Stagione
autunno e inverno
Ingredienti
| 200 g | mandorle amare sgusciate e intere |
| 700 ml | alcol alimentare a 96 gradi |
| 200 g | zucchero semolato |
| 1 | stecca di vaniglia naturale |
| 500 ml | acqua filtrata |
| 3-4 | chiodi di garofano |
| 1 | bottiglia di vetro scuro da 1 litro con tappo ermetico |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 0,2 | g Proteine |
| 0,1 | g Grassi |
| 0 | g di cui saturi |
| 28 | g Carboidrati |
| 27 | g di cui zuccheri |
| 0 | g Fibre |
| 0 | g Sale |
Come si prepara
1
Tostate le mandorle
In una padella a fuoco medio, tostate le mandorle per 5-6 minuti, mescolando spesso. Devono emanare un profumo intenso di nocciola tostata. Versatele su un piatto per farle raffreddare completamente.
2
Preparate il barattolo
Sterilizzate la bottiglia di vetro con acqua calda, asciugatela bene con un canovaccio pulito. Accertatevi che il tappo chiuda perfettamente.
3
Versate l'alcol e le mandorle
Versate le mandorle tostate nella bottiglia. Versate l'alcol fino a coprirle completamente. Spezzate la stecca di vaniglia a metà e aggiungetela. Aggiungete anche i chiodi di garofano.
4
Lasciate macerare
Chiudete bene la bottiglia e ponetela in un luogo fresco e scuro, lontano da fonti di calore e luce diretta. Lasciate macerare per 30-40 giorni, agitando delicatamente il barattolo ogni 4-5 giorni.
5
Preparate lo sciroppo
Dopo il periodo di infusione, versate in un pentolino l'acqua e lo zucchero. Portate a ebollizione, mescolando finché lo zucchero non si scioglie completamente. Lasciate raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente.
6
Filtrate e unite lo sciroppo
Versate il contenuto della bottiglia attraverso un colino coperto con carta assorbente, in un recipiente pulito. Raccogliete il liquore, scartate le mandorle e gli aromi solidi. Versate lo sciroppo freddo nel liquore e mescolate bene.
7
Imbottigliate e riposate
Versate il liquore finale in bottiglie di vetro scuro sterilizzate. Lasciate riposare in cantina o luogo fresco e buio per almeno 2 settimane prima di servire, affinché i sapori si amalgamino.
Gusto
Al palato il liquore di amaretto offre una dolcezza equilibrata, non stucchevole, seguita dall'aroma netto di mandorla che arriva come una carezza. La bevanda scivola morbida e calda in gola, lasciando un retrogusto secco e leggermente amaro, proprio come la mandorla stessa. Si serve rigorosamente in piccoli bicchierini ghiacciati, a fine pasto, come digestivo dopo cena.
Benessere
- Le mandorle amare contengono acidi grassi insaturi e vitamine del gruppo B, anche se l'infusione non conserva la totalità dei nutrienti solidi della frutta secca.
- Il minerale più presente è il magnesio naturalmente presente nella mandorla, anche se in quantità moderata nel liquore finito.
- Per via dell'alcol presente, il liquore non sazia: è una bevanda da consumare in quantità minima, come digestivo puro, non come pasto.
- Le mandorle amare contengono naturalmente piccole tracce di amigdalina, un composto che il corpo metabolizza facilmente; l'infusione in alcol ne riduce ulteriormente la presenza.
- Un bicchierino dopo una cena ricca di grassi può favorire la digestione, soprattutto se abbinato a una tisana.
- Falso mito da sfatare: il liquore di amaretto non è una bevanda salutistica né ha proprietà depurative documentate. È un digestivo tradizionale piacevole, ma l'alcol rimane il componente principale: una o due piccole porzioni sono la dose ragionevole. Chi soffre di gastrite, reflusso o segue terapie con alcol controindicato deve evitarlo completamente.
L'errore da non fare
Non utilizzate mandorle amare già sgusciate e conservate da mesi: diventano rancide e rovinano il gusto del liquore. Compratele fresche e sgusciatele voi stessi pochi giorni prima, oppure conservatele in frigorifero in un vasetto sigillato. Un secondo errore comune è accelerare l'infusione aumentando il calore: il liquore ha bisogno di tempo e di freschezza per sviluppare il profumo corretto. Infine, non saltate la tostatura delle mandorle: è il passaggio che dà corpo e aroma al liquore finito.
I nostri consigli
- Conservate il liquore di amaretto in bottiglia di vetro scuro, in cantina o armadio fresco. Dura facilmente 2-3 anni senza deteriorarsi, grazie all'alcol che funge da conservante.
- Se non trovate mandorle amare pure, potete usare una miscela di mandorle dolci e amare in rapporto 3 a 1, anche se il profumo sarà meno intenso.
- Servite il liquore rigorosamente freddo, in bicchierini di vetro spesso, a fine pasto. È ottimo anche versato a cucchiaiate su una pallina di gelato alla vaniglia.
- Potete personalizzare aggiungendo un pizzico di cannella o una o due mandorle di albicocca durante l'infusione, per una nota più complessa.
Quando prepararla
Il liquore di amaretto si prepara al meglio in autunno e inverno, quando il clima fresco favorisce l'infusione lenta e regolare. È ideale da preparare a novembre se volete servirlo durante le festività natalizie di dicembre: il tempo di riposo finale lo porterà a perfezione. Una bottiglia preparata in casa è anche un regalo elegante da offrire a fine anno.
Domande frequenti
- Posso usare alcol a 90 gradi invece di 96? Sì, l'infusione funziona lo stesso, ma il liquore avrà una gradazione leggermente inferiore. Aumentate il tempo di infusione di una settimana.
- Le mandorle amare sono tossiche? No, se usate in piccole quantità come in questa ricetta. L'infusione in alcol ne riduce ulteriormente qualsiasi traccia di composti critici. La dose è minima e sicura.
- Quante volte devo agitare la bottiglia? Ogni 4-5 giorni con un gesto leggero e dolce. Non serve vigorosamente: basta far meschiare gli ingredienti.
- Posso filtrare il liquore prima del riposo finale? No, aspettate le 2 settimane di riposo in bottiglia scura. In questo tempo i sapori si stabilizzano e il colore si raffina.
- Il liquore diventa torbido? Se preparato correttamente, rimane trasparente. Una leggera opalescenza è normale, ma torbidità vera suggerisce contaminazione: scartate il liquore.