
| 320 g | linguine secche |
| 60 g | basilico fresco, foglie intere ben pulite |
| 35 g | pinoli |
| 2 spicchi | aglio, privato dell'anima centrale |
| 80 g | pecorino romano, grattugiato finemente |
| 120 ml | olio d'oliva extravergine di buona qualità |
| 1,5 cucchiaini | sale fino per la pasta |
| quanto basta | acqua per la cottura |
| 245 | kcal |
| 8 | g Proteine |
| 13 | g Grassi |
| 2,5 | g di cui saturi |
| 29 | g Carboidrati |
| 0,5 | g di cui zuccheri |
| 1,8 | g Fibre |
| 0,4 | g Sale |
Il sapore è profumato, con quella nota erbacea e leggermente piccante del basilico fresco che colpisce subito al naso. L'aglio e il pinolo danno una base cremosa e leggermente salata, mentre l'olio garantisce rotondità. Il pecorino rafforza l'aroma umami senza coprire la freschezza della pianta. Si serve subito dopo l'assemblaggio, mentre il pesto è ancora vivido. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco, leggero, che taglia la grassezza dell'olio.
L'errore più comune è fare il pesto troppo veloce e in grandi quantità con il frullatore, oppure aggiungerlo alla pasta ancora bollente ad altissima temperatura. Il calore eccessivo ossida il basilico, lo rende scuro e amaro, e altera il sapore dell'olio. Un secondo errore frequente è usare aglio crudo non ripulito dell'anima centrale: quella parte dura e verde al centro è indigesta e amareggia tutto. Infine, non salare l'acqua di cottura della pasta credendo che il pesto sia già salato: l'acqua salata è il fondamento della pasta buona.
Le linguine al pesto sono il piatto ideale tra maggio e settembre, quando il basilico fresco è abbondante e fragrante. Scegli i giorni più caldi, quando mangiare piatti leggeri e profumati è un piacere naturale. È perfetta come pranzo estivo in terrazza, oppure come cena facile quando rientri a casa e non hai voglia di accendere il forno.