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Malloreddus cun babbai

Vincenza Bertolino· 6 marzo 2021· 6 min di lettura ·Nuoro
Piatto di malloreddus gialli con ragù rosso bruno di maiale, grana grattugiata, bordo bianco e cucchiaio di legno, primo piano luminoso
Preparazione
25 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gsemola di grano duro
2 uova medieuova intere
10 mlacqua tiepida
500 gmaiale macinato (spalla o pancetta)
200 mlpassata di pomodoro naturale
1 cipolla mediacipolla bianca
3 spicchiaglio
40 mlolio d'oliva extravergine
salesale fino
100 gpecorino romano o grana padano grattugiato

Valori nutrizionali

280kcal
14g Proteine
12g Grassi
5g di cui saturi
32g Carboidrati
2g di cui zuccheri
2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Impastare la pasta
Versa la semola in una ciotola, crea un buco al centro e aggiungi le uova leggermente sbattute e l'acqua. Mescola dapprima con le dita, poi impasta energicamente per 8-10 minuti finché non ottieni un composto omogeneo e sodo. Deve risultare come una palla liscia, non appiccicosa. Copri con una ciotola rovesciata e lascia riposare 15 minuti.
2
Preparare il ragù
Tritura finemente la cipolla e affetta l'aglio. In una pentola ampia, riscalda l'olio e rosola cipolla e aglio per 3-4 minuti a fuoco medio. Aggiungi il maiale macinato, spezza i grumi con il cucchiaio e cuoci fino a quando perde il colore rosato, circa 6-7 minuti. Versa la passata di pomodoro, mescola bene, aggiungi un pizzico di sale e abassa il fuoco. Lascia cuocere a bubbolios lento per 20-25 minuti, mescolando ogni tanto. Il ragù deve diventare denso e profumato.
3
Formare i malloreddus
Prendi un pezzo di pasta delle dimensioni di una noce, poggialo su una forchetta con i denti rivolti verso il basso. Premi il pezzo di pasta contro i denti con il pollice, facendo scorrere lentamente verso il manico: si formerà un gnocchetto rigato e incurvato. Posa ogni malloreddus su un vassoio coperto di semola. Continua finché non hai usato tutta la pasta. Il procedimento richiede pazienza, circa 12-15 minuti.
4
Cuocere la pasta
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata (circa 3 litri). Quando bolle, versa i malloreddus poco alla volta, mescolando per evitare che si attacchino. Cuociono in 8-10 minuti: non appena galleggiano e restano in superficie per qualche secondo, sono pronti. Scola con una schiumarola direttamente nel ragù, mescolando delicatamente.
5
Condire e servire
Amalgama i malloreddus al ragù mescolando lentamente per 1-2 minuti in modo che il condimento abbracci bene la pasta. Distribuisci nei piatti, aggiungi una generosa manciata di formaggio grattugiato su ogni porzione e un filo d'olio a crudo se gradito. Servi subito, mentre è ancora fumante.

Gusto

Il sapore è franco e senza fronzoli: il maiale del ragù domina, salato e profumato di aglio e cipolla, con un sottofondo di pomodoro che lega tutto. La pasta mantiene il gusto di semola e uovo, leggermente granulosa. Tradizionalmente si serve con formaggio grattugiato di pecora o grana, che aggiunge una nota piccante. L'abbinamento ideale è con un rosso sardo robusto, o semplicemente con pane buono per concludere il piatto.

Benessere

  • Il ragù di maiale apporta proteine complete: circa 20 grammi per 100 grammi di ragù cotto, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Il maiale contiene ferro eme, la forma di ferro più facilmente assorbibile dall'intestino, e vitamina B12 fondamentale per l'energia e il sistema nervoso.
  • La pasta di semola richiede tempi di digestione moderati; il ragù la rende un piatto saturo e saziante che nutre a lungo.
  • La semola di grano duro, usata per i malloreddus, preserva più fibre e nutrienti rispetto alla farina di grano tenero a causa del processo di raffinazione ridotto.
  • Per un pasto completo e bilanciato, abbina i malloreddus a un piatto di verdure crude o cotte leggere, come insalata amara o spinaci, per aggiungere fibre e micronutrienti.
  • Falso mito da sfatare: i malloreddus con ragù non sono un piatto da evitare per dimagrire. La quantità di grassi saturi è moderata se non eccedi la porzione (70 grammi di pasta circa), e il ragù fatto in casa ha molto meno sale e additivi di quello industriale. Chi ha controindicazioni mediche specifiche (colesterolo alto o disturbi biliari severi) deve consultare il medico, non eliminare il piatto tout court.

L'errore da non fare

Non impastare troppo poco. Se l'impasto rimane granuloso e friabile, i malloreddus si sfaldano in cottura e il piatto diventa una poltiglia. L'impasto deve essere sodo e omogeneo, quasi come il pane. Secondo errore: aggiungere troppa acqua durante l'impasto. Inizia con poca acqua e aggiungine ancora solo se strettamente necessario. Terzo errore: scolare la pasta al dente. I malloreddus, diversamente da altre paste, vanno cotti fino a quando non sono morbidi dentro ma ancora compatti: il ragù farà il resto della cottura.

I nostri consigli

  • I malloreddus crudi si conservano in frigorifero per 2-3 giorni su un vassoio coperto di semola, ben separati. Congelano bene per 2-3 mesi su un piatto in freezer, poi in un sacchetto: cuocili direttamente da congelati aggiungendo 2 minuti al tempo di cottura.
  • Il ragù avanza facilmente e si conserva in frigorifero fino a 4 giorni in un contenitore chiuso, oppure in freezer per 2 mesi. Riutilizzalo per condire altre paste o per fare un ragu' più corposo la volta seguente.
  • Nella cucina sarda tradizionale, il ragù talvolta include anche un pezzo di pancetta o la coda del maiale intera. Se gradisci maggiore sapore di lardo, aggiungi 100 grammi di pancetta tagliata a dadini nel soffritto.
  • Se la pasta fresca ti innervosisce, puoi acquistare i malloreddus secchi di buona qualità da fornitori sardi online. La cottura in acqua salata è la stessa, solo dimezzi il tempo di preparazione.

Quando prepararla

I «malloreddus cun babbai» si mangiano bene tutto l'anno, soprattutto d'inverno quando il ragù ricco e caldo scaldano la tavola. Se li prepari con la pasta fresca fatta in casa, scegli una giornata libera nel fine settimana. Il ragù, invece, si adatta a qualsiasi stagione e anzi migliora il sapore se preparato il giorno prima.

Domande frequenti

  • Posso fare i malloreddus senza uova? No, l'uovo è strutturale per legare la semola. Senza uova l'impasto non tiene coeso e la pasta si dissolve in cottura. Puoi ridurre a 1 uovo se sei parsimoniose, ma non eliminarla completamente.
  • Che differenza c'è tra «malloreddus» e «gnocchetti»? I malloreddus sono gnocchetti di semola sardi, specificamente rigati con la forchetta. In altre regioni si usano nomi diversi per forme simili, ma il procedimento è questo.
  • Il ragù si può fare con carne macinata di manzo? Sì, ma il piatto smarrisce il carattere tradizionale. Il maiale apporta più grasso naturale e il sapore è più fedele alla ricetta originaria sarda.
  • Quanti malloreddus corrisponde a una porzione? Circa 70-80 grammi di pasta cruda per persona, che diventano 150-160 grammi da condire. Un piatto normale contiene questo peso di malloreddus finiti.
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