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Malvasia dei Colli Pesaresi

Vincenza Bertolino· 1 dicembre 2021· 5 min di lettura ·Pesaro
Bicchiere di vino bianco trasparente di colore giallo paglierino, con riflessi dorati, posato su un tavolo di legno accanto a una bottiglia di Malvasia, con sfondo di colline verdi sfuocate
Preparazione
5 min
Cottura
15 min (in ricetta)
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gRiso Carnaroli
750 mlBrodo vegetale caldo
200 mlMalvasia dei Colli Pesaresi
1 cipolla piccolatritata finemente
50 gBurro
40 gParmigiano Reggiano grattugiato
2 cucchiaiOlio d'oliva extravergine
1 pizzicoSale e pepe bianco

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,2 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Soffritto aromatico
Scalda l'olio in un tegame ampio a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tritata e lascia che ammorbidisca per 2 minuti senza farla colorire, mescolando con il cucchiaio di legno.
2
Tostatura del riso
Versa il riso nel soffritto e mescola per 1 minuto, finché i chicchi diventano traslucidi ai bordi. In questo modo assorbono gli aromi di base.
3
Sfumatura con il vino
Aggiungi tutta la Malvasia dei Colli Pesaresi e mescola costantemente per 2 minuti, fino a quando il vino non è completamente assorbito dal riso.
4
Cottura graduale
Versa il brodo vegetale caldo un mestolo alla volta, aggiungendo il successivo solo quando il precedente è assorbito. Continua per 18 minuti circa, mescolando spesso e mantenendo il fuoco medio. Il riso deve cuocere con il liquido che lo avvolge, non galleggiare.
5
Mantecatura
Quando il riso è cremoso e il chicco al dente, togli il tegame dal fuoco. Aggiungi il burro e il parmigiano, poi mescola vigorosamente per 30 secondi fino a ottenere una crema liscia e brillante.
6
Riposo e assaggio
Copri con il coperchio e lascia riposare 1 minuto. Assaggia, correggi di sale e pepe bianco se serve.
7
Impiattamento
Distribuisci il risotto nei piatti con un cucchiaio bagnato, aiutandoti con un mestolo per dargli forma. Serve subito, mentre è caldo e cremoso.

Gusto

Il profumo iniziale racconta di frutta bianca, mela verde, pesca gialla e accenni florali leggeri. In bocca il vino è secco, fresco, con acidità vivace e una sapidità minerale che persiste. Il sorso è pulito, snello, senza pesantezza, con una persistenza aromatica che ricorda agrumi e fiori d'acacia. Si beve facilmente a temperatura di 8-10 gradi e regge bene da aperitivo o durante il pasto leggero, specie con piatti di pesce, molluschi, insalate e formaggi freschi.

Benessere

  • Il vino bianco come la Malvasia contiene polifenoli e antiossidanti naturali, presenti soprattutto nella buccia e nei vinaccioli, anche se in minore quantità rispetto ai rossi.
  • Una porzione di 150 ml (un bicchiere) apporta potassio e magnesio, minerali che contribuiscono al funzionamento muscolare e alla trasmissione nervosa.
  • Il vino bianco secco ha basso contenuto di zuccheri residui, dunque non appesantisce la digestione e si digerisce agevolmente se consumato con moderazione durante il pasto.
  • La Malvasia bianca contiene resveratrolo in tracce, una sostanza studiata per proprietà antiinfiammatorie, sebbene in quantità molto minore rispetto al vino rosso.
  • Abbinalo a un secondo di pesce bianco o a un primo con frutti di mare per creare un pasto equilibrato: proteine dal pesce, carboidrati dal primo, vitamine e minerali dal vino e dal contorno di verdure.
  • Falso mito da sfatare: il vino bianco non fa male al fegato più del rosso se consumato con moderazione. L'alcol in quantità eccessive danneggia il fegato indipendentemente dal colore; le linee guida internazionali suggeriscono un massimo di 1 bicchiere al giorno per le donne e 2 per gli uomini. Chi ha problemi epatici deve evitare qualsiasi alcol su consiglio medico.

L'errore da non fare

Non aggiungere il vino e il brodo tutti insieme pensando di risparmiare tempo. Il riso ha bisogno di assorbire il liquido gradualmente e di disperdere l'amido in modo controllato per diventare cremoso. Se sommergi tutto il riso all'inizio, cuoce in modo irregolare, i chicchi rimangono duri o si spappola no, e il risotto perde quella cremosità che è la sua caratteristica. Anche eccedere con la cottura rovina il risultato: il riso deve restare al dente, mai molle.

I nostri consigli

  • Conserva la bottiglia di Malvasia in frigo a una temperatura tra 4 e 8 gradi, in posizione orizzontale se ha un tappo naturale, per mantenere freschezza e aromi. Una bottiglia aperta dura 3-4 giorni se richiusa bene e tenuta fresca.
  • La Malvasia bianca secco marcha si abbina perfetto anche a insalata di mare fredda, spaghetti alle vongole veraci, branzino al forno con limone e a tagliere di formaggi a pasta dura leggeri come Pecorino Romano giovane.
  • Se non trovi Malvasia dei Colli Pesaresi, puoi sostituirla con un Vermentino toscano o un Pinot Grigio del nord Italia, che hanno profilo aromatico e secchezza simili. Evita i bianchi troppo dolci o corposi.
  • Usa il vino rimasto per cucinare altre ricette di pesce: zuppa di cozze, risotto ai funghi porcini, salse per piatti di merluzzo. Il vino chiuso in frigo conserva le sue qualità di cottura fino a una settimana.

Quando prepararla

Il risotto alla Malvasia è perfetto tutto l'anno, ma brilla in primavera quando i prati sono rigogliosi e il vino è appena uscito dalla cantina, fresco e profumato. In autunno e inverno lo puoi rendere più corposo aggiungendo funghi porcini secchi o tartufo nero tritato al soffritto. Estate è il momento ideale per servirlo freddo il giorno dopo, come insalatiera di risotto, mescolato a verdure fresche e un filo di olio.

Domande frequenti

  • Posso preparare il risotto in anticipo? Sì, lo puoi cuocere fino al terzultimo mestolo di brodo, trasferirlo in una ciotola unta e finire la cottura al momento, aggiungendo il brodo rimasto e la mantecatura quando lo devi servire. In questo modo rimane creativo e al dente.
  • Che differenza c'è tra Malvasia bianca e Malvasia nera? La Malvasia bianca è il vitigno usato nel Pesarese per questo vino secco e profumato. La Malvasia nera è un'uva diversa, da cui si producono vini rossi o rosati dolci, soprattutto in Sicilia e Sardegna. Non sono intercambiabili in cucina.
  • Il brodo di carne va bene al posto del vegetale? Sì, cambia il profilo aromatico del piatto. Il brodo di carne rende il risotto più ricco e corposo, mascherando la delicatezza del vino. Scegli vegetale per esaltare la freschezza della Malvasia, di carne se vuoi una versione più sostanziosa e invernale.
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