Home · Sardegna · insalate e piatti freddi

Maccu freddo

Vincenza Bertolino· 4 gennaio 2025· 5 min di lettura ·Olbia
Ciotola di maccu freddo beige-grigio cremoso, servito in un piatto bianco, con un filo di olio extravergine verde in superficie e un cucchiaio in legno appoggiato accanto
Preparazione
15 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gfave secche decorticate
1 lacqua fredda
1 pezzocipolla media
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
sale finoa piacere
4-5 fogliealloro
1 cipollata crudaper servire (cipolla affettata sottile)
pane tostatoper accompagnare

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
6,5 gProteine
3 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
12 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
4,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Sciacquare le fave
Versa le fave secche in una ciotola, copri con acqua fredda e lascia riposare 30 minuti. Sciacqua sotto il rubinetto fino a che l'acqua non scorre limpida, quindi scolale bene.
2
Preparare il brodo
In una pentola media, porta a ebollizione 1 litro di acqua fredda. Aggiungi la cipolla sbucciata lasciandola intera, le foglie di alloro e un pizzico di sale.
3
Cuocere le fave
Versa le fave sgocciolate nel brodo in ebollizione. Portale subito a una fiamma più bassa e lascia cuocere a fuoco lento per 90 minuti circa, finché le fave non si sfaldano facilmente pressandole con un cucchiaio di legno. Mescola di tanto in tanto.
4
Ridurre a passato
Togli la cipolla e l'alloro dal brodo. Passa il contenuto della pentola con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e omogenea, senza grumi. Se necessario, aggiungi un poco del brodo di cottura per raggiungere la consistenza desiderata.
5
Aggiustare il sapore
Assaggia il maccu e correggi il sale. Versalo in una ciotola capiente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 15 minuti, poi trasferisci in frigorifero per almeno 2 ore fino a quando sia completamente freddo.
6
Servire
Versa il maccu freddo nelle ciotole individuali, aggiungi un filo di olio extravergine fresco sulla superficie e accompagna con cipollata cruda e fette di pane tostato.

Gusto

Il sapore è delicato, leggermente dolce, con la nota caratteristica delle fave secche cotte e ridotte a passato. L'olio extravergine aggiunto a freddo riporta in primo piano l'aroma floreale e erbaceo. In bocca è cremoso e scioglie subito sulla lingua, senza residui granulosi. Si serve freddo, spesso accompagnato da pane tostato, fette di cipolla cruda o verdure crude come contorno. L'abbinamento tradizionale è con cipollata cruda e olio a crudo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non mescolare abbastanza durante la cottura e non sfiancare completamente le fave. Se restano ancora troppo intere, il passato finale avrà grumi e una consistenza sabbioso-granulosa anziché cremosa. Inoltre, non aggiungere olio durante la cottura: deve andare rigorosamente a crudo, sulla superficie fredda, per mantenere il suo sapore autentico. Infine, evita di frullare troppo poco il composto: serve una crema omogenea e levigata, non una passata grossolana.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il maccu freddo è perfetto da maggio a settembre, quando le temperature salgono e un piatto cremoso ma leggero è quello che serve. È ideale per pranzi estivi, come primo piatto da portare a un picnic (preparato il giorno prima) o come soluzione veloce nei giorni di caldo quando si ha poca voglia di mangiare. Chi ha l'orto e raccoglie le fave fresche in primavera può prepararne un grande quantitativo e congelarlo per tutto l'anno.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Sardegna
Pani e Oisu: zuppe sazianti che nutrono il corpo senza appesantire
Sardegna

Pani e Oisu: zuppe sazianti che nutrono il corpo senza appesantire

Casu Becciu: formaggi cagliaritani che nutrono con la loro ricchezza proteica
Sardegna

Casu Becciu: formaggi cagliaritani che nutrono con la loro ricchezza proteica

Pani Fritto: croccantezza leggera che nutre senza appesantire il palato
Sardegna

Pani Fritto: croccantezza leggera che nutre senza appesantire il palato