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Maltagliati al cinghiale

Vincenza Bertolino· 4 febbraio 2018· 6 min di lettura ·Fermo
Maltagliati al cinghiale impiattati in un piatto di ceramica bianca, scaglie di pasta gialla piene di ragù scuro, grattugiato di formaggio gratuggiato sopra, con contorno di verdure grigliate sfumate
Preparazione
30 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

350 gCarne di cinghiale macinata
300 gFarina tipo 0
3Uova
1 cipolla mediaCipolla bianca
300 mlPassata di pomodoro
250 mlVino rosso secco
2 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
1 cucchiainoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato
80 gFormaggio grattugiato

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
18 gProteine
12 gGrassi
4 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la sfoglia
Versa la farina a fontana sul piano di lavoro pulito. Rompi le uova nel centro e incorporale lentamente con le dita, amalgamando farina e uova fino a formare un impasto omogeneo. Lavora la pasta per 10 minuti fino a farla liscia e elastica, aggiungendo mezzo cucchiaino di sale. Avvolgi in pellicola e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Stendere i maltagliati
Dividi l'impasto in 4 parti. Stendi ogni pezzo con il mattarello fino a uno spessore di 2-3 millimetri. Taglia la sfoglia in scaglie irregolari con il coltello, non perfettamente geometriche: scaglie lunghe circa 5 centimetri e larghe 3. Disponi i maltagliati su un canovaccio infarinato, separati gli uni dagli altri, per 15 minuti.
3
Preparare il ragù
Trita la cipolla finemente. Versa l'olio in una pentola a fuoco medio, aggiungi la cipolla e lasciala cuocere 5 minuti fino a ammorbidirsi e iniziare a dorarsi. Aumenta il fuoco a medio-alto, versa la carne macinata e rompi gli eventuali grumi con il cucchiaio di legno. Cuoci 8 minuti finché la carne non perde il colore rosso e inizia a colorarsi di marrone.
4
Sfumare e sobbollire
Versa il vino rosso tutto insieme e lascialo evaporare a fuoco vivace per 3 minuti, mescolando. Aggiungi la passata di pomodoro, il pepe e mezzo cucchiaino di sale. Porta a ebollizione, poi riduci il fuoco al minimo e copri parzialmente la pentola con il coperchio leggermente inclinato. Lascia cuocere lentamente per 150-170 minuti, mescolando ogni 20 minuti. Il ragù deve ridursi di almeno un terzo e diventare scuro e denso.
5
Lessare i maltagliati
Quando il ragù ha 20 minuti di cottura rimasti, porta un'ampia pentola di acqua salata (circa 4 litri con 30 grammi di sale) a ebollizione. Versa i maltagliati a pioggia e mescola subito. La pasta fresca cuoce velocemente, in 4-5 minuti. Testa un pezzo: la pasta deve essere al dente, con il centro appena cotto. Scola i maltagliati direttamente nel ragù.
6
Mantecare e servire
Mescola i maltagliati nel ragù a fuoco medio per 2 minuti, facendo aderire bene la pasta al sugo. Se il ragù è troppo denso, aggiungi un mestolo di acqua di cottura della pasta. Impiatta subito in piatti caldi, distribuendo il ragù equamente, e grattugia il formaggio sopra al momento di servire.

Gusto

Il cinghiale ha un sapore selvatico e profondo, meno delicato della carne di maiale, quasi minerale. Il lungo sobbollire nel vino rosso, la cipolla caramellata e il pomodoro cotto donano una complessità che avvolge la pasta. I maltagliati catturano il sugo grazie ai loro bordi irregolari. Si serve caldo, il formaggio grattugiato fresco si scioglie appena sul piatto fumante, portando una nota salata e cremosa che contrasta con la ruvidità della pasta e la profondità della carne.

Benessere

  • La carne di cinghiale contiene proteine nobili, circa 25 grammi per 100 grammi di carne cruda, simili a quella di manzo ma con meno grassi saturi rispetto al maiale domestico.
  • Ferro e zinco presenti nella selvaggina in quantità superiore al pollame, utili per il trasporto di ossigeno nel sangue e per il sistema immunitario.
  • È un piatto saziante e sostanzioso, il ragù lungo e la pasta donano una sazietà duratura adatta ai mesi freddi e ai giorni di lavoro manuale.
  • La lenta riduzione del sugo concentra i flavonoidi del pomodoro e del vino, composti con proprietà antiossidanti realmente presenti negli ingredienti.
  • Per un pasto equilibrato, abbina un'insalata cruda o verdure cotte in bianco accanto, per aggiungere fibre e leggerezza a un primo naturalmente ricco.
  • Falso mito da sfatare: La carne di selvaggina non è più grassa del maiale. Il cinghiale contiene meno grasso intramuscolare rispetto al maiale allevato, anche se la qualità del grasso è più ricca di acidi grassi insaturi. Non è un alimento vietato a chi segue un'alimentazione attenta, ma va consumato in porzioni ragionevoli, come qualsiasi carne ricca.

L'errore da non fare

Non abbreviare i tempi di cottura del ragù. Un ragù veloce avrà il sapore della carne cruda mescolato con il sugo, mentre quello cotto lentamente concentra i sapori e rende la carne quasi cremosa. Inoltre, non aggiungere troppo liquido all'inizio: il ragù deve ridursi naturalmente e denso, per questo serve il coperchio parzialmente chiuso. Se cuoci il ragù troppo scoperto evapora troppo velocemente.

I nostri consigli

  • Se la carne di cinghiale non è disponibile, puoi usare carne di lepre macinata o una miscela di cinghiale e pancetta trita per intensificare il sapore. L'effetto sarà leggermente meno selvatico ma comunque robusto.
  • Il ragù si conserva in frigorifero fino a 4 giorni coperto in una ciotola di vetro. Puoi prepararlo un giorno prima e lasciarlo riposare: il sapore migliora. Congelato in porzioni dura fino a 3 mesi.
  • Se non hai il mattarello, puoi stendere la pasta con un bicchiere o una bottiglia liscia. La sfoglia deve essere uniforme ma non perfetta: il fascino dei maltagliati è proprio l'irregolarità.
  • Accompagna il piatto con un vino rosso della zona di provenienza del cinghiale, se conosci la fonte, oppure con un Chianti o Barbera robusto che non copra il sapore della selvaggina.

Quando prepararla

I maltagliati al cinghiale sono un piatto invernale, da novembre a febbraio, quando la stagione di caccia della selvaggina è al culmine e la carne è più saporita e reperibile. Perfetti per i mesi freddi quando il forno è acceso in casa e i piatti caldi confortano. Puoi prepararli per cene in famiglia, quando hai tempo di stare in cucina senza fretta.

Domande frequenti

  • Posso usare la pasta fresca comprata al negozio invece di farla in casa? Sì, ma il risultato sarà diverso. La pasta comprata è più umida e si dissolve più facilmente nel sugo. I maltagliati fatti a mano catturano meglio il ragù grazie alla loro superficie ruvida e al glutine sviluppato dall'impasto.
  • Il ragù avrà sapore di selvaggina troppo forte? Il cinghiale cotto a lungo perde il sapore amaro e selvatico, diventando profondo e carnoso. Se comunque preferisci un gusto meno intenso, usa carne di maiale comune e aggiungi 100 grammi di pancetta per il sapore affumicato.
  • Quanto vino rosso devo usare? Non ridurre la quantità di vino: serve per sfumare la carne e donare profondità al ragù. Se la alcol ti preoccupa, il calore prolungato lo elimina completamente.
  • Posso fare i maltagliati il giorno prima? Sì, puoi stenderli e tagliarli il giorno prima, poi conservarli in frigorifero coperti con carta forno. Prima di lessarli, lasciali riposare 10 minuti a temperatura ambiente.
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