Home · Sardegna · cucina del riuso

Malloreddus de pani

Vincenza Bertolino· 28 luglio 2015· 6 min di lettura ·Oristano
Malloreddus de pani con ragù rosso in un piatto bianco, gnocchetti gialli solcati dai rebbi della forchetta, coperti di sugo di carne marrone scuro e grana grattugiato giallo, seduti su un piatto di c
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gSemola di grano duro
150 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
300 gRagù di carne (o sugo di pomodoro)
50 gPecorino romano grattugiato
2 lAcqua per la cottura
15 gSale per l'acqua di cottura

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
10 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
63 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Impastare semola e acqua
Versa la semola in una ciotola grande e aggiungi l'acqua tiepida poco alla volta, mescolando con un cucchiaio di legno. Quando l'impasto inizia a compattarsi, trasferiscilo sul piano di lavoro e impastatelo con le mani per 5-6 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo, liscio e non appiccicaticcio. Se è troppo secco, aggiungi acqua tiepida goccia a goccia. L'impasto deve essere sodo ma lavorabile.
2
Riposare l'impasto
Avvolgi l'impasto in una ciotola coperta con un canovaccio umido e lascialo riposare 15 minuti. Questo consente al glutine di rilassarsi e facilita la formazione dei gnocchetti.
3
Formare i malloreddus
Stacca un pezzo di impasto grande come una noce e appoggialo sul piano di lavoro. Con i palmi delle mani leggermente inumiditi, stendi il pezzo in una sottile corda lunga circa 8-10 cm. Poi, usando le dita o uno strumento canalato sardo (se disponibile), crea i solchi caratteristici spingendo leggermente con il pollice e l'indice. Continua fino a esaurire l'impasto. Disponi i malloreddus su un vassoio infarinato, senza sovrapporli.
4
Portare a ebollizione l'acqua
In una pentola capiente, porta a ebollizione 2 litri d'acqua con 15 grammi di sale grosso. L'acqua deve essere ben salata per dare sapore alla pasta.
5
Cuocere i malloreddus
Immergi i malloreddus nell'acqua bollente e mescola subito con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino. Dopo 2-3 minuti tornano a galla. Continua la cottura per altri 5-7 minuti fino a quando affondano di nuovo e rimangono al fondo. Prelevane uno e assaggia per verificare che sia cotto ma ancora sodo.
6
Scolare e condire
Scola i malloreddus con un mestolo forato direttamente in una padella contenente il ragù precedentemente scaldato a fuoco medio. In alternativa, scolali con il colander e versali in una ciotola con il condimento. Mescola delicatamente per distribuire il sugo su tutti gli gnocchetti, circa 1-2 minuti.
7
Servire
Trasferisci i malloreddus in piatti caldi, aggiungi il pecorino grattugiato in quantità generosa e servi subito, mentre la pasta è ancora fumante.

Gusto

Il sapore è delicato, leggermente di grano, con una consistenza pastosa e compatta. La tradizione sarda li condisce con un ragù di carne cotta lentamente, che dà profondità e una nota salata. Alcuni li preparano anche con un semplice sugo di pomodoro, aglio e prezzemolo. Si servono caldi, subito dopo la cottura, così la pasta mantiene la sua struttura. L'abbinamento tradizionale è con formaggio pecorino grattugiato e un vino rosso della regione.

Benessere

  • La semola è ricca di proteine vegetali, circa 13 grammi per 100 grammi di semola cruda, e contiene più glutine rispetto alla farina 00, che conferisce una maggiore struttura alla pasta.
  • Contiene minerali importanti come ferro, magnesio e fosforo, che contribuiscono alla salute delle ossa e al trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • È un piatto sostanzioso e saziante grazie ai carboidrati complessi della semola, che forniscono energia duratura senza picchi di zuccheri.
  • La mancanza di uova rende questa pasta più leggera rispetto alle paste fresche all'uovo, pur mantenendo una buona consistenza.
  • Abbina questi gnocchetti a un contorno di verdure cotte o crude per un pasto equilibrato che apporti fibre e vitamine aggiuntive.
  • Falso mito da sfatare: la pasta fresca è più sana della pasta secca. Non è così. I «malloreddus de pani» hanno valore nutrizionale simile alla pasta secca di buona qualità, perché il contenuto proteico e calorico dipende dalla semola, non dal fatto che sia fresca o essiccata. La pasta secca consente una conservazione più lunga e, se fatta con semola di qualità, mantiene intatti i nutrienti. L'importante è scegliere semola integrale per un apporto maggiore di fibre.

L'errore da non fare

Non aggiungere troppa acqua all'impasto. Se l'impasto diventa appiccaticcio e molle, la pasta si disfa durante la cottura e perde la sua forma caratteristica. Inizia con la quantità indicata e aggiungi acqua solo se veramente necessario, mezza cucchiaiata alla volta. Un secondo errore comune è cuocerli come la pasta secca in acqua salata per molti minuti. I malloreddus de pani cuociono velocemente, in 8-10 minuti complessivi, quindi tienili sott'occhio per evitare che si disfaccia l'impasto.

I nostri consigli

  • Se prepari i malloreddus in anticipo, disponili su un vassoio infarinato, copri con un canovaccio e conservali in frigorifero per un massimo di 12 ore. Cuocili da freddi, aggiungendo solo 1-2 minuti al tempo di cottura totale.
  • Puoi congelarli crudi in freezer su un vassoio per 2-3 ore, poi trasferirli in un contenitore. Durano fino a 3 mesi. Cuocili direttamente da congelati senza scongelare, aggiungendo 2-3 minuti al tempo totale di cottura.
  • Il ragù tradizionale è fatto con carne di manzo macinata cotta lentamente con pomodoro passato, cipolla e vino rosso per almeno 30-40 minuti, ma va benissimo anche un semplice sugo di pomodoro con aglio e basilico per una versione più leggera.
  • Alcuni aggiungono un pizzico di zafferano all'impasto per una variante più ricca e profumata, caratteristica della cucina sarda.

Quando prepararla

I «malloreddus de pani» sono un piatto di cucina domestica che si prepara tutto l'anno, ma soprattutto in autunno e inverno, quando il ragù di carne è un condimento naturale dopo la macellazione del maiale. Sono perfetti anche nelle giornate fredde perché la pasta calda è molto saziante. Nelle mense dove ho lavorato erano un piatto sempre apprezzato dai bambini per la forma simpatica e la semplicità del gusto.

Domande frequenti

  • Posso usare farina 00 invece della semola? No, la farina 00 è troppo fine e non ha glutine a sufficienza. La semola di grano duro è essenziale per la struttura e la consistenza caratteristica dei malloreddus.
  • Quanto tempo impiegano a cuocere esattamente? Generalmente 8-10 minuti complessivi dall'immersione in acqua bollente. Dipende dalla dimensione degli gnocchetti. Assaggia uno per accertarti che sia cotto al punto giusto.
  • Posso farli con uno stampo speciale? Sì, esistono stampi sardi in legno che creano i solchi caratteristici. Senza stampo, usa le dita per creare i solchi pressando leggermente sull'impasto.
  • Il ragù è obbligatorio? No. Molti li condiscono semplicemente con sugo di pomodoro, aglio, basilico e pecorino. È più leggero e altrettanto saporito.
Altre ricette · Sardegna