Preparazione
20 min (più riposo)
Ingredienti
| 320 g | Farina tipo 0 o 00 |
| 200 ml | Acqua a temperatura ambiente |
| 8 g | Sale fino |
| 3 g | Lievito di birra secco (oppure 10 g di lievito fresco) |
| 400 g | Pomodori pelati in lattina o passata di pomodoro |
| 250 g | Mozzarella fior di latte fresca |
| 10 foglie | Basilico fresco |
| 4 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
Valori nutrizionali
| 260 | kcal Energia |
| 9 | g Proteine |
| 9 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 33 | g Carboidrati |
| 2 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Come si prepara
1
Impastare
In una ciotola versate l'acqua, aggiungete il lievito e lasciate sciogliere per 1 minuto. Aggiungete la farina poco a poco, mescolando con una forchetta fino a ottenere un composto ruvido. Trasferite il composto su un piano e impastate con le mani per 10 minuti, incorporando il sale verso la fine dell'impasto. L'impasto deve diventare liscio e elastico.
2
Prima lievitazione
Mettete l'impasto in una ciotola oleata, coprite con un panno umido e lasciate riposare in un luogo tiepido per almeno 2 ore, fino al raddoppio del volume. Se potete, lasciate lievitare per 4-6 ore a temperatura ambiente o in frigorifero per una notte: l'impasto avrà più sapore e sarà più digeribile.
3
Preparare il condimento
Versate i pomodori pelati in una ciotola, aggiungete 1 cucchiaio di olio d'oliva, pizzico di sale e mescolate. Tagliate la mozzarella a fettine sottili o strappatela in pezzi irregolari. Lavate e asciugate il basilico.
4
Stendere la pizza
Accendete il forno a 250 °C almeno 30 minuti prima. Dividete l'impasto in 2 porzioni di circa 160 g ciascuna. Su un piano leggermente infarinato, stendete una porzione con le mani dal centro verso i bordi, creando un disco di circa 25-28 cm di diametro. Lasciate il bordo leggermente più spesso (almeno 1 cm) per ottenere una cornicetta croccante.
5
Condire
Trasferite la pizza su un foglio di carta da forno. Distribuite un cucchiaio di salsa di pomodoro sulla superficie, lasciando libero il bordo di circa 1 cm. Distribuite la mozzarella a gocce irregolari, senza coprire uniformemente la pizza.
6
Cuocere
Infornate a 250 °C per 12-14 minuti, fino a quando il bordo è gonfio, dorato e leggermente carbonizzato in alcuni punti. La mozzarella deve essere filante e leggermente dorata in superficie.
7
Finire
Estraete la pizza dal forno, appoggiatela su un piatto, distribuite 2-3 foglie di basilico fresco sulla superficie e versate un filo di olio extravergine d'oliva a crudo. Lasciate intiepidire per 1 minuto prima di mangiare.
Gusto
La Margherita ha un sapore netto e immediato: l'acidità dolce del pomodoro, la cremosità rassicurante della mozzarella, l'aroma fresco e pungente del basilico. Si mangia calda, appena sfornata, per sentire il contrasto tra la croccantezza della base e la morbidezza della miga. Tradizionalmente si accompagna con un filo di olio extravergine d'oliva versato a crudo dopo la cottura, che esalta l'aroma della pizza e la rende ancora più appetibile.
Benessere
- La mozzarella fresca apporta proteine complete e calcio, essenziale per le ossa, con circa 25 g di proteine per 100 g di formaggio.
- Il pomodoro è ricco di licopene, un antiossidante che aumenta quando il frutto è cotto, e di potassio, che supporta la regolazione della pressione.
- L'impasto lievitato a lungo è più digeribile rispetto a quello a lievitazione rapida, perché la fermentazione riduce il carico glicemico e aumenta la biodisponibilità dei minerali.
- Il basilico contiene oli essenziali con proprietà antiossidanti e favorisce la digestione se consumato fresco.
- Una Margherita di 250 g è un piatto completo se abbinato a un contorno di verdure crude o cotte: fornisce carboidrati complessi, proteine e grassi insaturi dall'olio d'oliva.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la pizza sia indigesta per forza. In realtà, una pizza preparata con impasto fermentato a lungo, cotta a temperature elevate (almeno 250 °C) e con ingredienti freschi di qualità è digeribile come un pane di buona qualità. La difficoltà digestiva nasce spesso da impasti sovralievitati, fritti, o ripieni pesanti.
L'errore da non fare
L'errore più comune è condire la pizza quando il forno non ha ancora raggiunto la temperatura corretta. Se infornate a meno di 250 °C, l'impasto lievita troppo poco, diventa spugnoso invece che fragrante, e la mozzarella brucia mentre la base rimane molle. Inoltre, non aggiungete la mozzarella cruda subito prima di infornare se avete lievitato in frigorifero: l'impasto freddo ha bisogno di 15-20 minuti a temperatura ambiente per rilassarsi, altrimenti la pizza viene spessa e poco cotta in superficie.
I nostri consigli
- Se prepare la pizza il giorno prima, lievitate l'impasto in frigorifero per 12-24 ore: svilupperà più sapore e sarà più digeribile. Tirate fuori dal frigorifero 30 minuti prima di stendere e cuocere.
- La mozzarella fresca di bufala è più delicata rispetto al fior di latte, ma affonda durante la cottura: usatela solo se il forno raggiunge almeno 280 °C. Altrimenti scegliete mozzarella fior di latte dura, che mantiene meglio la forma.
- Se non avete il forno a legna, cuocete su una pietra da forno o su una teglia in acciaio rovente, messa in forno a 250 °C. La pizza risulterà meno croccante sulla base, ma comunque buona.
- Il basilico va aggiunto sempre a crudo, dopo la cottura, per mantenere l'aroma fresco. Se lo infornate, brucia e diventa amaro.
Quando prepararla
La Margherita si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente buona in estate quando i pomodori e il basilico sono freschi di stagione e il sapore è più accentuato. In inverno, usate pomodori pelati di buona qualità in lattina, che mantengono il sapore anche mesi dopo la raccolta. È perfetta per un pranzo domenicale in famiglia o per una cena con amici, senza pretese ma con soddisfazione.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito istantaneo al posto del lievito di birra secco? Sì, ma riducete la quantità a 2 g: il lievito istantaneo è più concentrato. Il risultato sarà comunque buono, anche se con meno complessità aromatica rispetto alla lievitazione lenta.
- Quanto tempo deve riposare l'impasto minimo? Almeno 2 ore a temperatura ambiente. Se avete fretta, potete cuocere anche dopo 90 minuti se l'impasto ha raddoppiato il volume, ma la pizza sarà meno gustosa.
- Che differenza c'è tra farina tipo 0 e tipo 00? La tipo 00 è più fine e assorbe meno acqua: se usate quella, riducete l'acqua a 180 ml. Entrambe vanno bene, dipende da cosa trovate e da quali vi piace di più il risultato.
- La pizza avanzata si conserva? In frigorifero dura 2-3 giorni coperta in un contenitore ermetico. Scaldate in forno a 180 °C per 5 minuti prima di mangiare, non nel microonde, che la rende gommosa.
- Posso congelare l'impasto crudo? Sì, dopo la prima lievitazione. Dividete in porzioni, avvolgete bene con pellicola e congelate fino a 1 mese. Scongelare in frigorifero per 12 ore, poi stendere e cuocere come al solito.