
| 350 g | Pasta per lasagne (fresche o secche) |
| 400 g | Carne macinata di manzo |
| 150 g | Soffritto (sedano, carota, cipolla tritati finemente) |
| 150 ml | Vino rosso secco |
| 500 ml | Passata di pomodoro |
| 600 ml | Latte intero |
| 50 g | Burro |
| 40 g | Farina 00 |
| 100 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 2 cucchiai | Olio di oliva |
| 1 pizzico | Sale e pepe nero |
| 1 foglia | Alloro |
| 280 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 15 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 1,1 g | Sale |
Il sapore è ricco e amalgamato: il ragù di manzo domina con note umami profonde, la besciamella addolcisce e lega tutto con cremosità, il formaggio (tradizionalmente parmigiano reggiano) aggiunge salato e nocciolato. Ogni cucchiaiata alterna consistenze diverse senza staccarsi. Si serve in piatto fondo caldo, a porzioni quadrate da 10 x 10 centimetri, se possibile con un mestolo di ragù in più versato sopra. Accanto va bene un calice di vino rosso piemontese o semplicemente acqua a temperatura ambiente.
L'errore più frequente è non cuocere il ragù a sufficienza, ottenendo un sugo liquido e acquoso che non lega bene. Il ragù deve bollire dolcemente per almeno 30 minuti, in modo che i sapori si concentrino e i liquidi si riducano. Un altro sbaglio comune è versare la besciamella ancora calda direttamente sul ragù caldo: conviene farla intiepidire leggermente prima di assemblarla. Infine, non aspettare il riposo finale rovina la struttura: le lasagne tagliate subito escono a pezzi sconnessi.
Le lasagne alla novarese sono ideali in autunno e inverno, quando le temperature calano e viene voglia di piatti robusti e caldi. Sono perfette per pranzi in famiglia nelle domeniche fredde, per cene con ospiti che richiedono un piatto sostanzioso. Puoi prepararle anche in estate, ma conviene servirle a temperatura ambiente o leggermente tiepida, piuttosto che fumanti.