Ingredienti
| 250 g | Farina di grano tenero 0 |
| 80 ml | Latte intero tiepido |
| 20 g | Burro fuso |
| 15 g | Zucchero semolato |
| 5 g | Lievito di birra fresco (o 2 g secco) |
| un pizzico | Sale fino |
| 250 ml | Olio di arachide per friggere |
| 150 g | Miele di castagno o acacia |
| 60 g | Mandorle intere pelate |
Valori nutrizionali
| 320 kcal | Energia |
| 4,5 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,12 g | Sale |
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Sbriciolate il lievito fresco in una ciotola con il latte tiepido, fate riposare 2 minuti finché non vedete i piccoli grumi iniziare a dissolversi.
2
Impastare la base
In una ciotola grande versate la farina, fate un buco nel centro e aggiungete il latte con il lievito disciolto. Aggiungete il burro fuso, lo zucchero e il sale. Impastate con le mani per 5-6 minuti finché non ottenete un impasto liscio e leggermente appiccicaticcio, ma non colloso.
3
Lievitazione
Coprite l'impasto con un canovaccio umido e lasciate lievitare in luogo tiepido per almeno 30 minuti. L'impasto deve raddoppiare di volume e risultare gonfio, leggero al tatto.
4
Scaldare l'olio
Versate l'olio di arachide in un tegame fondo a fuoco medio-alto. Quando raggiunge 170 °C (una mollica di pane deve dorare in 45 secondi), è pronto. Non lasciate salire oltre i 180 °C.
5
Friggere le ischitade
Prelevate con un cucchiaio da gelato o due cucchiai da minestra porzioni di impasto lievitato e fatele scivolare delicatamente nell'olio caldo. Friggete 2-3 minuti per lato finché non diventano dorate e gonfie. Abbassate il fuoco se si colorano troppo in fretta. Estraete con una schiumarola su carta assorbente.
6
Glassare e guarnire
Mentre le ischitade sono ancora tiepide, immergete brevemente la parte superiore nel miele caldo (che avrete scaldato in un pentolino) e adagiatele su un piatto. Cospargete subito con le mandorle intere, che si attaccheranno al miele ancora fresco.
7
Riposare
Lasciate riposare le ischitade per 10 minuti prima di servire, così il miele si assesta e la frittella raggiunge la croccantezza ideale.
Gusto
Il sapore è dolce e profumato, equilibrato tra la pasta neutra e il miele che riveste il tutto, con una nota calda di mandorla cruda che da' un contrasto leggero. L'aroma caratterizzante viene dal miele, spesso quello locale, che conferisce una dolcezza densa senza risultare eccessiva. Si mangiano così, da sole, oppure accompagnate a un caffè o a un liquore dolce. La tradizione ischiotta le vuole anche come dolcetto da portare in dono, regalare o servire durante le feste paesane.
Benessere
- La farina contiene carboidrati complessi e una piccola quantità di proteine, circa 2,5 g ogni 30 g di farina 0.
- Le mandorle appoggiate sopra forniscono grassi insaturi, vitamina E e magnesio, elementi che supportano la funzione cardiovascolare.
- Il miele apporta potassio, tracce di ferro e antiossidanti, anche se va contato nella quota zuccherina della giornata.
- Sono dolcetti sostanziosi e saporiti, saziano rapidamente per la densità della pasta e il rivestimento, anche in porzioni piccole.
- Per un pasto equilibrato, abbina una ischitade a un caffè ristretto o a una tisana, possibilmente lontano da altri dolcetti nello stesso giorno.
- Falso mito da sfatare: molti credono che le ischitade friatte in olio siano troppo grasse e da evitare completamente. In realtà, una frittella fritta brevemente a temperatura giusta assorbe poco olio, molto meno di quanto accada con impasti non lievitati. La lievitazione crea bolle d'aria che sigillano in fretta la superficie, limitando l'assorbimento. Una porzione da 30-40 g contiene circa 150 kcal ed è gestibile in una dieta consapevole.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere l'impasto quando non è ancora completamente lievitato oppure quando l'olio non ha raggiunto la temperatura giusta. Nel primo caso, le frittelle rimangono dense e pesanti, assorbono olio e non si gonfiano. Nel secondo, diventano scure fuori e crude dentro. Controllate sempre che l'impasto abbia raddoppiato e che l'olio sia a 170 °C prima di iniziare.
I nostri consigli
- Le ischitade si conservano a temperatura ambiente in un contenitore chiuso per 2-3 giorni, protette dalla umidità. Non mettetele in frigorifero subito, perché il freddo le appesantisce.
- Se il miele è molto denso, scaldate lo a bagnomaria per renderlo fluido, così aderisce meglio alle frittelle senza farle inzuppare.
- Potete sostituire le mandorle intere con pistacchio tritato grossolanamente o una miscela di mandorle e noci tostate, secondo il gusto.
- Se non avete lievito fresco, usate lievito di birra secco nella dose di 2 g e aumentate i tempi di lievitazione di 15 minuti.
- Una variante moderna prevede un'aggiunta di scorza di limone grattugiata nell'impasto per dare una nota di freschezza al dolcetto.
Quando prepararla
Le ischitade sono un dolce adatto a tutto l'anno, perfetto per colazioni festive, per portare a una festa o per regalarle. Si preparano meglio nei giorni nuvolosi o freschi, perché l'umidità atmosferica non interferisce con la lievitazione. Sono ideali da fare nei fine settimana, quando avete tempo per gestire i tempi di riposo dell'impasto.
Domande frequenti
- Posso fare le ischitade senza lievito? No, il lievito è essenziale per dare al dolcetto quella consistenza soffice e gonffia. Senza non otterrete il risultato giusto.
- Che tipo di miele devo usare? Il miele di castagno è tradizionale per le ischitade, ma potete usare qualsiasi miele che gradite: acacia, tiglio, corbezzolo. Scegliete uno che non sia cristallizzato.
- Posso friggerle in casa senza esaurire la cucina di odore? Sì, usate olio di arachide e non di semi, friggete a temperatura controllata e ventilate bene. Le fritture brevi non lasciano odore persistente.
- Le ischitade si possono congelare? Sì, una volta fredde e asciutte, mettetele in un sacchetto da freezer. Durano fino a un mese. Scongelate a temperatura ambiente per 30 minuti prima di servire.