Ingredienti
| 320 g | Pasta sfoglia rettangolare già pronta, o impasto con 250 g di farina, 60 g di burro, 100 ml di acqua tiepida, 1 uovo, 1 cucchiaio di zucchero, sale |
| 200 g | Marmellata di frutta (albicocca, ciliegia o mela) |
| 50 g | Frutta secca tritata (uvetta o uva sultanina) |
| 1 cucchiaino | Cannella in polvere |
| mezzo cucchiaino | Chiodi di garofano macinati (facoltativo) |
| 1 l | Olio di arachide o di girasole per friggere |
| 20 g | Zucchero a velo per spolverare |
| 1 | Uovo intero per spennellare |
Valori nutrizionali
| 260 | kcal |
| 3,5 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 35 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,35 | g Sale |
Come si prepara
1
Prepara il ripieno
In una ciotola piccola, mescola bene la marmellata con la frutta secca tritata e la cannella. Aggiungi i chiodi di garofano se gradisci. Il composto deve essere omogeneo e non troppo liquido, altrimenti fuoriuscirà durante la cottura. Se la marmellata è molto morbida, stacca un po' il siero con un colino.
2
Stendi la pasta
Se usi pasta sfoglia già pronta, toglila dal freddo 5 minuti prima. Stendila leggermente con un matterello su un piano leggermente infarinato. Se prepari l'impasto da zero, impasta farina, burro freddo tagliato a pezzi, uovo, acqua, zucchero e un pizzico di sale per 8-10 minuti finché non diventa liscio e elastico. Avvolgi in film e riposa 15 minuti in frigorifero. Poi stendi fine a 2-3 mm di spessore.
3
Ritaglia i rettangoli
Con un coltello acuminato o uno stampo quadrato, ritaglia rettangoli di circa 10 per 8 centimetri dalla pasta stesa. Avrai circa 12 pezzi. Puoi anche usare una forma a cerchio e piegarla a mezzaluna.
4
Riempi e sigilla
Posa un rettangolo davanti a te. Metti un cucchiaio scarso di ripieno al centro, leggermente spostato verso un lato. Con un dito bagnato d'acqua, traccia una linea d'acqua lungo tre lati del rettangolo, poi piega la pasta a metà, creando un triangolo. Sigilla bene i bordi premendo con le dita o con i denti di una forchetta, facendo una retinatura decorativa. Assicurati che non rimangono bolle d'aria dentro.
5
Prepara per la fritura
Batti leggermente l'uovo in una ciotola con un cucchiaio di acqua fredda. Con un pennello, spennella ogni impanada sul lato superiore con il composto d'uovo. Questo dona il colore dorato. Appoggia le impanadas su un piatto foderato di carta. Se le prepari con anticipo, puoi metterle in frigorifero per un'ora.
6
Friggi
Riscalda l'olio di arachide a 170-180 gradi in una pentola alta o in una friggitrice. Se non hai un termometro, testa con un pezzetto di pane: deve diventare dorato in 60 secondi. Immergi le impanadas poche alla volta, non affollare la pentola. Friggi per 2-3 minuti per lato finché non diventano dorate e croccanti. Non stare troppo a guardarle: rivoltale solo una volta. Tira fuori con una schiumarola e appoggia su carta assorbente.
7
Finisci e servi
Mentre sono ancora calde, spolverali generosamente con zucchero a velo usando un setaccio. Servile subito su un piatto, accompagnate da miele caldo, salsa di caramello o una tazza di caffè. Gustale entro 20-30 minuti dal momento della fritura, quando la pasta è ancora croccante.
Gusto
Le impanadas dolci hanno un contrasto netto tra la pasta croccante e il ripieno morbido, dolce e a volte leggermente acido. Il sapore principale è quello della marmellata o della frutta, spesso aromatizzata con cannella o chiodi di garofano. Si mangiano calde per apprezzare la croccantezza della pasta, accompagnate da un caffè, una tazza di cioccolata calda o un liquore dolce. Il miele versato sopra aggiunge fluidità e intensifica la dolcezza.
Benessere
- La frutta nel ripieno contiene fibre solubili, soprattutto se si usa marmellata con buccia di mela o di pera, che favoriscono la digestione e la regolarità intestinale.
- La marmellata apporta potassio naturale della frutta, utile per l'equilibrio dei fluidi, mentre la cannella contiene tracce di manganese e ferro.
- Nonostante la fritura, una impanada dolce non è pesante se preparata con pasta sottile e ripieno ben dosato: sazia per il buon contenuto di zuccheri e grassi, senza appesantire subito.
- Gli zuccheri della frutta e della marmellata forniscono energia rapida, adatta a metà mattina o nel pomeriggio, non di sera.
- Abbinale a un caffè o a una tisana senza zucchero, in modo che la dolcezza complessiva del pasto resti equilibrata.
- Falso mito da sfatare: le impanadas dolci non sono un alimento da evitare completamente per chi vuole mantenere il peso. Una singola impanada contiene 150-180 calorie e può entrare in uno spuntino bilanciato, purché non si mangino tre o quattro in fila. Il vero errore è non rispettare la porzione, non il dolce in sé. Chi ha diabete deve controllarle per il contenuto di zuccheri, ma non sono vietate in assoluto.
L'errore da non fare
L'errore più comune è mettere troppo ripieno dentro. La pasta si stacca dai bordi durante la fritura, il ripieno esce e si disperde nell'olio, mentre l'impanada rimane con una tasca vuota. Dosate il cucchiaio e sigillate sempre i bordi premendo bene, soprattutto agli angoli dove la pasta tende ad aprirsi. Un secondo errore è friggere a una temperatura troppo bassa: la pasta non si asciuga in fretta e rimane molle. Se l'olio non è abbastanza caldo, anche dopo la fritura l'impanada non diventa croccante e rimane unto al palato.
I nostri consigli
- Se preferisci cuocerle al forno invece di friggerle, spennellale con uovo e cuocile a 200 gradi per 12-15 minuti su una teglia rivestita di carta forno. Non saranno croccantissime come fritte, ma più leggere e comunque buone. Controllale a metà cottura.
- Le impanadas crude si conservano bene in frigorifero per 2-3 giorni coperte di film, oppure in freezer per un mese in un contenitore a strati con carta forno tra una e l'altra. Si friggono direttamente dal congelatore, aggiungendo 1-2 minuti al tempo di cottura.
- Oltre alla marmellata, prova un ripieno con ricotta fresca, mele caramellate e uvetta, oppure con composta di pere e cioccolato fondente tritato finemente. Puoi anche usare crema pasticcera o cagliata dolce.
- Lo zucchero a velo si attacca bene solo se le impanadas sono ancora tiepide. Se le lasci raffreddare completamente, lo zucchero scivola via. Spolverali subito dopo la carta assorbente.
Quando prepararla
Le impanadas dolci sono ideali tutto l'anno, ma tornano utili soprattutto a colazione o come merenda quando hai poco tempo e vuoi qualcosa di più sostanzioso di un biscotto. Vanno bene a metà mattina con un caffè, nel pomeriggio come spuntino, o come dolce della festa quando inviti amici e vuoi offrire qualcosa di diverso dal solito. Nei mesi freddi, fritte, sono confortanti; d'estate, al forno, risultano più leggere.
Domande frequenti
- Posso farle senza friggere? Sì, cuocile al forno a 200 gradi per 15 minuti su carta forno, dopo averle spennellate con uovo. Non avranno la croccantezza della fritura, ma saranno più leggere e comunque gradevoli.
- Che differenza c'è tra impanadas dolci e fritte? Le impanadas sono ravioli dolci ripieni. Quando vengono fritte diventano croccanti e dorate fuori. Quando le cuoci al forno, rimangono più morbide. Il ripieno è lo stesso.
- Quanto tempo tengo l'olio da 170 gradi? L'olio mantiene la temperatura per pochi minuti dopo lo spegnimento, circa 5-10. Se hai molte impanadas da friggere, accendi il fuoco a intermittenza, circa ogni 30 secondi, per mantenere la temperatura costante.
- Posso usare pasta brisée al posto della sfoglia? Sì, la brisée è ancora più croccante della sfoglia dolce. Adatta comunque bene al ripieno dolce e ha un gusto più delicato.
- Il ripieno può essere salato? Certo. Puoi riempire con formaggio, marmellata di cipolla, o verdure saltate in padella. In quel caso non spolverare con zucchero a velo, ma con sale grosso o parmigiano grattugiato.