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Maccarrones frieddus

Vincenza Bertolino· 2 gennaio 2022· 6 min di lettura ·Oristano
Maccarrones frieddus dorati e croccanti ammucchiati nel piatto bianco, ricoperti leggermente di ragù scuro, con contorno di sedano fresco verde
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gSemola di grano duro
200 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
1 lOlio di semi di arachide o di girasole per friggere
300 gRagù di carne (oppure miele per versione dolce)
30 gPecorino romano grattugiato
5 gPepe nero macinato

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
9 gProteine
14 gGrassi
3 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Impastare la pasta
Versare la semola in una ciotola, aggiungere il sale e iniziare ad aggiungere l'acqua tiepida poco a poco, mescolando con le dita fino a formare un impasto compatto e omogeneo. L'impasto deve essere consistente, non appiccaticcio. Continuare per circa 5 minuti fino a ottenere una pasta liscia e uniforme.
2
Riposare l'impasto
Avvolgere l'impasto in una pellicola trasparente e lasciare riposare a temperatura ambiente per 15 minuti. Questo permette al glutine di rilassarsi e facilita il tiro della pasta.
3
Tirare la pasta
Stendere l'impasto con un matterello su un piano di lavoro leggermente infarinato, fino a uno spessore di 3-4 millimetri. La pasta deve essere uniforme e non troppo sottile, altrimenti diventerà fragile durante la frittura.
4
Tagliare i rettangoli
Con un coltello affilato, tagliare la pasta stesa in rettangoli di circa 8 centimetri di lunghezza e 3 centimetri di larghezza. Lasciare i rettangoli riposare leggermente sul piano infarinato per 5 minuti prima di friggere.
5
Scaldare l'olio
Versare l'olio in una padella alta o in una friggitrice e portarlo a temperatura di 170-180 gradi centigradi. Controllare la temperatura con un termometro da cucina oppure immergere una piccola striscia di pasta: se friggera' rapidamente e salira' a galla dorata in 1-2 minuti, la temperatura è giusta.
6
Friggere la pasta
Immergere i rettangoli di pasta nell'olio caldo in piccoli lotti, senza affollare la padella. Friggere per 2-3 minuti per lato, fino a quando diventano dorati e croccanti. Durante la cottura, la pasta si accartoccerà naturalmente. Scolare con una schiumarola su carta da cucina assorbente.
7
Condire e servire
Disporre i «maccarrones frieddus» nel piatto di servizio. Versare il ragù caldo sopra (oppure, per la versione tradizionale dolce, spalmare leggermente con miele caldo) e cospargere generosamente di pecorino romano grattugiato e pepe nero. Servire immediatamente mentre sono ancora croccanti.

Gusto

I «maccarrones frieddus» hanno il sapore caldo e salato della pasta fritta in olio buono, con una consistenza che scricchiola sotto i denti e si scioglie subito in bocca. Se conditi con ragù di carne, acquisiscono una nota umami profonda e ricca; se serviti con miele, il contrasto tra il salato della pasta e il dolce del condimento crea un'esperienza aromatica complessa. Si mangiano caldi, appena tolti dall'olio, per mantenere la croccantezza.

Benessere

  • La pasta di semola contiene proteine vegetali intorno ai 12-13 grammi per 100 grammi di prodotto secco, che aumentano ulteriormente con la cottura e la concentrazione durante la frittura.
  • Il semolato è ricco di ferro, magnesio e fosforo, minerali essenziali per ossa e metabolismo energetico.
  • Poiché fritta, è un piatto sostanzioso e saziante, adatto come primo piatto completo o come alimento di recupero dopo sforzi fisici.
  • La pasta di semola integrale, se usata, apporta fibre che migliorano la funzione intestinale, elemento raro nella pasta fritta tradizionale.
  • Per un pasto equilibrato, abbinare i «maccarrones frieddus» con un contorno di verdure crude o cotte leggermente: insalata di pomodori, cicoria ripassata, verdure al forno.
  • Falso mito da sfatare: la pasta fritta non è più calorica della pasta al burro e panna se la frittura è fatta correttamente a temperatura giusta. Un olio portato a 170-180 gradi crea una barriera che impedisce l'assorbimento eccessivo; al contrario, un olio troppo freddo inzuppa la pasta. Non è un piatto da evitare per chi segue una dieta normale, ma da dosare con consapevolezza.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'olio a temperatura troppo bassa o incerta. Se l'olio non è sufficientemente caldo, la pasta assorbirà grasso e diventerà unta e molliccio anziché croccante. Un altro errore frequente è lasciare riposare i «maccarrones frieddus» troppo a lungo dopo la frittura: perdono la croccantezza in pochi minuti. Servirli sempre caldi, appena tolti dall'olio, è la regola non negoziabile.

I nostri consigli

  • I «maccarrones frieddus» si conservano in frigorifero per 2 giorni in un contenitore ermetico, ma la croccantezza diminuisce. Per mantenerli più croccanti, conservarli a temperatura ambiente in una scatola di latta per 1 giorno al massimo. Riscaldarli brevemente in forno a 150 gradi per 5 minuti prima di servire.
  • Variante con ragù: preparare il ragù con carne di vitello o di maiale, aggiungere pomodori pelati e lasciar cuocere lentamente. Versare sopra i «maccarrones frieddus» appena fritti, ancora caldi, per un abbinamento traditionale.
  • Variante dolce: condire con miele tiepido e una spolverata di cannella. È una versione meno comune ma possibile, che trasforma il piatto in un'opzione di festa.
  • Per ridurre l'assorbimento di olio, asciugare bene i rettangoli di pasta con un panno pulito prima di friggere, e controllare che l'olio non sia mai fumante.
  • Se non si ha un termometro da cucina, acquistarne uno economico: è fondamentale per la riuscita della frittura.

Quando prepararla

I «maccarrones frieddus» sono un piatto adatto a tutto l'anno, ma tradizionalmente si preparano durante le festività e i giorni di mercato nei paesi sardi. Essendo una ricetta a base di pasta con ragù, si adatta bene ai mesi freddi da novembre a marzo, quando un piatto sostanzioso è più gradito. Tuttavia, poiché il primo piatto può essere accompagnato da verdure fresche, è perfetto anche in primavera e in estate se servito con insalate leggere.

Domande frequenti

  • Posso usare la farina 00 al posto della semola? No, la semola di grano duro è essenziale per ottenere la giusta consistenza e la croccantezza. La farina 00 creerebbe un impasto troppo morbido e la pasta fritta risulterebbe gommosa.
  • Quanto olio assorbe la pasta durante la frittura? Un impasto correttamente fritto a 170-180 gradi assorbe circa il 10-15% del suo peso in olio. Con temperature inferiori, l'assorbimento arriva al 25-30%, risultando più pesante.
  • Posso congelare l'impasto e friggere dopo? Sì, l'impasto si conserva in freezer per 2-3 mesi ben avvolto. Scongelarlo in frigorifero la notte prima e farlo riposare 10 minuti a temperatura ambiente prima di stendere e friggere.
  • La ricetta può essere vegana? Sì, la base di pasta e olio è già vegana. Preparare un ragù vegetale con verdure soffritte e pomodori pelati, oppure condire solo con miele di agave per la versione dolce.
  • Quale tipo di olio è migliore per friggere? L'olio di semi di arachide o di girasole ha un punto di fumo alto (180-200 gradi) ed è ideale. Evitare l'olio di oliva, il cui punto di fumo è troppo basso.
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