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Lenticchie in umido

Vincenza Bertolino· 22 settembre 2017· 5 min di lettura ·Benevento
Lenticchie in umido marrone scuro in terracotta bianca, cremose e intere, con il soffritto visibile in superficie, contorno di salsa densa, cucchiaio in legno appoggiato a lato
Preparazione
10 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gLenticchie (marroni o castelluccio)
1 cipolla mediaCipolla bianca
1 costaSedano
1 carota piccolaCarota
400 g (scatoletta)Pomodori pelati
4 cucchiaiOlio di oliva
750 mlBrodo vegetale (tiepido)
sale finoSale
pepe macinatoPepe nero

Valori nutrizionali

116 kcalEnergia
9 gProteine
2,4 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
17 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
6 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Soffritto
Taglia cipolla, sedano e carota in cubetti piccoli. Scaldal'olio in una pentola pesante a fuoco medio. Aggiungi il soffritto e cuoci per 5 minuti, finché la cipolla non diventa trasparente e il profumo sale. Non lasciare colorire molto: deve restare giallo pallido.
2
Lenticchie
Aggiungi le lenticchie secche (non serve ammollo). Mescola bene per 2 minuti, in modo che si rivestano d'olio. Sentirai il profumo tostato che sale.
3
Pomodoro
Versa i pomodori pelati direttamente dalla scatoletta. Mescola, lascia coagulare il pomodoro per 3 minuti a fuoco medio, poi aggiungi il brodo tiepido poco per volta.
4
Cottura
Porta a ebollizione lenta, abbassa il fuoco al minimo e copri con il coperchio mezzo aperto. Cuoci per 25-30 minuti, controllando che il livello del liquido resti 1-2 centimetri sopra le lenticchie. Se scende troppo, aggiungi brodo caldo.
5
Controllo
Le lenticchie sono cotte quando si sfaldano leggendo con una forchetta ma restano intere al boccone. Non devono ridursi in pappa. Assaggia una manciata.
6
Finale
Regola di sale e pepe. Se il brodo è ancora molto liquido, aumenta il fuoco per 2-3 minuti senza coperchio, mescolando ogni tanto. L'umido non deve scolare, ma essere cremoso.
7
Riposo
Spegni, lascia riposare 5 minuti coperto. Servi caldo con un filo d'olio crudo e pane tostato.

Gusto

Il sapore è rotondo, non piccante. Il pomodoro dà acidità dolce, l'olio di oliva rotondità, il soffritto di cipolla e sedano profumo antico e calmo. Non è un piatto che sorprende: è uno che ci si aspetta di trovare buono, e lo è. Si mangia caldo, magari con un filo d'olio crudo a finire, e accompagna bene il pane tostato per raccogliere la salsa dal piatto.

Benessere

  • Le lenticchie rosse o gialle contengono circa 25 grammi di proteine per 100 grammi secchi, essenziali per chi mangia poca carne. Cotte in umido scendono a circa 9 grammi per 100 di porzione finita.
  • Ferro, fosforo e magnesio sono presenti in quantità reali: le lenticchie marroni scure hanno più ferro delle rosse, fino a 6-7 milligrammi per 100 grammi di legume secco.
  • Le fibre sono circa 8 grammi per 100 grammi di lenticchie secche; la cottica umida le ammorbidisce, rendendole digeribili e sazianti senza gonfiare.
  • Contengono polifenoli, molecole che aiutano il nostro corpo a gestire l'infiammazione, presenti soprattutto nella buccia del legume.
  • Abbina l'umido a un contorno di verdure crude (insalata mista, carote) o a cereali integrali (riso, farro) per un pasto completo e equilibrato.
  • Falso mito da sfatare: Le lenticchie non causano gonfiore se cotte correttamente e in umido. Il gonfiore viene da cottura veloce, da non ammollo, da abbinamenti pesanti. Cotte lentamente a fuoco dolce, come in questa ricetta, e mangiate con moderazione (200-250 grammi per porzione), sono tra i legumi più digeribili. Chi soffre di intestino irritabile dovrebbe iniziare con porzioni piccole, non eliminare del tutto.

L'errore da non fare

Salare troppo presto rende le lenticchie dure e ne raddoppia il tempo di cottura. Aggiungere il sale solo negli ultimi 5 minuti, quando il legume è già morbido. Un secondo errore: tenere il fuoco troppo alto. La cottura violenta spacca i legumi, che si riducono in polpa e perdono consistenza. Fuoco basso e pazienza: è tutto qui.

I nostri consigli

  • Conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore chiuso. Congela fino a 2 mesi. Scalda a fuoco dolce con un cucchiaio di brodo aggiunto, per non seccare.
  • Usa lenticchie di Castelluccio o marroni italiane: cuociono più rapidamente e restano intere. Le rosse si sfaldano, le nere sono più dure.
  • Aggiungi al soffritto uno spicchio d'aglio schiacciato (2 minuti prima della cipolla): dà profondità, ma non stordisce il sapore.
  • Servi con pane scuro, tipo pane di semola, che raccoglie l'umido meglio di altri.
  • Puoi omettere il pomodoro e usare solo brodo vegetale, aggiungendo un cucchiaino di concentrato di pomodoro o una piccola mela renetta grattugiata per l'acidità.

Quando prepararla

L'umido di lenticchie è un piatto di mesi freddi, da settembre fino a maggio: si cucina senza urgenza quando il clima invita a stare ai fornelli. Va bene anche in autunno, quando arrivano i legumi secchi di nuovo raccolto. In primavera perde fascino: il caldo rende meno appetibile un piatto caldo e denso.

Domande frequenti

  • Devo ammollare le lenticchie come i fagioli? No. Le lenticchie non hanno bisogno di ammollo, anzi: si cuociono più velocemente e più uniformemente senza. Usa sempre lenticchie secche e non lavate se possibile.
  • Quanto brodo aggiungo? La regola è 2,5 parti di brodo per 1 di lenticchie secche, ma lo aggiungi poco per volta. Meglio aggiungere che togliere: puoi sempre versare più brodo, non il contrario.
  • Le lenticchie restano dure nonostante la cottura lunga? Potrebbe essere l'acqua (con troppo calcare rende il legume duro) o il brodo troppo salato aggiunto all'inizio. Usa acqua filtrata e sale solo alla fine.
  • Posso usare lenticchie in scatola già cotte? Sì, ma riduci la cottura a 15 minuti totali. Le scatolette sono già cotte, quindi serve solo amalgamare e riscaldare. Il sapore sarà meno ricco.
  • Quale vino abbino, se voglio? Un rosso leggero di bassa gradazione, tipo Barbera giovane o un Nero d'Avola, se gradisci. Un'aggiunta di mezzo bicchiere durante la cottura del soffritto aggiunge complessità al sapore.
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