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Malvasia di Avellino

Vincenza Bertolino· 7 marzo 2015· 5 min di lettura ·Avellino
Calice di vino bianco Malvasia di Avellino con riflessi dorati, accanto a tartine croccanti con ricotta, formaggi freschi, fette di pera e uva bianca su un piatto bianco
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera/estate

Ingredienti

1 bottigliaMalvasia di Avellino DOCG
200 gricotta fresca
150 gformaggio fresco, tipo stracchino o robiola
100 gpane tostato o crackers
2 pere maturetagliate a fette sottili
150 guva bianca
1 cucchiainomiele
q.b.sale marino finissimo e pepe bianco macinato fresco

Valori nutrizionali

82 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Riponi la bottiglia di Malvasia di Avellino in frigorifero almeno due ore prima di servire. La temperatura ideale è fra i 10 e i 12 gradi.
2
Preparare le tartine
Taglia il pane a fette sottili e tostatelo leggermente in forno a 180 gradi per 5 minuti, finché non diventa croccante ma non scuro.
3
Spalmare la ricotta
Condisci la ricotta con sale marino finissimo, un filo di miele e una macinata leggera di pepe bianco. Spalma un cucchiaio generoso su ogni tartina con il dorso di un cucchiaio bagnato.
4
Tagliare i formaggi e la frutta
Affetta il formaggio fresco in fettine da 0,5 centimetri. Taglia le pere a fette sottili subito prima di servire, in modo che non anneriscano. Dividi l'uva in piccoli grappoli o single chicchi.
5
Comporre il piatto
Disponi le tartine con ricotta, le fette di formaggio, gli spicchi di pera e i chicchi d'uva su un piatto bianco in ordine alternato, lasciando spazio vuoto per non appesantire la composizione.
6
Versare il vino
Estrai la bottiglia dal frigorifero, asciuga la condensa esterna, apri e versa il vino nei calici fino a un terzo circa. La spuma deve depositarsi prima di servire.
7
Servire subito
Porta in tavola piatti e calici insieme. L'aperitivo deve durare almeno venti minuti, non più di trenta, per godere della giusta temperatura del vino.

Gusto

La Malvasia di Avellino ha sapore secco, con mineralità caratteristica e note aromatiche di fiori bianchi, agrumi e frutta a polpa bianca. Non è dolce, ma ha una certa rotondità che lo rende accogliente anche a chi preferisce vini più leggeri. Si serve freddo, intorno ai 10-12 gradi, e si abbina naturalmente a tartine delicate, formaggi freschi e frutta cruda. Spesso accompagna aperitivi dove prevalgono piatti non pesanti.

Benessere

L'errore da non fare

Non serve la Malvasia di Avellino troppo fredda, sotto gli 8 gradi: il freddo eccessivo copre gli aromi delicati e la mineralità che caratterizzano il vino. Allo stesso modo, non lasciare la bottiglia aperta a temperature ambiente: il vino perde freschezza in pochi minuti. Evita anche di abbinarlo a cibi piccanti o molto saporiti che maschererebbero il profilo gustativo leggero. Se prepari le pere in anticipo, spruzzale leggermente con succo di limone per non farle ossidare.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Malvasia di Avellino è perfetta per aperitivi da maggio a settembre, quando le giornate sono calde e il vino fresco è particolarmente desiderato. Adatta per cene estive informali, incontri pomeridiani e occasioni dove non si vuole un pasto principale pesante. A dicembre e gennaio rimane elegante anche indoor, se servita in giardini d'inverno o spazi non riscaldati.

Domande frequenti

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