Ingredienti
| 350 g | fichi secchi, privati del picciolo |
| 120 g | noci sgusciate |
| 30 g | miele di acacia |
| 2 g | noce moscata grattugiata |
| 1 g | cannella in polvere |
| un pizzico | sale marino fine |
| q.b. | farina di mais o polvere di cacao, per il rivestimento |
| 2 cucchiai | acqua tiepida |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 4 | g Proteine |
| 10 | g Grassi |
| 1,5 | g di cui saturi |
| 58 | g Carboidrati |
| 48 | g di cui zuccheri |
| 6 | g Fibre |
| 0,02 | g Sale |
Come si prepara
1
Ammorbidire i fichi
Immergere i fichi secchi in acqua tiepida per 5 minuti, poi scolarli bene premendo leggermente con le mani per eliminare l'eccesso d'acqua.
2
Tostare le noci
In una padella asciutta, scaldare le noci a fuoco medio per 3 minuti, mescolando di tanto in tanto, finche' non emanano aroma. Trasferirle in un piatto e farle intiepidire.
3
Tritare gli ingredienti
Con un frullatore a immersione o un coltello, tritare finemente i fichi ammorbiditi e le noci tostate fino a ottenere un impasto grossolano ma coeso, della consistenza di una marmellata granulosa. Se necessario, aggiungere un cucchiaio di acqua tiepida.
4
Mescolare spezie e miele
Versare l'impasto di fico e noce in una ciotola, aggiungere il miele, la noce moscata, la cannella e un pizzico di sale. Amalgamare bene con un cucchiaio di legno per 2 minuti, finche' gli ingredienti non sono distribuiti uniformemente.
5
Formare il cilindro
Su un foglio di carta forno, disporre l'impasto in una riga lunga e stretto. Con le mani umide, modellare un cilindro compatto di circa 5 cm di diametro e 30 cm di lunghezza, arrotolando il foglio e pressando delicatamente.
6
Rivestire il lonzino
Cospargere una piastra con farina di mais o polvere di cacao. Rotolare il cilindro nel rivestimento finche' non e' coperto uniformemente su tutti i lati. Lasciare riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
7
Tagliare e conservare
Con un coltello bagnato, affettare il lonzino in fette da 1 cm di spessore. Disporre le fette su un piatto o in un contenitore a strati, separati da carta forno. Conservare in frigorifero coperto.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la nota naturale del fico che non viene mascherata da zuccheri aggiunti. La noce regala una leggerezza e un retrogusto leggermente amaro che bilancia la dolcezza del frutto. La masticazione è piacevole, compatta senza essere dura: il fico secco reidratato dall'impasto cede senza fatica. Si mangia a fine pasto, in piccole fette, accompagnato da un caffè forte o da un vino dolce leggero.
Benessere
- I fichi secchi sono ricchi di fibre solubili, circa 1,5 g per fico, che favoriscono la regolarità intestinale e la sazieta'.
- Le noci apportano grassi insaturi e una buona quantita' di magnesio e potassio, minerali che sostengono il sistema nervoso e cardiovascolare.
- Nonostante il dolce naturale dei fichi, il lonzino sazia a lungo: poche fette bastano per placare la voglia di dolce senza pesare sullo stomaco.
- I fichi contengono polifenoli e altri antiossidanti che resistono anche dopo l'essiccazione e la lavorazione.
- Abbinalo a una tazza di tè o a uno yogurt bianco per un merenda pomeridiana equilibrata che fornisce zuccheri naturali e fibre.
- Falso mito da sfatare: i fichi secchi non sono vietati a chi controlla lo zucchero nel sangue. Pur contenendo zuccheri naturali, la loro ricchezza di fibre rallenta l'assorbimento e non provoca picchi glicemici improvvisi come lo zucchero raffinato. Una o due fette in una merenda equilibrata rientra in scelte ragionevoli, ma chi segue una terapia per il diabete deve comunque consultare il proprio medico su quantita' e frequenza.
L'errore da non fare
Non tritare l'impasto troppo finemente a inizio lavorazione: se diventa una polvere, risultera' secco e friabile anche dopo l'aggiunta del miele. Il movimento di frullazione deve creare una consistenza ancora granulosa, simile a una sabbia umida. Un secondo errore frequente e' aggiungere troppa acqua per ammorbidire i fichi: dovrebbero restare sodi, non trasformarsi in poltiglia. Se l'impasto risulta appiccaticcio dopo il primo tentativo, non aggiungere altri ingredienti: metti il cilindro in frigorifero per un'ora e verra' piu' facile da maneggiare e tagliare.
I nostri consigli
- Conserva il lonzino in frigorifero in un contenitore ermetico per 15 giorni. Se lo avvolgi bene in carta forno e poi in pellicola, puo' stare anche un mese. Non congela bene perche' i fichi perdono elasticita'.
- Sostituisci le noci con mandorle o nocciole tostate se preferisci un sapore piu' delicato. L'impasto rimarra' identico nella consistenza.
- Rivestisci il lonzino con cacao amaro in polvere per un tocco piu' goloso, oppure con farina di cocco per una versione estiva e piu' leggera.
- Affetta il lonzino con un coltello leggermente umido o passato su una fiamma per 1 secondo: eviterai che l'impasto si sgretoli ai bordi.
Quando prepararla
Il lonzino di fico si prepara soprattutto in autunno e inverno, quando i fichi secchi di qualita' sono reperibili e la voglia di dolci naturali aumenta con il freddo. E' ideale nelle settimane dopo la vendemmia e fino a Natale: se lo prepari a novembre, restera' fresco fino al nuovo anno e diventa un regalo fatto in casa gradito e genuino. Puo' stare anche d'estate in frigorifero ben coperto, ma il suo sapore pieno emerge meglio quando servito a temperatura ambiente durante i mesi piu' freddi.
Domande frequenti
- Posso usare fichi freschi al posto dei secchi? No, i fichi freschi contengono troppa acqua e non garantirebbero la compattezza del lonzino. I fichi secchi sono essenziali perche' mantengono la struttura soda che definisce questo dolce.
- Quanto dura una fetta di lonzino? Una fetta media (circa 20 g) contiene circa 56 calorie e una buona porzione di fibre. Mangiarne 2-3 fette costituisce una merenda completa.
- Posso aggiungere altri ingredienti? Puoi aggiungere un cucchiaino di succo di limone fresco per un tocco d'acidita' che contrasta la dolcezza, oppure semi di sesamo tostati nel rivestimento. Non superare 2-3 aggiunte per non alterare l'equilibrio del sapore.
- Il lonzino di fico puo' stare a temperatura ambiente? Si', per un giorno intero coperto in una scatola. Pero' in estate o in ambienti molto caldi e' meglio conservarlo in frigorifero per evitare che il miele diventi troppo morbido e il cilindro perda forma.