
| 1 bottiglia (750 ml) | Lacryma Christi DOC bianca o rosso |
| 500 g | pesce bianco fresco (branzino, orata) oppure petto di pollo |
| 300 g | verdure grigliate miste (melanzane, zucchine, peperoni) |
| 100 g | formaggio fresco locale (mozzarella di bufala o scamorza affumicata) |
| 2 spicchi | aglio |
| 1 rametto | rosmarino fresco |
| 3 cucchiai | olio d'oliva extravergine |
| sale e pepe q.b. | per il pesce |
| 85 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
La Lacryma Christi bianca ha profilo aromatico fruttato e floreale con note di agrumi, mela verde e talvolta sfumature minerali dovute al terreno vulcanico. Il sapore è fresco, con acidità equilibrata e una certa sapidità finale. Si serve tra i 10 e i 12 gradi Celsius come vino da aperitivo o durante il pasto, in abbinamento naturale con piatti a base di pesce, crostacei, formaggi freschi e verdure grigliate. La versione rosso, prevalentemente da uve Piedirosso, ha corpo più strutturato, con tannini dolci e note di frutta rossa: si accompagna a carni bianche, piatti di pasta con ragù leggero o formaggi a pasta semidura, servito tra i 14 e i 16 gradi.
Non servire il vino a temperatura ambiente o troppo freddo. Una Lacryma Christi bianca troppo calda perde la sua freschezza e gli aromi diventano piatti; troppo fredda copre i sapori. Evita anche di stappare la bottiglia e versarla in bicchieri sporchi o ancora caldi dall'asciugatura. Non abbinare il vino a piatti eccessivamente salati o piccanti: il vino ha struttura delicata e rischia di essere travolto dal piatto.
La Lacryma Christi bianca è ideale durante la stagione estiva per pranzi e cene all'aperto, abbinata a pesce e verdure grigliate. D'inverno la versione rosso si propone con carni bianche e piatti più strutturati. In primavera e autunno entrambe le versioni si prestano a menu leggeri e menu più consistenti senza esclusioni stagionali precise.