Ingredienti
| 200 g | tartufo bianco fresco, pulito |
| 750 ml | alcol puro a 95 gradi |
| 200 g | zucchero semolato |
| 300 ml | acqua distillata |
| 1 | bottiglia di vetro scuro da 1 litro, sterilizzata |
| carta assorbente | per pulire il tartufo |
| colino a maglie fitte | per filtrare |
Valori nutrizionali
| 90 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 9 g | Carboidrati |
| 8 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire il tartufo
Prendi il tartufo bianco fresco e ripuliscilo delicatamente con carta assorbente umida, strofinando via la terra. Non lavarlo in acqua, che rovina l'aroma. Lascialo asciugare completamente per 10 minuti circa.
2
Affettare il tartufo
Con un coltello molto affilato, taglia il tartufo in lamelle sottili, lunghe circa 3-4 centimetri. Le lamelle sottili rilasciano l'aroma più rapidamente durante l'infusione.
3
Versa l'alcol
Versa l'alcol puro nella bottiglia sterilizzata, poi aggiungi le lamelle di tartufo. Chiudi bene il tappo e agita leggermente per mescolare. Etichetta la bottiglia con la data di inizio.
4
Prima infusione
Lascia riposare la bottiglia in un luogo buio, fresco e asciutto per 20 giorni. Agita leggermente ogni 3 giorni per favorire il rilascio degli aromi. L'alcol assumerà progressivamente il colore e l'odore del tartufo.
5
Prepara lo sciroppo
Verso la fine dei 20 giorni, versa l'acqua distillata in una pentola, aggiungi lo zucchero e scalda a fuoco medio, mescolando, fino a quando lo zucchero non si dissolve completamente. Non far bollire. Lascia raffreddare a temperatura ambiente.
6
Filtra e miscela
Dopo 20 giorni, filtra l'infusione attraverso il colino a maglie fitte in una ciotola pulita, eliminando le lamelle di tartufo. Versa l'alcol filtrato nella bottiglia pulita, aggiungi lo sciroppo freddo, mescola bene.
7
Seconda infusione
Chiudi la bottiglia e lascia riposare per altri 10 giorni in luogo buio e fresco. Passati i giorni, il liquore è pronto per essere imbottigliato in bottigliette piccole da 200 ml e conservato.
Gusto
Il tartufo bianco dona al liquore un profumo complesso, salato e minerale, che non somiglia a nessun altro aroma. Il sapore non è dolce in modo stucchevole, bensì equilibrato: la dolcezza dello zucchero fa da sfondo all'asprezza delicata dell'alcol e al carattere forte del tartufo. Si beve lentamente, in piccole quantità, come un digestivo nobile. Tradizionalmente si accompagna a biscotti secchi o si degusta da solo, senza distrazioni.
Benessere
- Il tartufo bianco contiene proteine e amminoacidi essenziali, anche se in quantità modeste per il ridotto volume di consumo del liquore.
- È ricco di minerali come potassio, ferro e fosforo, elementi che il tartufo accumula dal terreno in cui cresce.
- Un liquore è un prodotto concentrato e alcolico, perciò saziante e ricco di calorie; va consumato in piccole quantità, non come bevanda principale.
- Il tartufo contiene composti volatili responsabili dell'aroma, che hanno proprietà aromaterapiche riconosciute, anche se il loro beneficio attraverso l'ingestione è modesto.
- Abbina il liquore al tartufo a un pasto ricco di verdure e proteine magre, come chiusura digestiva e non come base di consumo giornaliero.
- Falso mito da sfatare: Il liquore al tartufo non è un rimedio per la digestione difficile solo perché contiene tartufo. Gli alcol densi e zuccherati possono, se consumati in eccesso, rallentare la digestione. Un sorso piccolo aiuta il senso di benessere generale; bere mezzo bicchiere non cura nulla e affatica lo stomaco.
L'errore da non fare
Non lavare il tartufo con l'acqua corrente, pensando di pulirlo meglio. L'acqua diluisce gli oli aromatici presenti sulla superficie e compromette il profumo finale del liquore. Usa solo carta umida. Un altro errore comune è utilizzare alcol a bassa gradazione o acquavite già diluita: l'alcol puro a 95 gradi è necessario per estrarre completamente gli aromi del tartufo e conservare il liquore nel tempo.
I nostri consigli
- Conserva il liquore finito in bottigliette scure, ben chiuse, in un luogo fresco e buio. Dura almeno due anni. Mantiene meglio il colore e l'aroma se protetto dalla luce diretta.
- Se preferisci un liquore meno intenso, usa 150 grammi di tartufo invece di 200, oppure accorcia la prima infusione a 15 giorni.
- Scegli un tartufo bianco fresco e di buona qualità: il liquore amplifica sia i pregi che i difetti dell'ingrediente. Acquistalo da fornitori affidabili in autunno e inverno.
- Servi il liquore in bicchierini da 30 ml, a temperatura ambiente o leggermente freddo. Accompagna con biscotti secchi o come digestivo puro dopo cena.
- Puoi regalare il liquore fatto in casa in bottigliette eleganti: è un presente raffinato e personale per chi ama i sapori ricercati.
Quando prepararla
Inizia la preparazione da settembre fino a novembre, quando il tartufo bianco è fresco e disponibile nei mercati. Il liquore avrà il tempo di infondere durante l'autunno e sarà pronto per le festività natalizie di dicembre. Se prepari il liquore a novembre, sarà pronto nel primo mese di gennaio, perfetto da servire alle cene invernali.
Domande frequenti
- Si può usare tartufo congelato o in conserva? Il tartufo fresco è indispensabile per ottenere un aroma ricco e naturale. Il tartufo congelato ha già perso gran parte degli oli volatili, e quello in conserva contiene liquidi che diluiscono l'alcol. Aspetta la stagione e usa solo fresco.
- Qual è la differenza tra alcol puro e vodka? L'alcol puro a 95 gradi è un solvente neutro che estrae tutti gli aromi. La vodka è già diluita e addizionata, il che rallenta l'infusione e altera il risultato finale. Usa alcol puro.
- Posso ridurre i tempi di infusione? No. Il tartufo ha bisogno di almeno 20 giorni per rilasciare completamente i suoi aromi all'alcol. Affrettare il processo produce un liquore pallido e poco profumato.
- Come capisco se il liquore è riuscito bene? Avrà un colore giallo-ambrato uniforme e l'odore sarà intenso e caratteristico del tartufo. Se è quasi trasparente e inodore, l'infusione non ha funzionato bene, probabilmente per colpa della qualità del tartufo iniziale.