Ingredienti
| 400 g | Carne macinata mista (manzo e maiale) |
| 250 g | Pomodori pelati |
| 1 cipolla media | Cipolla |
| 1 carota | Carota |
| 1 gambo | Sedano |
| 50 g | Burro |
| 40 g | Farina di grano tenero |
| 500 ml | Latte intero |
| Mezzo pizzico | Noce moscata |
| 320 g | Sfoglia all'uovo fresca o pacco da forno |
| 80 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 2 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| Sale e pepe | Sale e pepe |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 14 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,9 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Tritare finemente la cipolla, la carota e il sedano. Scaldare l'olio in un tegame ampio a fuoco medio e aggiungere il soffritto. Far rosolare per circa 5 minuti, mescolando, fino a che le verdure non diventano trasparenti e il profumo si diffonde.
2
Cuocere il ragù
Aggiungere la carne macinata al soffritto, spezzarla con un cucchiaio di legno e farla rosolare per 8 minuti a fuoco medio-alto, fin quando il colore della carne diventa marrone scuro e perde ogni traccia di rosso. Versare i pomodori pelati, salare, pepare leggermente e abbassare il fuoco. Lasciar cuocere a fuoco basso per circa 25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il ragù deve diventare denso e concentrato, non liquido.
3
Preparare la béchamel
In un altro tegame, far sciogliere il burro a fuoco basso per circa 2 minuti senza farlo colorire. Aggiungere la farina, mescolare bene con una frusta e far cuocere il composto per 1 minuto, sempre mescolando. Versare il latte freddo poco alla volta, continuando a mescolare con la frusta per evitare grumi. Quando tutto il latte è aggiunto, alzare il fuoco a medio e portare la salsa a sobollire, mescolando continuamente per circa 5 minuti, fin quando la béchamel diventa cremosa e ricopre leggermente il dorso di un cucchiaio. Aggiungere un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Togliere dal fuoco.
4
Montare il forno
Accendere il forno a 180 gradi. Ungere leggermente una teglia rettangolare di circa 30 x 20 cm con burro o olio.
5
Assemblare gli strati
Versare un cucchiaio di béchamel sul fondo della teglia, poi distribuire una sfoglia di pasta all'uovo. Coprire con una parte del ragù, poi con uno strato sottile di béchamel. Ripetere gli strati finché non finiscono gli ingredienti: ragù, béchamel, pasta all'uovo, finendo con uno strato di béchamel. Cospargere generosamente il parmigiano grattugiato sulla superficie.
6
Cuocere
Inserire la teglia nel forno già caldo a 180 gradi per 35 minuti circa, fino a quando la superficie è dorata e i bordi risultano leggermente croccanti. Se la parte superiore dora troppo velocemente prima che il centro sia caldo, coprire con un foglio di carta stagnola per gli ultimi 10 minuti.
7
Riposo
Estrarre dal forno e lasciar riposare per almeno 5 minuti prima di porzioni. Questo consente agli strati di assestare e facilita la divisione delle porzioni senza che si sfaldino.
Gusto
Il sapore è intenso e corposo: il ragù ha note profonde di carne e pomodoro ridotto, la béchamel porta cremosità e una leggerezza di noce moscata, la pasta all'uovo dona una trama morbida che assorbe tutti i sughi senza dissolversi. Si serve calda, direttamente dal forno, con un filo di parmigiano grattugiato fresco. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso secco di corpo medio, oppure semplicemente con acqua, che aiuta la digestione di un piatto così ricco.
Benessere
- La carne macinata fornisce proteine nobili e ferro eme, il minerale che l'organismo assorbe più facilmente rispetto al ferro vegetale.
- Le uova nella pasta e nella béchamel contengono colina, importante per il funzionamento del cervello e il fegato, oltre che calcio dal latte della salsa.
- È un piatto molto saziante: il mix di proteine, grassi e carboidrati mantiene il senso di sazietà a lungo, ideale per un pranzo principale.
- La noce moscata presente nella béchamel tradizionale ha proprietà digestive leggere ed è stata usata per secoli per aiutare l'assimilazione di piatti ricchi.
- Abbina la porzione a un'insalata fresca di cicoria o rucola per aggiungere fibre e verdure crude che facilitano la digestione.
- Falso mito da sfatare: le lasagne non sono vietate a chi ha colesterolo alto. Il problema non è il piatto in sé, ma la frequenza e la porzione: una volta al mese in quantità moderata non crea problemi. Il burro e il formaggio contengono grassi saturi, vero, ma in un piatto completo ben proporzionato l'apporto rimane controllabile. Chi ha prescrizioni mediche specifiche deve comunque consultare il proprio medico.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare la sfoglia troppo umida o ancora bagnata dall'acqua di cottura della pasta fresca comprata: la lasagna diventa molle e si dissolve nei sughi. Se usi pasta fresca artigianale, asciugala un poco su un canovaccio prima di stenderla nella teglia. Un altro errore frequente è aggiungere troppo ragù e troppo poca béchamel: il risultato è una lasagna pesante e secca. La béchamel deve essere cremosa e generosa, non una semplice colla tra gli strati.
I nostri consigli
- Le lasagne alla marchigiana si conservano in frigorifero per 3 giorni, coperte con pellicola trasparente. Riscaldala a 160 gradi per 20 minuti prima di servire, aggiungendo un filo d'acqua o brodo per inumidire. Congela bene per 2 mesi, meglio prima della cottura finale.
- Se il ragù si è fatto il giorno prima e è in frigorifero, scaldalo a fiamma bassa prima di assemblare, così si distribuisce meglio tra gli strati.
- Usa sempre uova fresche per la pasta all'uovo fatta in casa, e lasciala riposare avvolta nella pellicola per almeno 30 minuti prima di tirarla. Se usi sfoglia da forno, scegline una senza uova aggiunte artificiali.
- Una variante marchigiana vera prevede l'aggiunta di un cucchiaio di panna nella béchamel finale: rende la salsa ancora più vellutata, anche se più ricca.
Quando prepararla
La lasagna alla marchigiana è un piatto d'inverno e autunno, quando il caldo umido non appesantisce ulteriormente un piatto già corposo. Perfetta da fine ottobre fino ad aprile. Ideale per pranzi domenicali, cene in famiglia numerosa, oppure quando serve un piatto che riempie e scalda. In estate è meno indicata, se non in serate fresche di montagna.
Domande frequenti
- Posso usare pasta all'uovo secca del negozio invece della fresca? Sì, funziona bene. Le lasagne secche sono un po' più fragili durante l'assemblaggio, ma il risultato finale rimane buono. Scegli quelle di qualità, preferibilmente trafilate al bronzo.
- Quanto tempo deve riposare la lasagna prima di servirla? Almeno 5 minuti dopo l'estrazione dal forno, meglio 10. In questo modo gli strati si assestano e la porzione rimane compatta quando la servi.
- La ricetta è adatta per chi ha intolleranza al lattosio? No, a meno che non usi latte e burro senza lattosio, che esistono sul mercato e funzionano bene nella béchamel. Il parmigiano reggiano stagionato ha poco lattosio naturale, ma il latte è fondamentale.
- Devo cuocere la pasta all'uovo prima di metterla nella teglia? No. La pasta fresca da forno non ha bisogno di pre-cottura perché si cuoce durante la permanenza nel forno con i sughi. Se usi sfoglie molto spesse o secche, puoi immergerle un attimo in acqua calda per ammorbidirle.