
| 500 g | carne macinata mista (manzo e maiale) |
| 2 cipolle medie | tritate fini |
| 150 g | carota trita |
| 150 g | sedano trito |
| 400 g | polpa di pomodoro |
| 2 bicchieri | vino rosso secco |
| 4 cucchiai | olio di oliva |
| sale e pepe | quanto basta |
| 1 litro | latte intero |
| 80 g | burro |
| 80 g | farina |
| noce moscata | grattugiata |
| 400 g | pasta all'uovo per lasagna |
| 200 g | parmigiano grattugiato |
| 30 g | burro per la teglia |
| 280 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è ricco e stratificato: il ragù apporta corpo e una nota carnea profonda, la besciamella ammorbidisce e crea cremosità, il parmigiano aggiunge salsedine e una leggera piccantezza. La pasta al forno cede al primo taglio ma mantiene una certa consistenza. Si mangia tiepida, accompagnata da un bicchiere di vino rosso secco o da una semplice insalata di stagione per alleggerire il palato.
L'errore più frequente è affrettare la cottura del ragù. Un ragù cotto solo 45 minuti rimane acquoso, con sapore di carne cruda. Il ragù deve cuocere lentamente e a lungo affinché i sapori si concentrino e la salsa diventi densa e vellutata. Secondo errore: usare pasta all'uovo già cotta o precotta. La pasta deve essere cruda: durante la cottura in forno assorbe i liquidi del ragù e della besciamella, diventando morbida ma al dente. Terzo errore: non far riposare la lasagna prima di servirla. Deve restare in forno spento altri 10 minuti per consolidare gli strati.
La lasagna della nonna è ideale da ottobre a marzo, quando le temperature fredde rendono appetibile un piatto caldo e sostanzioso. La tradizione la lega alle festività invernali e alle domeniche in famiglia. Durante l'estate è meno gettonata, ma se preparata è bene servirla a temperatura ambiente o leggermente tiepida piuttosto che appena sfornata.