomodori pelati in una ciotola, aggiungete 1 cucchiaio di olio d'oliva, pizzico di sale e mescolate. Tagliate la mozzarella a fettine sottili o strappatela in pezzi irregolari. Lavate e asciugate il basilico.
4
Stendere la pizza
Accendete il forno a 250 °C almeno 30 minuti prima. Dividete l'impasto in 2 porzioni di circa 160 g ciascuna. Su un piano leggermente infarinato, stendete una porzione con le mani dal centro verso i bordi, creando un disco di circa 25-28 cm di diametro. Lasciate il bordo leggermente più spesso (almeno 1 cm) per ottenere una cornicetta croccante.
5
Condire
Trasferite la pizza su un foglio di carta da forno. Distribuite un cucchiaio di salsa di pomodoro sulla superficie, lasciando libero il bordo di circa 1 cm. Distribuite la mozzarella a gocce irregolari, senza coprire uniformemente la pizza.
6
Cuocere
Infornate a 250 °C per 12-14 minuti, fino a quando il bordo è gonfio, dorato e leggermente carbonizzato in alcuni punti. La mozzarella deve essere filante e leggermente dorata in superficie.
7
Finire
Estraete la pizza dal forno, appoggiatela su un piatto, distribuite 2-3 foglie di basilico fresco sulla superficie e versate un filo di olio extravergine d'oliva a crudo. Lasciate intiepidire per 1 minuto prima di mangiare.

Gusto

La Margherita ha un sapore netto e immediato: l'acidità dolce del pomodoro, la cremosità rassicurante della mozzarella, l'aroma fresco e pungente del basilico. Si mangia calda, appena sfornata, per sentire il contrasto tra la croccantezza della base e la morbidezza della miga. Tradizionalmente si accompagna con un filo di olio extravergine d'oliva versato a crudo dopo la cottura, che esalta l'aroma della pizza e la rende ancora più appetibile.

Benessere

  • La mozzarella fresca apporta proteine complete e calcio, essenziale per le ossa, con circa 25 g di proteine per 100 g di formaggio.
  • Il pomodoro è ricco di licopene, un antiossidante che aumenta quando il frutto è cotto, e di potassio, che supporta la regolazione della pressione.
  • L'impasto lievitato a lungo è più digeribile rispetto a quello a lievitazione rapida, perché la fermentazione riduce il carico glicemico e aumenta la biodisponibilità dei minerali.
  • Il basilico contiene oli essenziali con proprietà antiossidanti e favorisce la digestione se consumato fresco.
  • Una Margherita di 250 g è un piatto completo se abbinato a un contorno di verdure crude o cotte: fornisce carboidrati complessi, proteine e grassi insaturi dall'olio d'oliva.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la pizza sia indigesta per forza. In realtà, una pizza preparata con impasto fermentato a lungo, cotta a temperature elevate (almeno 250 °C) e con ingredienti freschi di qualità è digeribile come un pane di buona qualità. La difficoltà digestiva nasce spesso da impasti sovralievitati, fritti, o ripieni pesanti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è condire la pizza quando il forno non ha ancora raggiunto la temperatura corretta. Se infornate a meno di 250 °C, l'impasto lievita troppo poco, diventa spugnoso invece che fragrante, e la mozzarella brucia mentre la base rimane molle. Inoltre, non aggiungete la mozzarella cruda subito prima di infornare se avete lievitato in frigorifero: l'impasto freddo ha bisogno di 15-20 minuti a temperatura ambiente per rilassarsi, altrimenti la pizza viene spessa e poco cotta in superficie.

I nostri consigli

  • Se prepare la pizza il giorno prima, lievitate l'impasto in frigorifero per 12-24 ore: svilupperà più sapore e sarà più digeribile. Tirate fuori dal frigorifero 30 minuti prima di stendere e cuocere.
  • La mozzarella fresca di bufala è più delicata rispetto al fior di latte, ma affonda durante la cottura: usatela solo se il forno raggiunge almeno 280 °C. Altrimenti scegliete mozzarella fior di latte dura, che mantiene meglio la forma.
  • Se non avete il forno a legna, cuocete su una pietra da forno o su una teglia in acciaio rovente, messa in forno a 250 °C. La pizza risulterà meno croccante sulla base, ma comunque buona.
  • Il basilico va aggiunto sempre a crudo, dopo la cottura, per mantenere l'aroma fresco. Se lo infornate, brucia e diventa amaro.

Quando prepararla

La Margherita si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente buona in estate quando i pomodori e il basilico sono freschi di stagione e il sapore è più accentuato. In inverno, usate pomodori pelati di buona qualità in lattina, che mantengono il sapore anche mesi dopo la raccolta. È perfetta per un pranzo domenicale in famiglia o per una cena con amici, senza pretese ma con soddisfazione.

Domande frequenti

  • Posso usare il lievito istantaneo al posto del lievito di birra secco? Sì, ma riducete la quantità a 2 g: il lievito istantaneo è più concentrato. Il risultato sarà comunque buono, anche se con meno complessità aromatica rispetto alla lievitazione lenta.
  • Quanto tempo deve riposare l'impasto minimo? Almeno 2 ore a temperatura ambiente. Se avete fretta, potete cuocere anche dopo 90 minuti se l'impasto ha raddoppiato il volume, ma la pizza sarà meno gustosa.
  • Che differenza c'è tra farina tipo 0 e tipo 00? La tipo 00 è più fine e assorbe meno acqua: se usate quella, riducete l'acqua a 180 ml. Entrambe vanno bene, dipende da cosa trovate e da quali vi piace di più il risultato.
  • La pizza avanzata si conserva? In frigorifero dura 2-3 giorni coperta in un contenitore ermetico. Scaldate in forno a 180 °C per 5 minuti prima di mangiare, non nel microonde, che la rende gommosa.
  • Posso congelare l'impasto crudo? Sì, dopo la prima lievitazione. Dividete in porzioni, avvolgete bene con pellicola e congelate fino a 1 mese. Scongelare in frigorifero per 12 ore, poi stendere e cuocere come al solito.
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