
| 1 kg | bacche di mirto selvatico, fresche e pulite |
| 750 ml | alcol alimentare a 96 gradi |
| 300 g | zucchero bianco |
| 250 ml | acqua filtrata |
| 1 | barattolo di vetro da 1,5 litri, pulito e asciutto |
| 320 kcal | Energia |
| 0,3 g | Proteine |
| 0,5 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 25 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,02 g | Sale |
Il mirto selvatico regala un sapore aromatico intenso, leggermente tannico e non eccessivamente dolce se preparato correttamente. Le bacche fresche rilasciano note frutte sottili con una punta amara che bilancia lo zucchero. Si serve freddo, in piccoli bicchierini, come digestivo dopo i pasti principali. L'abbinamento tradizionale vuole che accompagni la fine della cena, specie dopo piatti ricchi di grasso: il liquore facilita la digestione e prepara lo stomaco al riposo.
Non utilizzare bacche di mirto ancora verdi o troppo mature, ammaccate e parzialmente fermentate. Le bacche verdi non hanno estratto sufficiente di aromi e tannini, mentre quelle troppo mature o danneggiate possono contenere muffe già attive che rovineranno il liquore. Inoltre, non lavare le bacche con acqua prima di metterle in alcol: l'umidità in eccesso favorisce reazioni indesiderate e può causare la formazione di sedimenti o torbidità nel liquore finito.
Il momento ideale per preparare il liquore di mirto selvatico è tra la fine di agosto e l'inizio di ottobre, quando le bacche raggiungono la piena maturità e il colore viola scuro. Il liquore, completato entro novembre-dicembre, sarà pronto per servire durante le cene invernali e le festività. Preparato in tempo, è un regalo genuino da offrire a ospiti e parenti durante le visite delle feste.