Home · Sardegna · primi

Malloreddus alla campidanese

Vincenza Bertolino· 29 settembre 2019· 5 min di lettura ·Cagliari
Piatto di malloreddus gialli striati, conditi con ragù di carne rosso-brunastro, spolverato di pecorino bianco grattugiato, con filo di ragù intorno e base di piatto bianco
Preparazione
40 min
Cottura
60 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gsemola di grano duro
150 mlacqua tiepida
350 gcarne di manzo macinata
150 gcarne di maiale macinata
1 cipolla mediatritata finemente
800 mlpolpa di pomodoro
100 gformaggio pecorino grattugiato
3 cucchiaiolio di oliva
q.b.sale e pepe macinato fresco

Valori nutrizionali

320kcal Energia
14g Proteine
9g Grassi
4g di cui saturi
48g Carboidrati
2g di cui zuccheri
2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la semola in una terrina ampia e crea una fontana al centro. Aggiungi l'acqua tiepida poco a poco, mescolando con le dita fino a formare un impasto liscio e consistente. Impasta per 3-4 minuti finché non risulti omogeneo e non appiccicaticcio. Se necessario, aggiungi poca acqua o semola.
2
Riposare l'impasto
Copri la terrina con un panno pulito e lascia riposare l'impasto per 15 minuti a temperatura ambiente. Questo permetterà al glutine di svilupparsi e alla semola di assorbire completamente l'acqua.
3
Formare gli gnocchetti
Prendi una porzione di impasto grande come una nocciola. Mettilo sul palmo della mano o su una superficie leggermente ruvida e pressa il polpastrello dell'indice sulla superficie per creare la rigatura caratteristica, facendo scivolare l'impasto verso il palmo. Ripeti fino a formare tutti gli gnocchetti. Disponi i malloreddus in un vassoio leggermente infarinato e coprili con un panno finché non sono pronti per la cottura.
4
Preparare il ragù
Scalda l'olio in una pentola pesante. Aggiungi la cipolla tritata e fai appassire a fuoco medio per 5 minuti, mescolando frequentemente. Incorpora le carni macinate, rompendole con il cucchiaio di legno, e cuoci per 8-10 minuti fino a che non perdono il colore rosato. Versa la polpa di pomodoro, mescola bene e abbassa il fuoco. Lascia cuocere a fuoco dolce per almeno 45 minuti, coperto parzialmente con il coperchio. Il ragù deve ridursi e diventare denso. Regola di sale e pepe verso la fine della cottura.
5
Cuocere i malloreddus
Porta a ebollizione una pentola con acqua salata. Aggiungi i malloreddus e mescola delicatamente. Tornano a galla dopo 3-4 minuti, ma continuano la cottura altri 4-5 minuti finché non risultano teneri ma ancora sodi. Scola con una schiumarola direttamente nel piatto di servizio.
6
Condire e servire
Metti i malloreddus nel piatto, versa il ragù ancora caldo sopra, mescola delicatamente per distribuire il sugo, e completa con una generosa spolverata di pecorino grattugiato. Servi subito, molto caldi.

Gusto

Il sapore è deciso e carnoso, dominato dal ragù a base di carne bovina e maiale, aromatizzato con cipolla, pomodoro e un tocco di spezie. La semola dona una base di cereale corposa e leggermente ruvida che trattiene bene il condimento. Il pecorino grattugiato aggiunge una nota salata e piccante. Si servono caldi, accompagnati da altro pecorino in tavola per chi lo gradisce.

Benessere

  • La semola di grano duro contiene proteine vegetali intorno ai 13 grammi ogni 100 grammi di pasta cruda, con amminoacidi essenziali.
  • Il ragù di carne apporta ferro, zinco e vitamine del gruppo B, soprattutto se preparato con carni magre e cotte a lungo.
  • È un piatto sostanzioso e saziante grazie all'unione di carboidrati complessi e proteine: appropriato a pranzo o per chi svolge lavoro fisico.
  • La presenza di cipolla e pomodoro nel ragù fornisce composti antiossidanti naturali come il licopene.
  • Abbinare i malloreddus a un contorno di verdure grigliate, verdure crude in insalata o pane tostato crea un pasto equilibrato dal punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: la pasta fresca non è meno calorica della pasta secca. Entrambe hanno valori nutrizionali simili per 100 grammi se fatte con semola di grano duro. La differenza è nella percezione: la pasta fresca sembra più leggera per il minor contenuto di glutine naturale se non si aggiunge farina di tipo 00, ma non è meno nutriente. Chi ha celiachia deve comunque evitarla.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere troppa acqua all'impasto, pensando di renderlo più lavorabile. Un impasto troppo umido produce gnocchetti che si sfaldano durante la cottura o risultano appiccicaticci già durante la formatura. L'impasto deve essere saldo e compatto, quasi asciutto al tatto. Se stenta a formarsi, aspetta un momento che riposi: la semola assorbirà l'umidità gradualmente.

I nostri consigli

  • Prepara i malloreddus il giorno prima se lo desideri: una volta formati e asciugati all'aria per 2-3 ore, puoi conservarli in frigorifero dentro un contenitore coperto per 2 giorni, oppure congelati per 3 settimane. Cuocili direttamente da congelati, aggiungendo 1-2 minuti al tempo totale.
  • Nel Campidano, è tradizionale aggiungere al ragù anche un pezzetto di pancetta soffritto insieme alla cipolla: rende il condimento ancora più saporito e corposo.
  • Se non trovi il pecorino fresco, puoi utilizzare pecorino romano grattugiato, anche se il risultato sarà un po' più salato. Regola la quantità di sale nel ragù di conseguenza.
  • Il brodo di carne bollente, versato invece del ragù, è una variante altrettanto tradizionale: i malloreddus in brodo sono piatto leggero e gustoso, perfetto d'inverno.

Quando prepararla

I malloreddus sono piatto invernale per antonomasia, quando il caldo intenso non scoraggia zuppe e paste abbondanti. Tuttavia, la tradizione sarda li prepara tutto l'anno per pranzi festivi e occasioni importanti, perché rappresentano un lavoro manuale e una dedizione che meritano di essere celebrate. Se ami il caldo, servili in primavera o autunno, quando le temperature sono miti.

Domande frequenti

  • Si possono fare i malloreddus senza uova? Sì, e anzi la ricetta tradizionale campidanese non le prevede. Si usa solo semola e acqua, proprio come descritto qui.
  • Come si crea la rigatura caratteristica? Con il polpastrello dell'indice, premendo e facendo scivolare l'impasto sul palmo della mano o su una superficie leggermente ruvida. Richiede pratica, ma dopo pochi tentativi diventa naturale.
  • Il ragù può essere fatto il giorno prima? Sì, anzi migliora i sapori se riposato una notte in frigorifero. Riscaldalo a fuoco lento il giorno della cottura, aggiungendo un po' di acqua se è troppo denso.
  • Quali carni usare per il ragù più autentico? La tradizione prevede manzo e maiale in parti uguali, ma puoi adattare secondo i gusti. Il manzo solo dona un sapore più delicato, il maiale rende il ragù più grasso e saporito.
Altre ricette · Sardegna